García Cumini, un nuovo concetto di essenzialità

Sistemi cucina dalle geometrie pure e dai materiali ricercati: la visione innovativa dello Studio Garcia Cumini, per cui il design nasce dall'osservazione dei mutamenti, dei comportamenti e dei modi di vivere la casa

L’abbinamento tra geometrie pure e dettagli, materiali e texture ricercati è uno dei tratti che
individuano i progetti cucina creati per Cesar da Cinzia Cumini & Vicente García, designer e direttori artistici dell’azienda dal 2014. Con il loro Studio - fondato nel 2012 - si occupano di Product Design (collaborando con brand di prestigio tra cui, oltre a Cesar, anche Arper, Foscarini, Poltrona Frau e Verzelloni per citarne alcuni), di Art Direction e Brand Strategy e di allestimenti e installazioni. "Il nostro approccio al progetto cucina riflette il modo in cui intendiamo il design in generale. Il punto di partenza non è tanto la forma in sé - affermano Cinzia Cumini e Vicente García durante l'intervista - ma le persone e la società. Cerchiamo di osservare come cambiano i comportamenti, gli spazi domestici e i modi di vivere la casa, con l’obiettivo di anticipare, per quanto possibile, un bisogno, oppure di rispondere a un’esigenza emergente".

"Ci piace analizzare, fare ricerca, osservare come evolve la società, anche se è complesso", prseguono i designer. "Questa attitudine si rispecchia nei nostri progetti a partire da Unit, nata nel 2016 da una riflessione sul ruolo della cucina, concepita come sistema destinato a durare nel tempo, capace di accompagnare chi la sceglie anche nei cambiamenti della vita e della casa. Questo si collega a un altro aspetto per noi fondamentale: la durata dei prodotti nel tempo. Non ci interessa progettare oggetti che funzionano solo quando vengono lanciati, ma progettare sistemi che possano vivere a lungo, adattarsi e rimanere attuali, evolvendo senza perdere la propria identità».

Cerar: il sistema Unit Pocket - Foto: Andra Ferrari

In questa visione globale si inserisce anche il modello Tangram, presentato alla MDW 2026 con un ampliamento del concept. "Il progetto nasce nel 2022 da un’idea di composizione semplice ed essenziale, con una forte identità formale. In tal senso possiede una componente minimalista: le linee pulite, struttura chiara. Al contempo introduce fluidità e matericità, soprattutto con superfici e finiture applicabili alle ante. La prima versione del modello aveva già l’anta Groove, che introduce una dimensione quasi scultorea. Per mantenendo un disegno essenziale, la texture di Groove genera profondità e carattere. È questo equilibrio tra semplicità e presenza materica a definire l’identità di Tangram".

Tangram di Cesar nella nuova versione ampliata, presentata durante la MDW 2026 nello showroom dell'azienda

"L’evoluzione di Tangram - continuano i designer - sta nell’arricchimento progressivo del sistema: nuovi moduli, finiture, possibilità compositive più ampie; ogni pezzo in più rende il progetto più completo e più interessante da utilizzare. Un processo che mantiene il progetto vivo nel tempo, sia per chi lo progetta sia per chi lo sceglie e lo utilizza nello spazio domestico".

Riguardo a quelle che possono essere le tendenze emergenti, la vision dello studio è chiara. "Non crediamo che il minimalismo sia tramontato, né che sia destinato a scomparire. Piuttosto, che si stia trasformando, pur mantenendo i suoi principi: essenzialità, pulizia formale, linearità. Negli anni ‘90, il minimalismo tendeva a sottrarre il più possibile: l’oggetto veniva ridotto all’estremo, spesso fino a perdere carattere. Se si continua a togliere si arriva inevitabilmente a un archetipo quasi astratto - una linea che diventa una mensola, ad esempio - e a quel punto è difficile caratterizzare il progetto: tutto rischia di assomigliarsi. Il design contemporaneo, invece, cerca di mantenere la chiarezza formale del minimalismo, ma di approfondire la ricerca sulla materia e sulla percezione delle superfici, lavorando su volumi, riflessi della luce e qualità tattile. In questo senso il minimalismo non è affatto un fenomeno del passato: sta semplicemente evolvendo verso una forma più calda, materica e umana".