Stefano Giovannoni, gli oggetti “amici” dell’uomo

"La funzione incontra l’idea": così nascono così gli oggetti di forte personalità, spiega Stefano Giovannoni nell'intervista, riconosciuto come uno dei designer più influenti e di maggior successo a livello globale

Ha firmato per Alessi oltre 300 prodotti divenuti iconici come le pentole e le posate Mami, dalle forme materne e arrotondate oltre allaserie Girotondo e a una miriade di oggettini, mentre per Magis ha disegnato gli sgabelli Bombo, che rientrano tra i prodotti di design più copiati al mondo. Sono solo alcune delle creazioni di Stefano Giovannoni, architetto e industrial designer, riconosciuto come uno dei designer di maggior successo e influenti a livello globale, la cui fama si lega a collaborazioni storiche (tra cui Alessi, Laufen, Mooi) che hanno ridefinito il panorama del design pop e industriale.

Celebre scatto fotografico che ritrae Stefano Giovannoni all'interno della pentola Mami

Negli anni ‘80 fonda, con Guido Venturini, lo studio King-Kong Production, focalizzato su una visione ludica e antropomorfica dell’oggetto. Nel 2016 dà vita al proprio brand Qeeboo. Ha ricevuto prestigiosi premi come il Design Plus e selezioni per il Compasso d’Oro. I suoi oggetti di design accessibili e dal forte impatto emotivo abbinano l’aspetto ludico a una sensibilipop decretandone il successo, dovuto anche a plus legati ai concetti di facilità d’uso e di ergonomia. "L’evoluzione degli strumenti tecnici permette al designer di soddisfare i migliori requisiti della tipologia in termini di ergonomia e di usabilità", afferma Giovannoni.

Rabbit Chair per adulti e bambini nella finitura Metal Finish, prodotta da Qeboo e disegnata da Stefano Giovannoni

"Nei nostri computer - continua Giovannoni - ci sono le sezioni di almeno 10 sedie dalla perfetta ergonomia che fanno, delle caratteristiche ergonomiche della sedia, lo standard da rispettare su cui basare la modellazione 3D. Se la funzione diventa uno standard, il valore del progetto è dato dall’idea:è questo che crea il vero plusvalore e che segna la differenza capace di tradurre il potenziale narrativo dell’oggetto in termini di appeal e di desiderabilità sul mercato. Un “oggetto” diventa così “soggetto” con una sua personalità, comunica una sua identità capace di far leva sulla nostra memoria e sul nostro immaginario". Della forza dell'idea è interprete l'iconico sgabello Bombo prodotto da Magis a partire dal 1997, che ha rivoluzionato il concetto di seduta includendo plus ergonomici: sedile in ABS stampato dalla forma anatomica e arrotondata; poggiapiedi circolare; funzione girevole a 360 gradi; regolabilità in altezza.

"Gli oggetti di maggior successo che ho disegnato partono da questi presupposti: la Rabbit Chair prodotta da Qeeboo nasce ad esempio dall’analogia fra la silhouette del coniglio e la sezione ergonomica di una sedia (tipo Panton Chair), in cui le orecchie del coniglio diventano lo schienale e il dorso diventa la seduta".

Le pentole Mami di Alessi giocano sulla memoria o, per dirla con Heidegger, sulla cosicità della cosa, in questo caso sulla pentolicità della pentola, enfatizzando quei caratteri affettivi che ci portano ad associarla alla pentola della nonna, la pentola di memoria per eccellenza. Lo scopino da bagno Merdolino è una piantina che gioca sull’effetto sorpresa: a prima vista non capisci cos’è, ma ti fa sorridere quando lo sollevi dal vasetto sottostante». Nelle pentole della serie Mami di Alessi, concepite secondo linee morbide e arrotondate, Giovannoni riesce ad affiancare il filone ludico alla ricerca di classicismo, di armonia e di archetipicità, declinandole su un “codice” materno.

Stefano Giovannoni si sofferma anche sul ruolo del progettista e degli “strumenti” che gli consentono di riuscire a creare prodotti davvero utilizzabili e accessibili. «È la tecnologia che semplifica l’uso degli oggetti rendendoli sempre più intuitivi, inclusivi, accessibili e user friendly. Negli oggetti tecnologici la semplificazione dell’oggetto corrisponde a uno spostamento dei comandi fisici dalla superficie esterna alla sua interfaccia interna. I comandi fisici vengono spesso sostituiti da comandi vocali rendendo più facile l’uso e permettendo l’accesso a ogni categoria di utenti».