La dimensione progettuale globale del "total home" trasforma l'arredo cucina in un "ecosistema" in dialogo con l'intero spazio abitativo. In questo modo si oltrepassa definitivamente il concetto tradizionale di ambiente chiuso e il classico modello cucina viene sostituito da sistemi ad alta flessibilità compositiva, capaci di espandersi e costruire architetture fluide. Una visione che si esprime concretamente nei nuovi progetti di alcuni brand presenti all'ultima Milano Design Week.
STOSA CUCINE, contenimento continuo
Nei suoi 1.400 mq di stand concepito con lo studio Rossi&Co, la toscana Stosa Cucine ha espresso la propria visione total home, in cui cucina e living appartengono a una dimensione progettuale globale. In questa visione, ecco l’ambiente creato con Metropolis; protagonista, l’armadiatura continua che frontalmente è composta da colonne a filo pavimento Argilla Beige e da ante che si aprono a livello delle basi svelando la nicchia lavaggio; dietro l’angolo l'armadiatura prosegue includendo nicchia TV in Noce Mud e colonna a giorno. Al centro, l’isola in PET Caffè Opaco, con top in Ecotone New Era Sienna. A sinistra, la libreria Palo Hide.
SNAIDERO, senza confini
Tema del concept delle proposte Snaidero a Eurocucina è stato Sinestesia, fondato sull’idea di un ambiente unico, dove i confini si annullano a favore di una spazialità aperta e connessa. Fulcro, la cucina, intorno a cui ruota il living, nuovo ambito di sviluppo dell’azienda. Lo stand di Snaidero in fiera, disegnato da Bestetti Associati con DesignWork, era modulato come un’architettura, su un layout con aree aperte e zone raccolte. Qui spiccava la composizione Elementi appartenente a Sistema Snaidero, con una impostante isola in PVD finitura Ossidiana a specchio e top in grès e con armadiatura in noce americano cannettato e alluminio. Attorno all’isola, le vetrine Rialto 360° e, a parete, la composizione a giorno Living Modula.
FEBAL CASA, lifestyle contemporanei

Un progetto espositivo incentrato sulle nuove declinazioni dell’abitare contemporaneo: così è stato concepito lo stand Febal Casa progettato dallo Studio A++ di Carlo Colombo e Paolo Colombo, in collaborazione con il dipartimento R&D di Colombini Group. Il concept si è espresso in quattro lifestyle che sono stati tradotti in altrettante interpretazioni dell’abitare: Natural Rationalism, Tech City, Nordic Ease e Comfort Way. In quest’ultima spiccava l’inedita Cucina Italiana firmata in collaborazione con l’architetto Massimo Iosa Ghini, connotata dal ricercato design delle maniglie poste in orizzontale sulle ante a telaio e dall’imponente blocco cottura in acciaio.
ARRITAL, un ecosistema coerente
Arrital ha interpretato, nel suo showcase in Corso Europa 22, «una nuova idea di abitare: la cucina come origine di un linguaggio progettuale che si espande al living e oltre, componendo un ecosistema coerente di materia, funzioni e proporzioni», ha affermato l’architetto Franco Driusso, art director del brand. In quest’ottica si inquadra il progetto della nuova isola Ak_Project, in laccato Iron, che introduce il sistema saliscendi Lift con contenitore che si innalza al di sopra del top e poi rientra dentro l’isola. Nuovi anche i moduli a parete Vertex, con luci integrate e aperture push-pull, il cui l'effetto monolitico è conferito dalle giunzioni a 45 gradi. Tutto firmato da Franco Driusso.



