Studio Park, tra funzione ed emozione

Un collettivo interdisciplinare formato da architetti, designer e ricercatori. Per lo studio Park innovare significa reinterpretare, lavorare tra rigore e audacia

È nell’intersezione tra tradizione e innovazione che si concentra il lavoro di Park, un approccio che mira a coltivare un legame rinnovato tra persone, luoghi e pianeta per disegnare futuri inediti, radicati nella storia e ricchi di possibilità. «Ogni progetto nasce da riferimenti, esperienze e conoscenze che vengono rielaborati attraverso uno sguardo contemporaneo. L’innovazione non consiste necessariamente nell’inventare qualcosa di completamente nuovo, ma nel contaminare linguaggi, materiali e suggestioni differenti, creando connessioni inedite capaci di rispondere alle esigenze e ai modi di vivere odierni», raccontano i fondatori di Park Filippo Pagliani e Michele Rossi. In un mondo ormai dominato dalle nuove tecnologie, prima fra tutte l’intelligenza artificiale, anche il lavoro dei designer cambia, si adegua, si evolve, inevitabilmente, cercando di cogliere le opportunità che questa trasformazione può portare.

Lo Studio Park

«Stiamo attraversando una fase di sperimentazione molto interessante. Strumenti come l’intelligenza artificiale offrono nuove possibilità e ci spingono a ripensare alcuni aspetti del processo progettuale. Oggi ne stiamo esplorando potenzialità e limiti, consapevoli che si tratta di tecnologie in continua e rapidissima evoluzione». Ciò che oggi appare come un limite potrebbe di fatto essere superato in tempi molto brevi, aprendo scenari progettuali ancora da immaginare. Le nuove tecnologie impattano anche sui processi produttivi e di conseguenza anche sui materiali e sulle finiture.

Flagship store Canali a Los Angeles. Il progetto incarna i valori del marchio Canali - eccellenza, eleganza, armonia - traducendoli in uno spazio sofisticato e coerente

Il dialogo con fornitori, produttori e aziende manifatturiere diventa così centrale e il processo progettuale viene influenzato dalle diverse dinamiche che interessano questo scambio. «Negli anni abbiamo imparato a considerare questo confronto non come una fase successiva, ma come un elemento da integrare fin dalle prime fasi di concept. Per questo abbiamo costruito una sorta di archivio di esperienze, competenze e conoscenze maturate nei progetti precedenti: un patrimonio che alimenta costantemente la ricerca e diventa spesso uno stimolo creativo per nuove soluzioni».

Progetto residenziale La Vetta, Andermatt. L’interior design firmato da Park racconta un progetto che intreccia memoria alpina e design italiano

L’archivio di esperienze diventa dunque un bagaglio straordinario da cui attingere, esattamente come fa il nostro cervello quando pesca nella memoria storica in cerca di risposte e soluzioni. E di fatto, la memoria, per i Park è indicata come parola chiave a cui ispirarsi oggi - e nel futuro - quando si progetta un ambiente cucina. «Oggi la cucina è sempre più il cuore della casa, uno spazio che va oltre la sua funzione originaria e diventa luogo di relazione, convivialità e condivisione. È l’ambiente in cui si costruiscono esperienze, ricordi e legami. Per questo le cucine non vengono più progettate come semplici spazi funzionali, ma come luoghi capaci di accogliere e raccontare la vita quotidiana delle persone».