Il bonus mobili continuerà ad accompagnare le famiglie italiane anche nel 2027. La nuova Legge di Bilancio, nel testo approvato dal Consiglio dei ministri, prevede infatti la proroga dell'agevolazione fiscale per chi acquista nuovi arredi in occasione di lavori di ristrutturazione, insieme alla conferma delle principali detrazioni per il recupero edilizio. Una decisione importante per il settore dell'arredamento, che scongiura il ridimensionamento degli incentivi inizialmente previsto dal prossimo anno e offre maggiore continuità a chi intende investire nella propria abitazione. “Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Governo di confermare il bonus mobili anche per il 2027 e di mantenere i bonus edilizi allo stato attuale”, commenta Elia Vismara, presidente di FederlegnoArredo, sottolineando il valore di strumenti che coinvolgono direttamente sia i consumatori sia il sistema produttivo. La proroga, annunciata dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo al termine del Consiglio dei ministri del 28 ottobre, dovrà ora essere confermata dal Parlamento nell'ambito dell'approvazione definitiva della manovra.
Bonus ristrutturazioni: le aliquote per il 2027
Per quanto riguarda ilavori edilizi, il provvedimento mantiene la detrazione del 50% per gli interventi effettuati sull'abitazione principale dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento. Per gli immobili diversi dalla prima casa, invece, l'aliquota resta al36%. Il tetto massimo di spesa agevolabile è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con la possibilità di recuperare il beneficio fiscale in dieci rate annuali di pari importo. L'agevolazione interessa diverse tipologie di intervento, dalla manutenzione straordinaria al rifacimento degli impianti, dalla ristrutturazione dei servizi igienici alle opere di recupero edilizio, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa. Non tutte le spese sostenute per migliorare la propria abitazione, tuttavia, possono essere portate in detrazione: è quindi importante verificare preventivamente la natura dei lavori e la loro effettiva ammissibilità.
Bonus mobili: detrazione del 50% fino a 2.500 euro
Per chi sta rinnovando gli ambienti domestici, la conferma del bonus mobili rappresenta un'opportunità particolarmente interessante. L'agevolazione consente di detrarre dall'IRPEF il 50% delle spese sostenute per acquistare mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati all'immobile interessato da una ristrutturazione. Anche per il 2027 il limite massimo di spesa previsto è di 5.000 euro: ciò significa che il risparmio fiscale può arrivare a 2.500 euro, da recuperare attraverso dieci quote annuali da 250 euro. Tra gli acquisti ammessi rientrano cucine, armadi, letti, divani, poltrone, tavoli, sedie, librerie, cassettiere e materassi. L'incentivo comprende anche determinati grandi elettrodomestici nuovi, come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e piani cottura, purché rispettino le classi energetiche minime richieste. Restano invece esclusi prodotti come porte, tende, tendaggi, pavimentazioni e complementi d'arredo non contemplati dalla disciplina del bonus.

Come accedere all'agevolazione
Il presupposto indispensabile per usufruire del bonus mobili è aver avviato un intervento di ristrutturazione edilizia ammesso alla relativa detrazione. Per gli acquisti del 2027, i lavori dovranno essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2026 e, in ogni caso, prima della data in cui vengono comprati gli arredi. Non occorre che il cantiere sia concluso: è sufficiente che l'intervento sia stato effettivamente avviato e che la data possa essere documentata. Un ulteriore chiarimento riguarda la collocazione dei mobili: non è necessario che vengano sistemati proprio nella stanza interessata dai lavori. Possono arredare anche altri ambienti della stessa abitazione oggetto di ristrutturazione. Per ottenere la detrazione è necessario pagare con bonifico o carta di debito o credito e conservare fatture e ricevute dei pagamenti.
FederlegnoArredo: “Misure da rendere strutturali”
Il giudizio dell'associazione di categoria sulla proroga è positivo, soprattutto in considerazione del contributo che gli incentivi hanno dato al mercato interno in una fase economica complessa. “Si tratta di misure che in questi anni hanno contribuito a sostenere la domanda interna e a favorire l'andamento dell'intera filiera, che oggi deve fare i conti con un contesto internazionale complesso, sia nei mercati consolidati, sia in quelli emergenti”, prosegue Vismara. Il presidente di FederlegnoArredo richiama anche l'attenzione sull'estensione dell'Energy Release alle piccole e medie imprese non energivore e sul nuovo credito d'imposta per i software aziendali, strumenti che potrebbero contribuire alla competitività delle aziende del comparto. “Come FederlegnoArredo, - conclude il presidente - continueremo a lavorare nell'interesse delle aziende che rappresentiamo affinché misure di questo tipo diventino strutturali: da un lato, aiutano consumatori e famiglie, dall'altro, sostengono le imprese. Coniugare queste esigenze risulta fondamentale”.




