Intervista a Antonio Guerrini: bilanci 2014 e previsioni 2015

Antonio Guerrini, direttore generale di Ceced (l’Associazione Nazionale Produttori di Apparecchi Domestici e Professionali) parla dei dati 2014 ed evidenzia gli scenari futuri.

Alto di gamma e politica industriale forte sono in estrema sintesi le direzioni strategiche del settore italiano degli elettrodomestici,  secondo quanto ha dichiarato ad Ambiente Cucina Antonio Guerrini, direttore generale di Ceced, l’Associazione Nazionale Produttori di Apparecchi Domestici e Professionali.

Un’intervista che commenta dati e attività dell’anno 2014 ed evidenzia i possibili scenari per il settore. Dai numeri positivi dell’incasso (frutto anche degli incentivi per le ristrutturazioni) alla necessità improrogabile di una politica industriale che coinvolga tutta la filiera e che – ancora una volta viene ribadito - rilanci e promuova tutto l’Italian Lifestyle.

Quali sono i dati più rilevanti che hanno caratterizzato il settore nel 2014, pensando in particolare al grande elettrodomestico?

I dati più aggiornati disponibili a oggi sono relativi al terzo trimestre per la produzione e a settembre per il sell-in dei soli grandi elettrodomestici. Il sell-out non viene rilevato da Ceced Italia, così come i dati relativi agli altri gruppi di prodotto. I dati di produzione a fine settembre confermano il rallentamento del leggero miglioramento registrato a inizio anno, come era già stato rilevato nel secondo trimestre. Va però detto che il terzo trimestre dell'anno comprende il periodo delle chiusure per le ferie estive e presenta quindi un rallentamento fisiologico nei volumi produttivi. Per tipologia di prodotto, questi i dati progressivi dei volumi produttivi da gennaio a settembre 2014 raffrontati con lo stesso periodo 2013. Per citare alcuni dati per categoria di prodotto dei primi nove mesi 2014, vediamo che i piani cottura, ad esempio, hanno registrato un aumento del 9,5% e i forni da incasso dell’8,1%: il segmento della cottura nel suo complesso conferma il posizionamento alto del made in Italy e continua a risentire dell'effetto degli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, confermati anche per il 2015. Il segmento del freddo risente invece della diminuzione della produzione in Italia, in atto ormai da parecchi anni.

I dati di sell-in relativi ai primi nove mesi dell'anno mostrano un trend analogo, ma più vicino ai risultati di sell-out rilevati da altri.

Per quanto si riferisce ai grandi elettrodomestici, il quarto trimestre dell'anno tradizionalmente non sposta gli andamenti dei primi nove mesi. L'attesa è quindi per una chiusura d'anno al meglio stazionaria rispetto al 2013, che era stato altro anno di contrazione per i prodotti made in Italy.

Rimane confermato lo spostamento verso l'alto di gamma, già consolidato nel primo semestre dell'anno: è un trend indispensabile e vitale per uscire dalla prolungata crisi del comparto e mantenere la presenza industriale in Italia. E' necessario che, in tempi brevi, sia definita e messa in pratica una nuova politica industriale del settore come tratteggiata nel documento strategico “Progetto Orizzonte” di Confindustria e Ceced Italia. L'atteggiamento del Governo italiano in questi ultimi mesi non lascia però presagire una qualche decisione in tempi vicini.

Quali sono le priorità individuate dall’associazione per il 2015? A che punto è il “Progetto Orizzonte” e che ruolo può avere nel rilancio del comparto?

La priorità è una nuova politica industriale, costruita sui punti di forza acclarati per il settore, nell’ottica di una collaborazione tra le filiere focalizzate alla promozione e alla diffusione dei prodotti legati all’Italian Lifestyle. L’attenzione e la volontà di fare del Governo, in particolare del MiSE, sono essenziali per raggiungere i nostri obiettivi, che, viste le dimensioni del settore, si ampliano a valori ed effetti visibili a livello Paese. Con il Progetto Orizzonte per la prima volta in nostro settore industriale ha presentato una proposta dettagliata e completa, che può agevolmente evolvere verso un piano d’azione per un nuova politica industriale del settore. La proposta è stata definita e presentata congiuntamente con Confindustria a livello nazionale e locale nei territori che ospitano siti produttivi di apparecchi domestici e professionali. Hanno collaborato le filiere contigue di Anie e Federmobili, università e centri di ricerca, istituti di certificazione, fiere e altre eccellenze italiane. Il Progetto Orizzonte è stato presentato al Governo e alle parti sociali in giugno, nell’ambito del Tavolo aperto dal MiSe sul nostro settore. Da allora non abbiamo registrato novità.

Per Expo 2015 sono previste delle iniziative specifiche da parte dell’Associazione?

Ceced Italia sarà presente nel Padiglione Italia nell’ambito del programma di Confindustria centrato sul tema “Vivaio Italia” rivolto ai giovani, che ha l’obiettivo di aiutare i progetti e i talenti, che operano nel paese, a “germogliare. Utilizzerà anche lo spazio riservato a Confindustria nel Padiglione per eventi e incontri con delegazioni e aziende straniere. Inoltre, parecchi prodotti e produttori del nostro settore saranno presenti in quanto il food e la sua preparazione, tema dell’Expo, sono una delle eccellenze italiane al cui successo contribuiscono i nostri associati.

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