50 anni di cucine iconiche

La trasformazione della cucina da spazio di servizio a fulcro architettonico e sociale della casa è una delle più grandi rivoluzioni della storia dell'interior design. Ecco le tappe fondamentali di un "viaggio" di 50 anni, dagli anni '60 al 2000.

Ci sono progetti cucina che hanno cambiato il modo di abitare, trasformando la cucina da stanza di servizio a fulcro architettonico e sociale della casa. Concetti innovativi come la cucina monoblocco e professionale, “l’angolo tondo”, le ante curve e lo stile new classic sono nati dalla doppia genialità di aziende e designer che hanno saputo lavorare assieme scrivendo la storia dell’arredo cucina. Un breve tour dagli anni ‘60 fino agli anni 2000.

1963 - BOFFI
MINIKITCHEN

BOFFI: Minikitchen - Design Joe Colombo -1963

Frutto di un’intuizione visionaria, Minikitchen è il mini blocco cucina su ruote disegnato da Joe Colombo per Boffi nel 1963 - e tuttora in produzione – che anticipò di oltre mezzo secolo l’idea di cucina compatta. Integra magistralmente frigo, piastra cottura, tagliere, vassoio, ripiani, prese elettriche, contenitori, cassetti per pentole e stoviglie per sei persone. Minikitchen vinse la medaglia d’argento alla XIII Triennale di Milano nel 1964 e fu esposta al MoMA nella mostra del 1972.

1986 - SCHIFFINI
CINA

SCHIFFINI: Cina - Design Vico Magistretti - 1986

Nel 1986 il maestro Vico Magistretti disegnò Cina presentando un elemento di forte innovazione: la cappa in acciaio, tutt’oggi considerata uno degli elementi più rivoluzionari nella storia del design dell’arredo domestico. Peculiare la maniglia incassata, ottenuta sulle ante da due scanalature che combaciano disegnando la sagoma di un flûte. Ancora oggi è uno dei modelli top di Schiffini ed è realizzata nel rispetto del concept originario. Nella foto del 2018 è ripresa la versione originale.

1988 - ARCLINEA
ITALIA

Disegnata nel 1988 dall’architetto Antonio Citterio - oggi art director di Arclinea - Italia è la prima cucina professionale pensata per l’ambiente domestico. Il primo progetto di Citterio è una vera rivoluzione perché porta i criteri funzionali della ristorazione negli spazi delle case impiegando l'acciaio che diventa protagonista, piani di lavoro più profondi, grandi vasche, zona fuochi ergonomica in posizione centrale e ribassata, bancone di lavoro a centro stanza.. Nel 2000 nasce la Collezione Arclinea e la nuova versione di Italia denominata Italia 2000, tuttora parte delle proposte aziendali, dotata doppi lavelli differenziati, canale attrezzato, grandi piani cottura e basi con scomparti per stoviglie.

1990 - SNAIDERO
OLA

SNAIDERO: Ola by Pininfarina - 1990

Celebre nel mondo per il design automobilistico, Pininfarina porta in Snaidero un progetto che fonde aerodinamicità, fluidità e innovazione tecnologica: è la cucina Ola, che introduce per la prima volta nell’arredo cucina stile morbido e forme scolpite. Il design delle ante convesse entra così nel linguaggio dell’arredo come elemento pionieristico e distintivo. Viene prodotta tutt’oggi ed è tra i modelli top di gamma del brand.

1991 - EFFETI
MISURA

EFFETI: Misura - Design Giancarlo Vegni -1991

Volumi curvi e superfici in vetro: è Misura di Effeti, disegnata da Giancarlo Vegni nel 1991 e incentrata sul blocco operativo tondo, il primo blocco funzione con forma tonda nella storia della cucina. La rotondità di Misura non è un semplice gesto estetico, ma una scelta progettuale che migliora il movimento, accompagna l’uso quotidiano e ridisegna il rapporto tra corpo, spazio e funzione. Ha vinto Compasso d’Oro ADI 1991.

1994 - DADA
BANCO

DADA: Banco - Design Luca Meda -1994

Il modello Banco di Dada, disegnato da Luca Meda, concentra cottura e lavaggio in una struttura freestanding brevettata, che rimane sopraelevata e sospesa e che si può completare con basi. Il suo design ruppe decisamente le convenzioni costruttive e progettuali che definivano il concetto di cucina di quel periodo. Costantemente aggiornato, il modello è tuttora nella collezione cucine Molteni&C.

1999 - SCHIFFINI
CINQUETERRE

Firmata dall’architetto Vico Magistretti, Cinqueterre di Schiffini è considerata un punto di riferimento della storia del design italiano, non solo della cucina. Presentata nel 1999, irruppe con la sua estetica industriale delle ante in alluminio solcate da onde orizzontali in rilievo, segnando una svolta in un mercato allora dominato dal laminato. Il carattere dei frontali è ulteriormente sottolineato dall'innovativa maniglia tubolare. Viene tuttora prodotta mantenendo intatto il suo concepr.

2000 - SNAIDERO
GIOCONDA

SNAIDERO_ Gioconda - Design Massimo-Iosa Ghini - 2000

Con Gioconda di Snaidero, nel 2000 l’architetto Massimo Iosa Ghini lanciò il New Classic in cucina, mood stilistico che ha precorso i tempi e che influenza tutt’ora lo stile del cucine dell’area contemporanea/tradizionale. Si connota per il disegno della nuova anta a telaio largo, ingentilito da bordi arrotondati. "L’ho disegnata con un’idea precisa: creare un long seller, un prodotto senza tempo, utilizzando linguaggi percepibili come classici", afferma Iosa Ghini.

2003 - minotticucine
GANDHARA

Lanciata nel 2003 e frutto della visione avanguardistica di Alberto Minotti - allora direttore creativo di minotticucine - Gandhara stata la prima cucina italiana realizzata interamente in pietra. La nuova cucina outdoor si caratterizzava quindi per l'innovativa anta in pietra naturale, oltre che per il top. "La mia prima cucina lapidea monomaterica, ovvero realizzata completamente in pietra anche su frontali, è stata Gandhara, nel 2003, in granito Nero Assoluto", afferma Alberto Minotti. "L’aspetto monolitico di Gandhara era accentuato dagli spigoli vivi: i tagli a 45° dei pannelli di frontali e top, abbinati tra loro, definiscono con precisione la sagoma del volume. Un concept innovativo, quindi, che abbiamo poi replicato nel 2004 con l’architetto Claudio Silvestrin nel modello Terra".

2006/2007 - SCAVOLINI
FLUX

SCAVOLINI: Flux - Giugiaro Design - 2006

Presentata da Scavolini e Giugiaro Design, Flux fu definita “cucina da corsa” per il suo design ispirato al mondo automobilistico. Concepita per interpretare la cucina del futuro, Flux si distingueva per le linee dinamiche e un linguaggio stilistico unico, che la resero una delle cucine più originali dell’epoca