Ricco calendario di iniziative a Marmomac 2018

Dal 26 al 29 settembre 2018 si svolgerà a Verona il cinquantatreesimo salone internazionale dedicato a marmo, tecnologie e design

Marmomac nel corso delle sue cinquantadue edizioni si è dimostrato essere il più importante evento mondiale dedicato a marmi, graniti, tecnologie di lavorazione, design applicato e formazione.
Un primato confermato dai numeri registrati nell’ultima edizione, nel settembre 2017: oltre 1.600 aziende espositrici di cui il 64% estere da 56 paesi e quasi 68 mila visitatori, di cui il 60% stranieri, da 147 nazioni
L’elevato profilo di internazionalità, poi, rende Marmomac la piattaforma di promozione di riferimento per un comparto da oltre 18 miliardi di euro di interscambio globale. Mercato in cui i prodotti lavorati e le tecnologie lapidee made in Italy detengono il secondo posto a livello di export – con oltre 3 miliardi di euro – e il primo per qualità e valore aggiunto.

Le opportunità commerciali legate alla pietra naturale restano al centro del salone, declinate in categorie merceologiche che quest’anno sono state ridefinite, per essere più stringenti e razionali: marmi; pietre; graniti; agglomerati e conglomerati; blocchi di marmo; pietra grezza e grandi formati; macchine e attrezzature per la lavorazione; mezzi di trasporto e sollevamento; abrasivi; diamantati; prodotti chimici; servizi.
Più internazionale, con un focus su Miami, sempre più interattivo con un nuovo portale web dedicato agli architetti e attento ora anche al mondo dell’arte, dopo quello dei designer. Sono alcune delle novità con cui Marmomac si presenta all'appuntamento con la sua 53ª edizione, in programma alla Fiera di Verona, dal 26 al 29 settembre 2018.

Marmomac è uno dei nostri business event più importanti – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – Nel mondo oggi è il benchmark assoluto per le fiere di settore. Lo dice il grado di soddisfazione più alto dei nostri espositori rispetto ai competitor e il fatto che a più di quattro mesi dall’inizio, gli oltre 80mila metri quadrati di spazi espositivi di Marmomac siano già sold out, con una lista di attesa di più di 40 aziende e richieste per almeno altri mille metri quadrati, di cui il 90% da aziende estere”.


Un ruolo guida che dal 2015 è stato riconosciuto dal ministero italiano per lo Sviluppo economico, con l’inserimento di Marmomac nel Piano di promozione straordinaria del Made in Italy, quale fiera strategica per la valorizzazione dell’industria lapidea del Paese.
Come parte delle iniziative previste, prosegue per il 2018 la collaborazione di Marmomac con Ice-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine sul fronte dell’attività di incoming di operatori dall'estero: sono 300 i top buyer selezionati, invitati ed ospitati a Verona per partecipare a incontri b2b tematici, momenti di formazione tecnica e visite alle aziende del territorio.
A questo si aggiunge il ritorno dell’International Stone Summit, conferenza mondiale tra le principali associazioni mondiale del marmo.
Internazionalità è una delle parole chiave per comprendere il successo di Marmomac – afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – Abbiamo creato una community della pietra naturale che può contare anche sugli eventi che organizziamo in mercati maturi e in via di sviluppo come Stati Uniti, Brasile, Egitto e Marocco
Fondamentali per lo sviluppo trade del salone sono poi gli aspetti di innovazione, design e formazione. Un concetto che a Marmomac è rappresentato dalle mostre protagoniste nel The Italian Stone Theatre, il padiglione che fonde ricerca, sperimentazione, pietra e tecnologie italiane.
Il tema per l’edizione 2018 è Acqua e Pietra, dove l’acqua, materia fluida, entra in un dialogo ricco di aspetti estetico-percettivi con la solidità della pietra. Una affinità antica tra due opposte condizioni della materia, il solido e il liquido, che hanno sempre interagito, dalla naturale costituzione delle rocce, raccontata dalla geologia, alla loro trasformazione per opera dell’uomo testimoniata dalle straordinarie architetture che la storia ci ha lasciato.

Le infinite opportunità funzionali e formali offerte dalla pietra per modellare luoghi, edifici e oggetti di arredo che hanno accompagnato la nostra vita quotidiana per migliaia di anni si ripropongono oggi potenziate grazie alla disponibilità di nuove macchine di trasformazione e lavorazione dei materiali lapidei e alle intuizioni creative di architetti, designer e artisti.

Per narrare la feconda alleanza tra liquido e solido Marmomac allestirà uno speciale scenario nella Hall 1: una vasta superficie liquida formerà lo spazio intorno al quale si affacceranno le mostre di design, architettura e arte, collegate tra di loro da percorsi “sull'acqua” che metteranno in relazione diverse e innovative esperienze appositamente prodotte per la 53a edizione di Marmomac. Completeranno lo scenario del Padiglione il Ristorante d'Autore, l’ormai immancabile appuntamento gourmet nei giorni della manifestazione, il Wine Bar e lo Spazio Forum.

