Contract District Group compie dieci anni

Nato nel 2016 come piattaforma pioniera nel PropTech applicato all’Interior Design, Contract District Group celebra un decennio di crescita e si propone come operating partner per i brand dell’arredo

Contract District Group celebra dieci anni di attività, un anniversario che racconta l’evoluzione di un modello nato nel 2016 da un’idea di Lorenzo Pascucci: integrare il mondo del Real Estate con quello dell’Interior Design per trasformare l’offerta immobiliare residenziale attraverso prodotti, servizi e soluzioni per l’abitare. Il progetto prende forma con Milano Contract District, showroom di oltre 1.700 metri quadrati e piattaforma B2B2C pensata per rispondere alle nuove esigenze del mercato post-crisi. L’intuizione consisteva nell’inserire nella proposta di vendita delle nuove abitazioni la qualità dei prodotti, la riconoscibilità dei marchi e un pacchetto di servizi di interior design, già nelle fasi iniziali dello sviluppo immobiliare. Il modello ha attirato l’interesse di importanti operatori del Real Estate e di clienti alla ricerca di un percorso più evoluto e semplificato per definire gli interni della propria casa. Riconosciuta nel 2017 come “Eccellenza” daldipartimento Sviluppo di Regione Lombardia, l’azienda ha ricevuto nel 2018 anche la Menzione d’Onore all’ADI Compasso d’Oro per l’innovazione del modello di business.

Numeri e risultati di una crescita

Nel corso degli anni, l’attività si è sviluppata sotto il marchio Contract District Group, ampliando la propria presenza con nuove sedi operative e showroom, anche a Roma. Oggi il Gruppo conta 88 dipendenti, dieci volte il team iniziale, e ha progettato e consegnato oltre 3.200 unità abitative complete di arredi fissi. Circa il 20% di queste commesse è stato gestito attraverso processi supportati da software e tecnologie proprietarie. La crescita è confermata anche dai risultati economici. Il 2025 si è chiuso con circa 16 milioni di euro di ricavi da attività caratteristica, in aumento del 32% rispetto al 2024. Nei primi otto mesi del 2026, i ricavi hanno superato i14 milioni di euro, segnando un incremento del 56% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le proiezioni indicano una chiusura oltre i 20 milioni di euro, con Ebitda in crescita a doppia cifra e una pipeline consolidata per i successivi 18 mesi. “Oggi sono felice di celebrare non solo un anniversario, ma l’evoluzione di un’idea che ha saputo anticipare le trasformazioni del mercato immobiliare e la scalabilità distributiva che la tecnologia può garantire - afferma Lorenzo Pascucci, founder e ceo di Contract District Group -. Milano Contract District è stato il punto di partenza. Con gli anni, sfruttando il know-how e l’esperienza nel canale Real Estate, siamo arrivati a rappresentare una società nuova e unica nell’ambito della distribuzione di collezioni di interior design”.

Tecnologia e nuovi modelli distributivi

Oggi Contract District Group si propone come operating partner per marchi dell’home system e dell’interior design, mettendo a disposizione organizzazione, servizi e tecnologie per gestire l’intero ciclo di una commessa: dalla progettazione alla vendita, dalla posa al post-vendita e al facility management. Il Gruppo può inoltre affiancare i brand nella gestione di interi progetti contract e, dal 2026, anche nell’organizzazione di punti vendita flagship. Nell’anno del decimo anniversario è stata costituita DESOP Srl, PMI innovativa della holding, nata come laboratorio dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di nuovi processi distributivi. La società concentra competenze e tecnologie per studiare nuovi format, anche nel retail, attraverso l’integrazione tra digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale come leva di sviluppo

Lorenzo Pascucci, founder e ceo di Contract District Group

Dal 2022 Contract District Group ha avviato un percorso di trasformazione digitale dei processi legati alla vendita, all’acquisto e alla gestione del post-vendita. Negli ultimi 15 mesi, gli investimenti hanno accelerato lungo una roadmap nella quale l’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento centrale per valorizzare i dati, automatizzare alcune fasi operative e semplificare il percorso di progettazione e vendita delle soluzioni d’arredo. “Gli investimenti in ricerca e lo sviluppo continuo di software e processi digitalizzati che migliorano e accelerano il modo di progettare, proporre, vendere e gestire il post-vendita sono oggi il nucleo e l’asset primario dell’azienda”, sottolinea Pascucci. Il Gruppo guarda ora a possibili alleanze e partnership con realtà industriali interessate a innovare la distribuzione.