Neolith, la materia diventa linguaggio

Neolith ha presentato a Verona “THE EDIT. A new material language”: in uno spazio storico trasformato in un’esperienza immersiva, cinque nuove superfici raccontano materia, texture, colore ed emozione

Un nuovo modo di raccontare la materia. In occasione di Marmomac, Neolith ha scelto Verona per presentare “THE EDIT. A new material language”, il nuovo progetto internazionale dedicato all’alta gamma del brand. Dal 22 al 24 settembre, lo storico Spazio San Pietro in Monastero si è trasformato in un luogo immersivo dove architettura, luce, texture e percezione si sono incontrate per dare forma a una nuova idea di superficie. Il progetto nasce dalla volontà di andare oltre la semplice dimensione estetica del materiale, trasformandolo in un vero e proprio codice espressivo. “THE EDIT” diventa quindi un invito a osservare, toccare e interpretare la superficie attraverso nuove chiavi di lettura.

Progettata da Nieves Contreras, Chief Brand Officer di Neolith, l’installazione ha trasformato Spazio San Pietro in Monastero in un vero tempio dedicato alla materia. Il percorso si è sviluppato attraverso cinque interpretazioni scultoree ispirate all’origine, alla texture e all’identità espressiva delle nuove superfici. Ogni elemento invitava il visitatore a soffermarsi sulle diverse combinazioni di colore, finitura e volume, mostrando come una superficie possa assumere una propria personalità. Anche il suono ha contribuito a costruire l’esperienza: un paesaggio sonoro composto da cinque brani, creati e prodotti da Banjo Soundscapes, ha accompagnato il percorso e interpretato le caratteristiche di ciascun materiale. L’obiettivo è stato quello di coinvolgere non soltanto la vista, ma l’intera percezione, in un dialogo tra spazio, materia ed emozione.

Il cuore della proposta è rappresentato da cinque nuove superfici, ciascuna associata a un differente codice estetico ed emozionale: Pale Fossil, Glazed Opaline, Dorset Mist, Serene Emerald e Calacatta Viola. Attraverso queste interpretazioni, Neolith esplora concetti come armonia, equilibrio, serenità, rinnovamento e forza dell’identità. Le nuove collezioni diventano così strumenti progettuali attraverso cui architetti e designer possono costruire ambienti caratterizzati da una forte personalità. Per tre giorni, l’installazione ospita inoltre clienti e partner provenienti da diversi mercati, insieme ad architetti, interior designer e professionisti della lavorazione della pietra. Workshop, presentazioni e incontri permettono di approfondire il nuovo linguaggio del brand in un contesto pensato per favorire un rapporto diretto e personale con la materia.

Con “THE EDIT. A new material language”, Neolith apre un nuovo capitolo della propria ricerca, proponendo una visione della pietra sinterizzata che mette insieme estetica, innovazione e funzionalità. Le superfici del brand, realizzate a partire da materie prime naturali, sono pensate per applicazioni in ambienti interni ed esterni, dalle cucine ai bagni, dai pavimenti alle facciate fino agli arredi. Tecnologia e prestazioni si uniscono a un approccio orientato alla sostenibilità, elemento centrale nella progettazione delle soluzioni Neolith. La presentazione di Verona ha sintetizzato questa filosofia in un’esperienza che supera il concetto di semplice prodotto: la materia diventa linguaggio, la texture si trasforma in percezione e la superficie entra in relazione con l’architettura.