Oggi parlare di cultura di progetto significa andare oltre la forma. Significa interrogarsi sul modo in cui viviamo gli spazi, su come cambiano le nostre abitudini e su quale ruolo possa avere il design nel migliorare la qualità della vita. È la visione che Mario Cucinella - Founder & Creative Director di MCA - Mario Cucinella Architects - porta avanti da oltre trent’anni, mettendo al centro del processo progettuale ricerca, sostenibilità e attenzione alle persone. Per l’architetto, infatti, il progetto non nasce da un’intuizione isolata, ma da un percorso di conoscenza. "La cultura di progetto è fare ricerca, perché il progetto è il risultato di un processo di studio su temi diversi, come quello dell’abitare e delle nuove frontiere della casa. Oggi siamo di fronte a cambiamenti profondissimi nella nostra società e credo che fare progetto significhi fare ricerca quasi più di natura sociologica che tecnica". Una riflessione quanto mai attuale. La casa contemporanea è un organismo in continua evoluzione: cambiano le famiglie, i tempi della quotidianità, le modalità di lavoro e di relazione. Di conseguenza cambiano anche gli ambienti domestici e, tra questi, la cucina, sempre meno semplice spazio funzionale e sempre più luogo di incontro, condivisione e socialità.

In questo scenario il design è chiamato a interpretare i nuovi bisogni senza perdere la propria essenza. Per Cucinella un progetto di qualità non deve inseguire la spettacolarizzazione, ma rispondere con equilibrio e misura alle esigenze reali delle persone. "I valori di un prodotto ben disegnato sono semplici: la bellezza e la funzionalità. Deve essere un prodotto al servizio delle persone che lo utilizzeranno nella loro vita. Valori che possono sembrare quasi banali, ma che spesso rischiano di essere dimenticati a favore di una stravaganza che non sempre coincide con la qualità". È una filosofia che attraversa anche gli allestimenti più recenti dello studio, dove innovazione tecnologica, leggerezza compositiva ed economia circolare diventano parte di un unico racconto progettuale. Lo spazio non è soltanto uno scenario da osservare, ma un’esperienza da vivere, costruita attraverso materiali, luce e relazioni.
Un approccio in cui anche il tema del riuso entra fin dall’origine del progetto, trasformando l’architettura in un processo aperto, capace di continuare a generare valore nel tempo. Quale sarà allora la parola chiave del progetto cucina nei prossimi anni? Per Cucinella non ci sono dubbi: studio. "Studiare i comportamenti umani e la loro evoluzione nelle differenti modalità dell’abitare, e quindi del vivere lo spazio della cucina in tutte le sue possibilità e declinazioni". È un cambio di paradigma. Perché ogni progetto significativo nasce dall’ascolto dei cambiamenti e dalla volontà di tradurli in spazi e oggetti capaci di durare nel tempo. È qui che competenza e creatività trovano il loro punto d’incontro: nella ricerca come strumento per costruire un design più consapevole, più umano e, proprio per questo, più contemporaneo.




