La purezza del progetto

Gli unici mobili sono i contenitori che, contemporaneamente, disegnano e arredano lo spazio; gli unici oggetti sono gli utensili nascosti nelle colonne armadio. Così Alberto Minotti, art director dei brand Minotticucine e Maistri, concepisce il proprio habitat domestico. In cui i veri protagonisti devono essere solo le persone: i suoi familiari

Essenziale e superfunzionale, materica e tecnologica: così è la casa, e la cucina, di Alberto Minotti, progetto-editto del suo pensiero creativo. Art director dei marchi Minotticucine e Maistri, nonchè progettista dei modelli dei due brand, Alberto Minotti si dedica da sempre al progetto cucina facendosi promotore e divulgatore del pensiero minimalista e di una sua idea di arredo e di design dichiaratamente austera, in cui regna il “silenzio visivo” - così come lui stesso lo definisce. Recentemente ultimata, la sua nuova casa d'abitazione di Verona è il risultato di una ristrutturazione globale giocata sul dominio e sull'essenza stessa della materia pura, su una tonalità di base neutra che ha come elemento “altro” la luce pura, naturale o diffusa da apparecchiature integrate nel tutto.AlbertoMinotti_casa sua_sogg

Per la cucina ha voluto Terra, modello a catalogo di Minotticucine da lui stesso disegnato. Naturalmente, la scelta del tipo di pietra è personalizzata, qui, per la sua casa, così come per qualsiasi altro progetto richiesto dal cliente; la customizzazione è infatti l'elemento caratterizzante dei sistemi cucina del brand. Il “come” e il “perché” delle scelte di progetto della propria abitazione, e del modo di concepire il lusso domestico, ce lo ha raccontato Alberto Minotti in persona, nell'intervista che segue.AlbertoMinotti_casa sua_sogg chiusoQual è stato il punto di partenza, anche concettuale, per il progetto della nuova casa e della cucina?
"L'abbattimento completo di tutte le partizioni interne e il rifacimento globale dell'intero spazio abitativo, muri perimetrali a parte. Per poter realizzare appieno la mia idea di casa non ho infatti mantenuto nulla di quel che c'era, disegnando tutto al millimetro, dagli arredi agli impianti. Secondo un principio-base, che vale sia per la cucina-pranzo, sia in generale per l'intero spazio abitativo: massima neutralità stilistica e cromatica. La mia scelta parte quindi dall'impiego di tonalità neutre, ma anche calde. Prediligo il monocromatismo, o meglio, il bicromatismo in nuance, dato dalle diverse sfumature di bianco. E in questo caso ho optato per una gamma di sfumature avorio".

AlbertoMinotti_casa sua_3La cucina e la casa restituiscono un'idea di lusso che coincide con il rigore formale, dato sia dalle tonalità neutre sia dai materiali impiegati. Ma anche da un razionalismo molto concreto e funzionale...
"La scelta di un solo cromatismo è accompagnata alla scelta di un solo materiale. A parte il laccato delle armadiature, ho infatti optato per un unico  materiale di finitura, ovvero l'Arenisca Floresta, pietra di origine arenaria dall'aspetto piuttosto omogeneo. L'ho scelta sia per il blocco cucina sia per alcuni elementi che caratterizzano i bagni, ma soprattutto per la pavimentazione di tutta la casa. E grazie al riscaldamento a pannelli radianti, quando ci si cammina su a piedi nudi si ha la meravigliosa sensazione di passeggiare sulla sabbia... La tonalità del pavimento è poi en pendant con la nuance color avorio di pareti e contenitori di tutti gli ambienti, bagni compresi. Per la definizione della distribuzione spaziale, invece, il primo step di progetto della casa è stato il disegno degli ingombri dell'isola e dei contenitori che, dove possibile, fungono da divisori e sostituiscono le pareti murarie. In base a questi ingombri ho stabilito le linee di posa della pavimentazione, per tutta la casa. Perchè le fughe delle lastre in pietra del pavimento dovevano coincidere esattamente con le sagome dei contenitori! Se si osservano le foto, è esattamente così.

AlbertoMinotti_casa sua _ cucina modello Terra  Alberto Minotti_ cucina 2

Anche la cucina risponde al principio del massimo “silenzio” visivo, dunque...
"In cucina, elettrodomestici e utensili, servizi di piatti e bicchieri, stoviglie non si vedono, tranne che quando si preparano i cibi. Tutto è inserito dentro le colonne attrezzate chiuse con ante scorrevoli e complanari. Lo stesso principio del “tutto a scomparsa” vale anche per l'impianto audio e per le luci, che sgorgano lungo il perimetro del locale nella scanalatura tra pareti e soffitto, oppure sono inserite ad incasso, con minimi ingombri rettangolari. La cucina vera e propria è l'isola, il top con lavello e piani cottura che, naturalmente, dalla zona pranzo e dal soggiorno non si vedono. A parte il blocco in pietra e poi il tavolo con le sedie e un divano, non c'è null'altro, né colori né mobili. E quando la cucina è chiusa, si percepisce solo “la scatola” del locale, ovvero una stanza completamente “pulita”. Perché i veri protagonisti di questo spazio domestico sono i miei familiari: sono loro i “colori” della mia casa".

AlbertoMinotti_ stanze  AlbertoMinotti_casa sua_bagno

 

APPARTAMENTO di ALBERTO MINOTTI 

Pianta originale, prima della ristrutturazione

Alberto Minotti - casa - pianta del prima.png

 

Qui sotto, la nuova Pianta secondo il progetto di Alberto Minotti: solo con gli arredi (a sinistra) e con arredi e con il pavimento in pietra (a destra) che è stato progettato per ultimo, per allinearsi con i mobili

Alberto Minotti - casa - pianta dopo.png

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