Contrasti e riflessi in un’architettura mid-century

Nella villa canadese completamente ristrutturata da Atelier Chardonnat in collaborazione con Salem Architecture, la luce diurna fluisce dalle vetrate e filtra dai lucernari con tagli ad effetto e, in cucina, valorizza la preziosa texture in legno di noce dell'arredo creato da Key Cucine

In Canada, a Montreal, il Mid-Century Modern rinasce in una residenza restaurata secondo il progetto di Altelier Chardonnat in sinergia con Salem Architecture. L'edificio rispecchia perfettamente il delicato equilibrio che caratterizza una sfida progettuale di straordinaria sensibilità: mediare la volontà da di mantenere intatto il carattere storico con l'esigenza realizzare una struttura abitativa con i comfort e il mood dei nostri tempi. Plus di progetto è la modulazione della luce, per cui quella naturale, mixata alla illuminazione d'accento e di atmosfera, diventa strumento capace di modellare gli spazi, dialogare con le essenze lignee, definire i volumi. La forza bellezza e la forza del progetto "esplode" nel volume centrale dell'edificio in cui si impone la lussuosa cucina di Key Cucine. Affacciata sul giardino dal mood giapponese, la cucina è stata arredata da Pure Cuisines" garantendo che questo spazio centrale si integrasse perfettamente nel più ampio contesto progettuale, nelrispetto del carattere architettonico della residenza", ci raccontano gli architetti di Altelier Chardonnat.

Storicità e contemporaneità esaltate dello studio della luce

La trasformazione e l'ampliamento dell'edificio attuati da Altelier Chardonnat con Salem Architecture onorano l'essenza dello stile originario del progetto degli anni '50 firmato dagli architetti Morin & Cinq-Mars - attivi in Canada nel secondo dopoguerra - che si erano ispirati alle opere di Frank Lloyd Wright, fondatore e il massimo esponente dell'architettura organica. Oggi la casa restaurata integra influenze giapponesi e scandinave in un contesto di grande armonia, accogliente e connesso alla bellezza della foresta circostante. Modulato da altezze inusitate e dalla prevalenza di vuoti sui pieni che restituiscono scorci e colpi d'occhio suggestivi, l'edificio rappresenta un felice esempio di integrazione naturale tra architettura e studio della luce, nucleo della filosofia organica. Qui la luce non è infatti considerata solo come semplice elemento funzionale da aggiungere al progetto finito, ma come "materiale" da costruzione invisibile che modella i volumi, definisce i ritmi e connette l'essere umano ai cicli biologici esterni. Ecco quindi che la facciata posteriore della casa si snoda con vetrate scorrevoli continue che catturano la luce naturale proveniente dal bosco e amplificano la continuità spaziale interna.

Di grande raffinatezza è lo studio degli spazi outdoor: tra le anse create dal perimetro esterno si inserisce un giardino zen in stile giapponese, un angolo "magico" composto da uno specchio d'acqua, ciottoli di fiume, una passerella a blocchi e un invaso basso incastonato sotto il filo del terrendo, con divano e braciere centrale. Dispositivi funzionali ed estetici, i frangisole a listelli verticali in legno arricchiscono gli spazi esterni e filtrano i raggi solari diretti modulando la luce degli ambienti interni e creando giochi dinamici di ombre e riflessi durante la giornata.

All'interno, il monumentale lucernario lineare è il fulcro della gestione luminosa e corrisponde ad una lunga fenditura vetrata a soffitto, posizionata esattamente nel punto di giunzione tra il volume storico della e la nuova estensione della casa.

Il lucernario del soggiorno con le luci di Davide Groppi e il divano di Meubles Reno

L'elemento strutturale del lucernario consente di inondare il cuore della zona giorno di una luce naturale diffusa e zenitale.

"La ristrutturazione - continuano i progettisti - è stata guidata dal desiderio di onorare il patrimonio architettonico Mid-Century Modern della casa, adattandolo al contempo alle esigenze della vita contemporanea. La residenza possedeva infatti già spiccate qualità architettoniche, caratterizzate da linee pulite, abbondante luce naturale e un profondo legame con l'ambiente circostante. La visione progettuale complessiva ha mirato a preservare ed esaltare queste qualità, creando al contempo un ambiente abitativo più coeso e raffinato. La materialità è diventata un tema centrale dell'intero progetto, con il noce come elemento unificante che rafforza il legame tra architettura, arredi e vita quotidiana".

Nel giardino, bacini d'acqua statici e riflettenti alimentati da fontanelle non servono solo alla quiete visiva, ma funzionano come specchi naturali pensati per rifrangere la luce naturale verso l'interno della casa.

