Cucine Starck by Warendorf

Per il mondo del design la prima notizia è stata che Philippe Starck ha progettato una cucina e nel farlo ha immaginato anche un nuovo modo di abitare questo spazio, più creativo e libero. La seconda è che si tratta di una sfida importante che nasce da una strategia precisa: valorizzare ulteriormente un marchio, Warendorf, che di nuovo ha solo il nome visto che alle sue spalle ha una storia ricca di qualità che dura da 35 anni.

Il brand Warendorf, infatti, sostituisce quello sinora noto come “Miele Die Kuche” dopo la cessazione dei diritti del marchio fissata contrattualmente per la fine di agosto 2010 tra Miele e la svizzera AFG Arbonia-Forster, acquirente cinque anni fa della divisione di mobili per cucina dell’azienda tedesca. Un passaggio importante che sottolinea contemporaneamente le radici – Warendorf è il nome dello storico sito produttivo dove ancora oggi si continuano a produrre le cucine – e il nuovo posizionamento sancito dalla collaborazione con Starck.

Già presentato in Germania, Olanda e Belgio a fine 2009, il progetto stato lanciato nella seconda metà del 2010 anche in Italia, e in Francia, dove lo sviluppo del brand e della collezione disegnata da una delle archistar più famose al mondo è stato affidato a Pierangelo Chiocchi, operativo dal 1° luglio 2010 e forte di una lunga esperienza in Driade.

“Starck by Warendorf” è il fiore all’occhiello di un brand che storicamente è posizionato sull’alto di gamma e che da cinque anni fa parte di un gruppo che, nel mondo, è il nono per importanza nel settore delle cucine. La ricerca condotta con Philippe Starck ha permesso all’azienda di esplorare un nuovo modo di progettare lo spazio cucina e nello stesso tempo di lanciare con forza il brand. In Italia, e contemporaneamente in Francia, inizia ora la vera sfida che è duplice: dare continuità a chi ha sempre creduto alle cucine prodotte con grande rigore e qualità a Warendorf  e trovare i partner giusti per condividere l’entusiasmo per l’unicità della Starck Collection”.

Una collezione che suggerisce quattro tipologie di progetto per altrettanti stili di vita, le cui declinazioni possibili sono giocate attraverso moduli personalizzabili per materiali e finiture, anche se l’acciaio è il materiale più caratterizzante.  Su tutte le soluzioni, il segno forte e distintivo di un designer che firma le ante in acciaio con decori stilizzati, che gioca sulla personalità delle basi importanti di tavoli e blocchi per accogliere e celare tubature funzionali, che insiste sulla centralità della cucina nell’area living e sulla sua contaminazione con il concetto di libreria e addirittura di bar: “La casa è amore, l’amore è fuoco, il fuoco è il centro della casa”. Parola di Philippe Starck.


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