Tra innovazione e ricerca che si esprime nei dettagli, in quelli più piccoli, che spesso non si vedono; tra ispirazioni naturali, che non sono necessariamente imitazioni, e processi tecnologicamente avanzati; tra l’accelerazione incontrollata delle trasformazioni dell’abitare e la desiderata richiesta di relazioni, tra esseri viventi e oggetti, che possano durare nel tempo. Materiali e componenti sono da sempre al centro del numero di Ottobre di Ambiente Cucina, ma sono spesso anche il motore trainante dell’evoluzione del settore, che passa dalla tecnologia ma anche dal fattore umano, da dinamiche industriali e lavorazioni artigianali, da standard qualitativi elevati e bisogno di personalizzazione estrema.
Per semplificare la complessità serve il Progetto, quello con la P maiuscola, quello che attraverso basi solide e idee chiare indirizza le scelte, consolida l’identità del luogo ma rende flessibili gli spazi, alimenta la tensione verso il futuro ma allo stesso tempo tiene viva la memoria e evidenzia le sue tracce. Quelle che oggi cerchiamo nei materiali naturali e che evidenziamo nella selezione di texture sofisticate, sfumature e accostamenti cromatici ricercati, cambi di tono irripetibili, attraverso i quali raccontare una storia. Dalle pietre ai marmi, dai legni pregiati al vetro, da impiegare accanto a laminati di nuova generazione, acciai e metalli, materiali plastici e di sintesi, nuovi o riciclati. Associare superfici hi-tech a materie ed elementi naturali è senza dubbio uno dei trend nel progetto di interior contemporaneo. Una contaminazione di tagli, grafismi, decori e incisioni che incontrano superfici continue, omogenee e assolute. Imperfezioni naturali che diventano valore perché accostate a geometrie e volumi perfetti.
Da una parte il segno con i valori e significati che si porta dietro, dall’altra la ricerca della funzionalità estrema che rafforza il valore del progetto cucina. Da un lato la tridimensionalità, la morbidezza al tatto e gli effetti di profondità, le luci e le ombre, i rilievi e le rientranze, dall’altra la richiesta di igienicità, resistenza e durata nel tempo delle superfici e degli elementi che compongono lo spazio. Piani, ante, rivestimenti, boiserie, arredi esistono solo nella relazione che riescono a instaurare con la luce che “disegna” i volumi, li inserisce nello spazio con proporzionalità ed equilibrio. Luce come elemento fisico che dialoga con materia e colore per costruire l’idea di cucina.
Garantire estetica, personalizzazione e prestazioni è la vera sfida dei produttori di materiali e la chiave nelle mani dei progettisti per interpretare al meglio, attraverso la materia, le specificità di ogni progetto e dare vita ad ambienti da vivere con tutti i sensi, non solo con la vista. Una dinamica che interessa, oltre ai materiali, tutto il mondo della componentistica. Versatilità, personalizzazione e movimento che libera lo spazio sono i temi nei quali si declinano le soluzioni e i sistemi approfonditi nel numero. L’obiettivo è quello di raggiungere una complessità accessibile attraverso il controllo di una tecnologia che deve porsi al servizio del comfort, deve essere uno strumento grazie al quale risolvere un problema e migliorare le condizioni di vita nell’ambiente domestico e anche in cucina.



