Hanami, la cucina che “parla” giapponese

Presentata durante la design week milanese, Hanami è la nuova cucina di Minotticucine progettata da Alberto Minotti e realizzata in legno fossile. Che si ispira alla cultura giapponese e al suo culto della bellezza naturale

Si chiama Hanami il nuovo progetto di Alberto Minotti presentato in anteprima all'interno dello showroom minotticucine in Via Larga 4, a Milano, durante la design week di aprile. Questa volta Alberto Minotti ha optato per un'anta particolare, movimentata da modanature, che riprende la fattura e il pattern delle pareti scorrevoli giapponesi shoji. E anche il nome, Hanami, è una parola giapponese, e si riferisce alla tradizionale usanza nipponica di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi.

I frontali a riquadri, realizzati in legno fossile, caratterizzano il design di Hanami

I frontali a riquadri, realizzati in legno fossile, caratterizzano il design di Hanami

Così la nuova cucina, un oggetto di grande bellezza, si fonda su un elemento di design caratterizzante: il gioco di riquadri dei frontali e dei fianchi, realizzati in legno fossile. Proprio sul concetto di ante lavorate Alberto Minotti gioca la grande sfida progettuale di Hanami. Bisogna puntualizzare che qui le modanature non sono semplici decori, ma elementi necessari. Ecco perciò che anche il concept di Hanami risponde al principio adottato da minotticucine, “Ornamento è delitto”, nonché titolo del saggio scritto nel 1908 da Adolf Loos, uno dei maestri del Razionalismo. Nel progetto di Hanami, quindi, il "silenzio visivo" su cui si fonda la filosofia di Alberto Minotti non viene meno, ed è interpretato anche dal tipo di legno impiegato, dal colore e dalla finitura uniforme.

Le colonne in marmo Versilys gold e il top in marmo Lericy del modello Hanami

Le colonne in marmo Versilys gold e il top in marmo Lericy del modello Hanami

Si tratta infatti di un legno speciale, il legno fossile, conservato naturalmente per migliaia di anni sotto strati di terra e quindi recuperato e lavorato. Speciale è anche il dettaglio costruttivo del taglio a 45° del bordo del piano di lavoro e il materiale impiegato per top, schienale e per il rivestimento delle colonne, ovvero il marmo, scelto in due qualità: Lericy, caratterizzato da venature bianche e sottili, che crea una trama su un fondo delicato, e il  Versilys gold, che prende il nome dalla Versilia, fatto di un delicato mix di grigi amalgamati in modo spontaneo. Entrambi appartengono all'esclusiva collezione “Luce di Carrara” e rappresentano prodotti unici nel loro genere sia la per varietà dei formati disponibili e per le combinazioni cromatiche sia perché le lastre sono fornite con una accuratissima lavorazione data dalla straordinaria abilità artigianale e industriale del produttore, Henraux.

L'isola di Hanami nello showroom milanese Minotticucine. Il piano di lavoro e il top sono stati realizzati  abbinando tra loro i due marmi e creando così una soluzione di grande effetto

L'isola di Hanami nello showroom milanese minotticucine. Il piano di lavoro e il top sono stati realizzati  abbinando tra loro i due marmi e creando così una soluzione di grande effetto

Il dettaglio del top dell'isola in mostra nel showroom minotticucine, a Milano

Il dettaglio del top dell'isola in mostra nello showroom minotticucine, a Milano

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