Queste le mostre e le iniziative in programma:

Liquido, solido, litico curata da Raffaello Galiotto: la mostra intende promuovere nuove idee per i luoghi di benessere attraverso la creatività di designer di grande talento, abbinati ad aziende per produrre prototipi di arredi e complementi per bagni, saune, terme, spa. La mostra parte dal tema conduttore del Padiglione, l’acqua, per approfondire e analizzare l’antico legame che essa ha con la pietra: due elementi naturali destinati a modellarsi reciprocamente. L’acqua, che attraverso il suo ciclo perpetuo di discesa verso i mari erode le rocce, la pietra che confina e abbraccia l’elemento liquido informe all'interno delle sue cavità.
E in questo rapporto si inserisce l’uomo, che sin dall’antichità, ha scolpito la materia più dura e resistente producendo manufatti cavi, pendenti, lisci per contenere, canalizzare e far scorrere il prezioso elemento liquido fatalmente sfuggente alla presa delle proprie mani.
L’evento sperimenta nuove forme e funzioni del prodotto in pietra per l’acqua, un’attualizzazione caratterizzata delle innovative lavorazioni meccaniche a controllo numerico. Il percorso espositivo si sviluppa su tre isole sulle quali sono installati nove progetti, creati da affermati designer e realizzati da aziende italiane di eccellenza del settore lapideo.

Architetture per l’acqua curata da Vincenzo Pavan: le aziende collaboreranno con prestigiosi architetti per l’elaborazione di progetti che hanno come tema il rivestimento di facciate ed elementi architettonici specchianti negli ampi spazi liquidi della Hall 1.

Brand & Stone curata da Giorgio Canale su concept di Danilo Di Michele: in questa mostra sono coinvolti brand di alta gamma legati al mondo dell’arredamento interessati a sviluppare concept e prototipi da inserire nelle loro collezioni grazie alla collaborazione con aziende di materiali, lavorazione e macchine nella realizzazione di opere di design e/o interior design.

Percorsi d’Arte curata da Raffaello Galiotto: gli spazi d’acqua del padiglione saranno arricchiti da percorsi d’arte che accoglieranno opere di artisti internazionali, con esperienza nella lavorazione numerica del marmo in collaborazione con aziende produttrici di macchine.

Ristorante d’Autore curato da ADI Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige: adottando il concept del padiglione, il progetto realizzato da ADI Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige eleva l’acqua come elemento della natura e la celebra nei suoi diversi aspetti - forma, colore, suono e movimento - interpretandola per dare forma agli oggetti che arredano il ristorante e far sentire gli ospiti accolti dal movimento e dalle sensazioni di un torrente.

American Bar curato da Giorgio Canale: torna anche quest’anno lo spazio bar, con un nuovo progetto allestitivo realizzato in collaborazione con Pimar, dove i visitatori potranno prendersi una pausa con un buon caffè o sorseggiando un bicchiere di vino o un Marmito, il cocktail ufficiale di Marmomac.

Palcoscenico prestigioso per centralità e visibilità, The Italian Stone Theatre è dedicato alle aziende espositrici italiane che vogliono cimentarsi nella realizzazione di elaborati a tema. Sono due i settori coinvolti, quello delle aziende di lavorazione della pietra e quello delle aziende produttrici di macchinari e tecnologie, raccolte in un unico momento espositivo. Tutte le aziende sono abbinate a designer e architetti di fama mondiale che stimoleranno le opportunità relazionali e le capacità di trasformare in artefatti e prototipi i progetti appositamente studiati.

Infine, nell’ambito degli eventi culturali di Marmomac 2018 e in continuità con le precedenti edizioni, verrà presentata una mostra su esperienze didattiche e di ricerca mirate a sperimentare l’uso di materiali lapidei, svolte nei Dipartimenti di Architettura e Design di Università italiane in collaborazione con aziende, scuole professionali e d’arte del settore.

La mostra Young Stone Project, che occupa un’area dedicata all'esterno della Hall 1, accoglie oggetti e prototipi lapidei prodotti nelle ricerche sviluppate nei corsi di progettazione di università impegnate da alcuni anni, in ambito didattico e a vari livelli nei corsi e nei dottorati di ricerca, sui temi della progettazione con materiali lapidei.

La mostra riunisce i prodotti delle ricerche sviluppate da cinque sedi universitarie: Politecnico di Bari, Dipartimento di Architettura; Università di Pescara, Dipartimento di Architettura; Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Ingegneria Civile Edile; Università di Ferrara, Dipartimento di Architettura; Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona; in collaborazione con la Scuola San Zeno settore Marmo di Sant’Ambrogio di Valpolicella e la Scuola Edile di Verona.

L’evento è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di numerose aziende italiane dei settori del marmo e delle macchine di lavorazione, le quali realizzeranno in forma di prototipo i progetti degli studenti che saranno poi esposti a Marmomac.

Il collegamento tra università e territorio sta funzionando nel settore lapideo grazie all’iniziativa di un gruppo di docenti di architettura e design impegnati nell’inserimento di questi materiali nei loro piani didattici, ma soprattutto all’interesse crescente dimostrato da numerose aziende nei confronti della ricerca universitaria, fino a farsi coinvolgere con entusiasmo in questo scambio di saperi.

Altra novità è la mostra in cui grandi marchi dell’arredo e del design – come Baxter, Swarovski, Luxury Living Group – creano progetti specifici per le aziende del marmo.
Grande spazio poi agli architetti che arrivano a Verona da tutto il mondo. A loro sono riservati i corsi di formazione e aggiornamento della Marmomac Academy, così come il nuovo portale web studiato a misura dei progettisti che utilizzano il marmo. Un trend sempre più diffuso dal momento che l’88% degli architetti che visitano la fiera dichiarano che la pietra sarà presente nei loro progetti futuri.
Tornano, infine, anche i due riconoscimenti targati Marmomac: l’Icon Award individua l’opera del The Italian Stone Theatre che diventerà immagine della campagna promozionale 2019, mentre il Best Communicator Award, premia la cura e l’originalità delle aziende espositrici nell'allestimento fieristico.