Lo “scrigno” funzionale di una mini casa

È un volume ligneo dalla forma smussata il blocco operativo creato su misura per la mini-casa milanese progettata dallo Studio Atomaa, uno "scrigno" che si apre per svelare i gioielli tecnologici atti alla preparazione dei cibi

"Una alcova dietro un paravento, una piccola cucina, un living e le nostre cose più care. Il rifugio primordiale non è molto di più che un focolare e uno spazio protetto per il riposo". Così gli architetti dello studio Atomaa descrivono in sintesi la mini-casa da loro ristrutturata e sita a Milano, l’appartamento più piccolo che abbiano mai concepito, in cui la il blocco cucina passante asseconda e crea fluidità di percorso grazie alla sua forma arrotondata. "La nostra miniatura milanese si sviluppa su 21 mq, poco più di una camera matrimoniale secondo le convenzioni", affermano. "Ma le convenzioni e i metri non fanno una casa". Illuminano tutti gli ambienti le due finestre alte, tipiche dello stile architettonico degli eleganti palazzi milanesi degli anni '20, solitamente affacciati su corti interne.

I lavori di ristrutturazione del piccolo appartamento, che è il residuo di un frazionamento degli anni '80, sono stati quasi "di cesello", data la superficie estremamente ridotta dello spazio abitativo, che doveva possedere comunque ambiti definiti. "La suddivisone degli anni '80 dedicava al bagno una delle due vedute; l’altra a una piccola stanza da letto. Nessuna suddivisione era invece dedicata all'ingresso che negli anni ha finito per ospitare lo spazio del pranzo", spiegano i progettisti. "L’istinto iniziale è stato quello di dare nuova vita a questa coppia di finestre e regalarla allo spazio principale della casa, in modo tale che una di riempisse di luce l’ingresso e la seconda finestra, invece, si svelasse non appena varcata la soglia accompagnando lo sguardo ad una vista diagonale, la più lunga possibile. Abbiamo voluto articolare lo spazio della casa, assieme ai suoi gradi di intimità, attraverso il gesto più semplice possibile: una quinta muraria bianca (che crede di essere un paravento) nel suo allontanarsi ed avvicinarsi ai muri esterni nasconde lo spazio appartato del bagno, disegna la spazialità della dinette, e diventa infine il riparo di una piccola e accogliente alcova".

Vista sullo spazio centrale con blocco cucina e tavolo tondo che si integra al sistema di panche a parete

"Quando la pianta su cui lavori è un rettangolo di 4 metri per 6, ogni cosa sembra troppo vicina, ogni spazio troppo verticale, ogni arredo ingombrante. Allora, ricordandoci di Eames e della sua stanza, abbiamo fatto ricorso a tutta la malizia necessaria, mettendo in atto i trucchi di un mestiere che stiamo imparando", proseguono gli architetti. "Se lo spazio è poco, allora deve essere flessibile e piacevolmente ambiguo: quello che alle 7 è una cucina, alle 9 è il mio piccolo cinema. A rendere possibile questa doppiezza sono gli oggetti d’arredo speciali, che aperti evocano una spazialità, chiusi tutta un’altra". Gli arredi concepiti meticolosamente al centimetro e creati su misura sono realizzati in legno naturale o con finitura laccata e si incastonano nella struttura come pietre preziose, ma in modo dinamico. Ogni mobile ha infatti una sua "vita" e si adegua alle necessità dl momento, a iniziare dal tavolo rotondo che si allinea a parete e che si integra al design delle panche continue. "Il tavolo da pranzo è tondo e più generoso di quello che si potrebbe pensare per il nostro piccolo rifugio urbano. Anche la sua metamorfosi si svolge in due mosse: il piano si ritrae per trasformarsi in una tela bianca a parete dalla curiosa forma circolare, mentre la mensola che lo sostiene diventa lo schienale di una panca che si allunga sotto le grandi finestre". In questo contesto abitativo, il progetto d'arredo globale riveste un ruolo di primaria importanza. "La spazialità è allargata dal disegno orizzontale dell’arredo, il quale non supera mai le due altezze ancestrali: quella del lavoro in piedi e quello della seduta; le forniture nascondono così i segreti nella parte più bassa del loro volume. Questi spazi, seppur vivi nelle trasformazioni, vogliono trasmettere un senso di calma serenità: per questo abbiamo pensato a una palette materica ristretta e verace: ciò che è fatto di legno rivela la sua essenza vitale, ciò che è metallico mostra la sua siderale lucentezza. Il tutto è pensato per favorire la luce e i suoi riverberi: le pareti intonacate del living bianche disvelano i colori accesi degli spazi più raccolti ed intimi".

