Marmomac, Verona guarda al mondo

Marmomac ha chiuso la 60ª edizione con 50mila operatori da 132 Paesi e una forte vocazione internazionale e si conferma hub mondiale per la pietra naturale

Si chiude con numeri che confermano la sua dimensione internazionale la 60ª edizione di Marmomac, il salone dedicato alla filiera della pietra naturale e alle tecnologie per la sua lavorazione, che per quattro giornate ha riunito a Veronafiere oltre 1.300 espositori provenienti da 54 Paesi e circa 50mila operatori da 132 nazioni. Un’edizione caratterizzata non soltanto dalla partecipazione internazionale, ma anche dalla qualità del pubblico professionale: otto visitatori su dieci ricoprono infatti un ruolo diretto nelle decisioni d’acquisto, mentre il 63% degli operatori arriva dall’estero. Una percentuale che sale al 65% considerando gli espositori e che conferma Marmomac come uno degli appuntamenti fieristici più internazionali per il comparto lapideo. La Germania si conferma il primo Paese per presenze estere, seguita da Spagna, Stati Uniti, India e Francia. Nella top ten figurano inoltre Turchia, Regno Unito, Polonia, Portogallo e Brasile. Particolarmente significativi sono i dati relativi a Turchia e India, con una crescita dei buyer rispettivamente del 20% e del 16% rispetto al 2025.

Business e nuovi mercati

A sostenere la vocazione business di questa edizione è stato un intenso lavoro di selezione e matching tra domanda e offerta. Veronafiere, ICE Agenzia e Confindustria Marmomacchine hanno coinvolto 450 top buyer provenienti da 58 Paesi, organizzando oltre 3.200 appuntamenti B2B già prima dell’apertura dei padiglioni, contro i 2.200 dell’edizione precedente. Tra le delegazioni più numerose quelle arrivate da India, Stati Uniti, Egitto, Canada e Cina. “Marmomac è arrivata alla 60a edizione con una funzione economica precisa: aiutare le imprese a competere sui mercati internazionali”, ha sottolineato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. La soddisfazione espressa dalle aziende per la qualità degli incontri e delle trattative sviluppate durante i quattro giorni rappresenta, per Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere, uno dei principali indicatori del lavoro svolto: interlocutori più preparati e con esigenze precise permettono alle imprese di utilizzare la fiera non soltanto come vetrina, ma come luogo concreto per sviluppare relazioni commerciali destinate a proseguire nei mesi successivi.

Una filiera tra istituzioni, ricerca e design

La dimensione commerciale è stata accompagnata da un articolato programma istituzionale e culturale. Per la prima volta nella sua storia, Marmomac è stata inaugurata dalla presenza di due ministri, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, di ICE Agenzia e di Confindustria Marmomacchine. Nel corso della manifestazione si sono inoltre susseguiti incontri con rappresentanti diplomatici e istituzionali di Cina, Algeria, Oman, India e Marocco, oltre alla presenza dell’Istanbul Mineral Exporters’ Association (İMİB), che proprio a Verona ha celebrato il 50° anniversario dalla fondazione. Accanto al business, la 60ª edizione ha dedicato attenzione all’evoluzione degli impieghi della pietra naturale e al rapporto tra materiale, innovazione e progetto. Nel padiglione The Bedrock, aziende, architetti e mondo della ricerca si sono confrontati sulle nuove applicazioni del lapideo, sulla tecnologia e sulla sostenibilità. Con Marmomac and the City, invece, il dialogo con l’architettura e il design si è esteso al centro storico di Verona, mostrando al pubblico le potenzialità espressive della pietra naturale.

Da Verona verso il futuro

La chiusura della manifestazione non coincide quindi con la conclusione delle attività internazionali. Il sistema Marmomac prosegue il proprio percorso attraverso una rete di appuntamenti e iniziative dedicate ai mercati esteri. Tra le prossime tappe figurano Marmomac Brazil, in programma a San Paolo dal 2 al 4 marzo 2027, e la Cachoeiro Stone Fair, a Cachoeiro de Itapemirim dal 24 al 26 agosto 2027, insieme alle attività internazionali di Marmomac Academy in Polonia e Ungheria. L’obiettivo è mantenere attivi i rapporti costruiti a Verona e accompagnare le aziende verso nuovi interlocutori e destinazioni commerciali, con una traiettoria che accompagna Marmomac verso la 61ª edizione, in programma dal 21 al 24 settembre 2027, confermando il ruolo della manifestazione come punto di incontro tra produzione, tecnologia, architettura e design nel mondo della pietra naturale.