Samsung, la casa parla con chi la vive

Samsung Trend Radar 2026 racconta come l'AI e gli ecosistemi connessi stiano trasformando la smart home in un ambiente sempre più intuitivo, capace di dialogare con le persone e adattarsi alle loro abitudini

La tecnologia domestica sta cambiando ruolo. Non è più soltanto un insieme di dispositivi da controllare, ma un ecosistema capace di comprendere le esigenze di chi vive la casa e di rispondere in modo sempre più naturale. È quanto emerge dal Samsung Trend Radar 2026, che fotografa l'evoluzione del rapporto tra gli italiani e l'intelligenza artificiale, evidenziando il passaggio da un utilizzo prevalentemente funzionale a una relazione sempre più conversazionale. Oggi il 45% degli italiani interagisce con la tecnologia utilizzando un linguaggio naturale, anche se per il 59% questo dialogo non è ancora percepito come del tutto spontaneo. La direzione, però, è chiara: la casa connessa si prepara a diventare un interlocutore discreto, capace di accompagnare le attività quotidiane semplificando gesti e decisioni.

È soprattutto nell'ambiente domestico che questa trasformazione trova la sua espressione più concreta. Sebbene solo un italiano su quattro possieda oggi dispositivi smart, oltre la metà degli intervistati considera la tecnologia uno strumento utile per alleggerire la gestione della casa e ridurre le piccole frizioni della vita quotidiana. In questo scenario la voce assume un ruolo centrale, perché permette di interagire con gli elettrodomestici senza interrompere ciò che si sta facendo. Non si tratta più semplicemente di impartire un comando, ma di instaurare una relazione con un ecosistema capace di coordinare attività, suggerire azioni e adattarsi alle abitudini della famiglia. La smart home evolve così verso un modello più intuitivo, nel quale l'intelligenza artificiale opera in secondo piano per rendere l'esperienza domestica più fluida e personalizzata.

Questa visione prende forma nell'ecosistema SmartThings di Samsung, che collega e coordina i diversi apparecchi della casa, trasformandoli in un sistema intelligente. La gamma di elettrodomestici Bespoke AI rappresenta uno degli esempi più avanzati di questo approccio. I frigoriferi Bespoke AI, le Laundry Combo e le nuove lavasciuga dotate di display AI Home dialogano con l'utente attraverso comandi vocali e automazioni evolute, contribuendo a ottimizzare le attività quotidiane. Anche le scope senza filo Bespoke AI Jet integrano funzionalità intelligenti che semplificano l'utilizzo e migliorano l'efficienza della pulizia. L'obiettivo non è aggiungere complessità tecnologica, ma eliminarla, facendo sì che siano i dispositivi ad adattarsi alle persone e non il contrario. La tecnologia diventa così quasi invisibile, presente quando serve e capace di offrire un supporto concreto senza richiedere continui interventi.

Il Trend Radar evidenzia inoltre come l'intelligenza artificiale venga già utilizzata dal 60% degli italiani per ottenere informazioni pratiche e dal 56% per semplificare contenuti complessi, confermando una crescente fiducia verso strumenti in grado di assistere nella vita di tutti i giorni. La casa rappresenta il prossimo terreno di sviluppo di questa relazione. “Stiamo assistendo a un passaggio fondamentale: le persone non si limitano più a usare la tecnologia, ma iniziano a dialogare con essa. La sfida oggi è rendere questa interazione sempre più naturale, intuitiva e integrata nella quotidianità”, osserva Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing di Samsung Electronics Italia. Una prospettiva che apre nuovi scenari anche per il progetto cucina e per l'interior domestico, dove elettrodomestici connessi, automazione e intelligenza artificiale contribuiscono a costruire ambienti più efficienti, personalizzati e capaci di evolvere insieme alle esigenze di chi li abita.