Sicam 2026. Il valore delle relazioni

Risultati positivi per l'ultima edizione di Sicam che si conferma una fiera fortemente orientata al prodotto e alle relazioni. In vetrina anche il built-in

Carolina Giobbi, responsabile marketing e comunicazione di Sicam non ha dubbi :  “Una fiera non potrà mai esistere in digitale. Non è possibile sostituire gli incontri, gli scambi di idee e le relazioni che spesso proseguono anche dopo la chiusura dell'evento. E Sicam è una fiera pensata proprio per favorire tutto questo: stand bassi e aperti, percorsi fluidi, moquette e spazi progettati per facilitare il dialogo. Tutto è studiato con un unico obiettivo: aiutare il settore a fare rete e a creare nuove opportunità di business".

I numeri dell'edizione 2026 confermano il valore di questo approccio: oltre 24.100 operatori in visita, 9.450 aziende rappresentate provenienti da 125 Paesi e 698 espositori hanno trasformato Pordenone in un punto di incontro internazionale per l'intera filiera del mobile

Carolina Giobbi, responsabile marketing e comunicazione di ExpoSicam

Sicam è anche una fiera che racconta dove sta andando il futuro dell'arredo?

Sì. Sicam è una fiera fortemente orientata al prodotto. Negli stand è possibile cogliere in anticipo innovazioni, materiali, finiture e nuove tendenze. Sono proprio i componenti, gli accessori e i semilavorati a dare origine a ciò che vedremo nelle future collezioni di arredo. Questo spiega perché, oltre ai produttori del settore, la manifestazione sia sempre più visitata da progettisti, architetti e designer, interessati a comprendere le evoluzioni del mercato e le soluzioni che guideranno il design dei prossimi anni.

Perché la formula Sicam funziona?

I nostri espositori sono realmente affezionati alla manifestazione. Fin dall'inizio il nostro obiettivo è stato quello di creare un evento di qualità, concreto ed efficace. Abbiamo raggiunto il massimo della capienza del quartiere fieristico e non abbiamo interesse ad ampliare ulteriormente la superficie espositiva. Preferiamo continuare a investire nella qualità dei servizi. Vogliamo che visitatori ed espositori si sentano a casa, trovando un ambiente efficiente, accogliente e privo di inutili sovrastrutture. Anche per questo abbiamo sviluppato e implementato la nostra app, uno strumento pensato per facilitare l'organizzazione degli appuntamenti e della visita. Non è un obbligo, naturalmente, ma una risorsa aggiuntiva a disposizione di buyer e aziende.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi di Sicam?

Senza retorica, il nostro obiettivo è fare in modo che Sicam sia sempre più percepita come un luogo che accoglie, che crea relazioni, che racconta innovazione e percorsi di ricerca. Vogliamo contribuire concretamente alla crescita del settore e accompagnarne l'evoluzione. Anche per questo manteniamo una politica di costi contenuta: desideriamo essere un vero punto di riferimento per la filiera, un hub di crescita, confronto e progettualità. Il clima di concretezza e ottimismo che si è respirato nell'edizione appena conclusa ci conferma che questa è la direzione giusta.

Piattaforma di relazioni anche per il mondo degli elettrodomestici

A confermare il valore dell’evento come piattaforma di relazione con tutti gli attori della filiera del mobile e della cucina in particolare la presenza fra gli espositori anche di brand del mondo dell’elettrodomestico: e parliamo sia di multinazionali internazionali che di marchi del made in Itlay che considerano la manifestazione come un’occasione privilegiata per dialogare con i differenti canali distributivi e con i produttori di cucine.