Cucina made in Italy con fonti luminose integrate

Il progetto della cucina è stato sviluppato e realizzato su misura da Pure Cuisines con la collezione dell'italiana Key Cucine. "La cucina è diventata il punto focale della casa, concepita non come un'area funzionale isolata, ma come una estensione dell'architettura stessa", dicono i progettisti di Altelier Chardonnat.

A destra, la cucina vista dall'esterno; a sinistra, il sogggiorno 

In questo ambiente aperto su zona pranzo da un lato e area relax all'opposto, la luce naturale si mixa con le fonti luminose d'accento e integrate. Lungo la parete in vetro, una lunga linea di luce si inserisce nella veletta del soffitto, mentre faretti architetturali a piccolo foro (micro-spot) totalmente rasati nel soffitto proiettano fasci di luce precisi sui piani in pietra naturale dell'isola e delle basi a parete, senza illuminare inutilmente le zone circostanti. Invece, per enfatizzare le texture dei materiali e i volumi, sono stati inseriti profili LED all'interno delle armadiature in noce, nei montanti o sotto i ripiani. Al di sopra del piano snack a sbalzo sull'isola, due lampade a sospensione completano il progetto illuminotecnico della cucina creando luce diffusa e d'atmosfera, mentre sul tavolo della zona pranzo discendono dal soffitto i globi in vetro di un lampadario ad alto effetto decorativo.

Scorcio della cucina e dell'area pranzo con i globi in vetro del lampadario; l'armadio a vetrina funge da separè tra le due aree

"Per la cucina - continuano gli architetti di Atelier Chardonnat- i clienti sono stati coinvolti durante tutto il processo di progettazione; si sono rivolti a Pure Cuisines per la sua capacità di fornire soluzioni su misura con un livello di artigianalità eccezionale, garantendo che ogni dettaglio della cucina fosse in linea con il significato architettonico e l'ambizione progettuale della residenza. La scelta per i frontali è stata il noce, uno dei materiali distintivi dell'architettura Mid-Century Modern"

Key Cucine: l'isola con ante in noce scanalate, come le colonne

"Pure Cuisines ha quindi proposto mobili in massello di noce con profonde scanalature asimmetriche, una elegante finitura distintiva che è diventata l'elemento caratterizzante della cucina, apportando texture, ombre, ritmo, ricchezza visiva e profondità visiva allo spazio. Abbinata alle superfici lisce, la finitura rigata rimane fedele allo spirito modernista della casa".

Key Cucine: le ante con righe verticali 3D dell'isola, i piani in pietra naturale, e le basi laccate Liquid Metal finitura Titanio

Al centro del locale, la geometria e il design monolitico dell'isola, un blocco rivestito da in pietra naturale Trachite mare dalle tonalità chiare. Coerentemente con lo stile minimalista giapponese e scandinavo - Japandi - lo spessore visibile di piani in pietra è ridotto al minimo. I bordi puliti ed essenziali eliminano qualsiasi pesantezza visiva tipica delle vecchie cucine in pietra.

"Piuttosto che perseguire una trasformazione radicale, l'obiettivo del progetto globale era rafforzare le qualità originali della casa e migliorare la continuità visiva e funzionale tra gli spazi. Punto di partenza, creare un rapporto armonioso tra cucina, sala da pranzo e zona giorno attraverso una palette di materiali coerente e un attento rispetto del linguaggio architettonico della casa. Gli arredi e gli elementi integrati, la selezione di materiali pregiati e i dettagli completano l'architettura, privilegiando semplicità, autenticità e artigianalità e contribuiscono a creare un senso di continuità, calore e raffinatezza in tutta la residenza".

SCHEDA PROGETTO

LOCALITA'
Montreal, località di Outremont - CANADA
PROGETTO ARCHITETTONICO E D’INTERIOR GLOBALE
Atelier Chardonnat in sinergia con Salem Architecture
PROGETTO D'ARREDO CUCINA
Pure Cuisines
TIPOLOGIA ABITAZIONE
Casa unifamiliare
TIPOLOGIA CUCINA
Open space
ARREDO CUCINA
Creato custom da Key Cucine - Isola e colonne con ante della collezione Strip in massello di noce con superficie testurizzata da scanalature verticali irregolari - Basi in laccato Liquid Metal in finitura Titanio - Piani di lavoro in pietra Trachite mare - Scaffalautre divisorie e in appoggio sul top con antine in vetro fumé

PIANTA PROGETTO - PIANO TERRA

FOTO EDIFICIO ORIGINARIO