Le linee morbide del blocco cucina a scrigno

A partire dalla zona d'ingresso alla casa, con il guardaroba e il piccolo bagno, il blocco operativo della cucina è subito lì girato l'angolo. Gioiello di estetica e di artigianalità, si pregia di una forma arrotondata che invita a proseguire verso l'area relax e la zona pranzo e oltre, per arrivare all'alcova dell'area notte. Particolarità di questo discreto volume ligneo dal look morbido, concepito come uno scrigno, è il coperchio che si richiude e che ne ricalca la sagoma arrotondata.

Il volume ligneo e arrotondato del blocco cucina, completamente chiuso dal coperchio

"Una piccola finestra sopra la cucina-consolle - spiegano i progettisti di Atomaa- illumina lo spazio col riflesso rubino di cui è rivestito il bagno".

Sotto la finestrella alta, la cucina con coperchio sollevato svela le attrezzature lavaggio e cottura

"La cucina ha un backsplash di acciaio che si richiude in due movimenti nascondendo fuochi e acqua, e alleggerendo lo spazio dal disordine. Questo gesto e la sua forma curva fanno si che assomigli ad una cassapanca o a una consolle, due oggetti che subito ci riportano all’immaginario del piccolo salotto".

Dettaglio materico di spicco della casa è il pavimento, "che tutto lega: è la matericità di cui siamo più felici. Perché contiene in sé e nel suo disegno di carattere, l’anticonformismo spregiudicato delle tre ragazze smart e la traccia della mano sapiente dell’artigiano che lo ha composto".

Un'alcova e un mini-bagno ispirato ad una spa

Nella zona più appartata della casa si colloca l'alcova, il cui "piano-letto è più alto rispetto al solito suggerendo l’idea che il riparo sia tale solo quando crea un po’ di distanza dal mondo. Il colore blu della parete di fondo è un trucco che aumenta la profondità del living ma è anche il colore giusto per avvolgerti al risveglio". All'alcova si accede salendo su uno scalino del tutto particolare, "un cassetto segreto, presente nella parete attrezzata del living che diventa un comodo gradino che ci consente di rintanarci sul piano della accogliente alcova", dicono i progettisti. "Il letto-alcova infine contiene in sé tutti gli elementi della piccola camera da letto, quasi fosse un piccolo scrigno, il baule che contiene i nostri vestiti più utili al nostro piacevole viaggio in città. La sua testiera, abbastanza profonda per ospitare le letture della buona notte, nasconde comodi stipi".

Nel bagno, un piccolo lavabo tondo spicca sul color rosso "delle piastrelle di Zellige fatte a mano che evocano l’intimità vaporosa di una piccola e personale spa. In un gioco ambiguo (e divertentissimo da progettare) lo specchio dell’acquaio diventa trasparente nella sua parte più alta per consentire l’ingresso della luce naturale che proviene da oltre il muro", concludono i progettisti. "Lo specchio a tutta altezza, che per metà è porta del bagno e per metà è anta di uno stipo, raddoppia le dimensioni dell’ingresso e libera la quinta muraria dai suoi vincoli. Ma è anche l’utilissimo specchio dell’ultimo sguardo prima di uscire di casa".

SCHEDA PROGETTO

LOCALITA'
Milano
PROGETTO GLOBALE
Studio Atomaa - Gruppo di progettazione: Umberto Maj, Andrea del Pedro Pera, Cesare
Galligani, Bianca Magi, Fabio Figaroli
TIPOLOGIA ABITAZIONE
Mini appartamento
SUPERFICIE ABITATIVA TOTALE
21 mq
TIPOLOGIA CUCINA
Passante
ARREDO CUCINA
Su misura - Blocco operativo con cottura e lavaggio rivestito in legno - Coperchio di chiusura rivestito legno con interno acciaio - Top in acciaio inox con lavello integrato in acciaio inox e rubinetto abbattibile - Mensole in legno
MOBILI E COMPLEMENTI
Falegname (arredi bespoke): Roncoroni - Serramenti: Fratelli Bergamaschi - Porte: Ronco Roni
Fabbro: Veredil

PIANTA E ASSONOMETRIA PROGETTO