Scic, l’evoluzione progettuale di Zum Zeri

La versione aggiornata di Zum Zeri si distingue per l'isola con angoli arrotondati, che abbina il laccato Metal Rock alla quarzite e a sottili inserti in pelle

Durante Milano Design Week 2026, dentro lo Scic Flagship Store Milano, in via Durini 19, l'azienda ha presentato il il modello Zum Zeri,firmato da Anna ed Enrico Cattaneo con Studio Design Scic, oltre alla nuova cucina per esterno Rossena Outdoor, progettata da Ballabeni & Catellani Studio, e la Night Collection, e alla linea dedicata alla zona notte, arricchita con nuovi materiali e configurazioni. I tre progetti, che rapresentano nuove espressioni della ricerca Scic, si inseriscono nel percorso Evolving Outlines, una visione progettuale in continua evoluzione e capace di superare i confini tradizionali della cucina per aprirsi a nuovi ambiti dell’abitare. Un’indagine sul progetto come linguaggio totale, in linea con l'altro tema caro al brand, "Essere progetto", che si traduce in nuove soluzioni finalizzate a ridefinire il rapporto tra spazio, funzione ed estetica. Entrando nello specifico del modello Zum Zeri, la nuova soluzione in mostra nello store si pone come portatrice di un linguaggio formale inedito che si traduce in una composizione decisamente caratterizzata. Al centro dello spazio dello showroom si impone così la grande isola pensata come volume scultoreo, sottolineato da una gola luminosa che ne disegna il perimetro e ne enfatizza la presenza architettonica.

Scic, modello Zum Zeri: il dettaglio del'isola

Gli angoli arrotondati dell'isola introducono una dimensione più morbida e domestica, attenuando la rigidità del blocco centrale senza alterarne l’equilibrio compositivo. Il progetto si fonda sul dialogo tra superfici e materiali: il top in quarzite naturale si combina con il laccato Metal Rock dei frontali e delle ante, arricchiti da inserti in pelle. Ne emerge un insieme che punta sia all'impatto sia a quello tattile, restituendo una soluzione d'arredo

"Evolving Outlines racconta la visione Scic di un progetto in continua trasformazione - affermano da Scic - in cui materia, funzione e linguaggio estetico si intrecciano per ridefinire i confini e le interpretazioni dell’abitare".