Porta Venezia | Lelit, il caffè diventa esperienza sensoriale

Al Fuorisalone 2026 Lelit presenta MaraX3 e Steve all’interno del Sensory Lab di Sara Ricciardi, tra design, tecnologia e cultura dello specialty coffee

Nel panorama del Fuorisalone, sempre più orientato verso esperienze immersive e contaminazioni tra discipline, Lelit sceglie di raccontare il caffè come un rituale progettuale. In occasione della MDW2026, il brand presenta le sue ultime novità all’interno di The Eccentrico Sensory Lab, l’installazione firmata da Sara Ricciardi nel Porta Venezia Design District, in Via Malpighi 7. Uno spazio pensato per attivare i sensi, in cui superfici, materiali e gesti si intrecciano in una narrazione che va oltre il prodotto. In questo contesto, la preparazione del caffè diventa un momento di relazione e consapevolezza, capace di connettere tecnologia e quotidianità.

Protagoniste sono la nuova macchina per espresso MaraX3 e il macinacaffè Steve, due soluzioni che segnano un’evoluzione significativa nel linguaggio del brand. Non si tratta solo di aggiornamenti tecnici, ma di un ripensamento complessivo dell’esperienza domestica legata al caffè, sempre più vicina agli standard professionali. MaraX3 introduce la tecnologia brevettata Pagaia, un sistema che consente di controllare in modo intuitivo e preciso il flusso durante l’estrazione. A questo si affianca un sistema a doppia sonda PID che garantisce stabilità termica, elemento fondamentale per ottenere risultati costanti in tazza. Accanto alle prestazioni, emerge una forte attenzione al dettaglio. Inserti in legno, come quercia affumicata o zebrano, e manopole lavorate contribuiscono a definire un’estetica raffinata.

Il macinacaffè Steve di Lelit completa il sistema, introducendo un nuovo linguaggio formale per il brand. Sviluppato in collaborazione con Design Group Italia, combina macine piatte da 64 mm, pensate per garantire uniformità e precisione, a un design essenziale e contemporaneo. L’elemento distintivo è il nastro laterale, segno grafico che caratterizza il prodotto e ne rafforza l’identità visiva. All’interno del Sensory Lab, le due novità trovano una collocazione coerente in una specialty coffee station realizzata in collaborazione con Mirabilia Coffee.

Durante tutta la settimana, lo spazio ospita degustazioni, workshop ed eventi dedicati alla cultura dello specialty coffee. Il visitatore è invitato a partecipare attivamente, scoprendo le diverse fasi del processo e sperimentando in prima persona tecniche e strumenti. Il caffè si trasforma così in un linguaggio progettuale, capace di mettere in relazione materia, gesto e percezione. Non più semplice bevanda, ma esperienza complessa, in cui ogni elemento, dalla macinatura all’estrazione, contribuisce a definire il risultato finale.