“Mondi” autonomi e immersivi

Nel progetto della mini-casa milanese firmato da Atelierzero, ogni stanza si identifica con un “microcosmo” funzionale e immersivo. In primis, la cucina dal total look glicine, in cui l'arredo nella nicchia fa parte di un sistema integrato e l'area lavaggio/cottura si nasconde sotto un coperchio

"L'appartamento si presentava come il risultato di una tipica ristrutturazione anni '90: combinazioni cromatiche azzardate e scelte discutibili per le pavimentazioni discutibili. Ma fin dal primo sopralluogo è emerso con chiarezza il potenziale della distribuzione non convenzionale: offriva l’opportunità di costruire una sequenza interessante di spazi interconnessi". È questa la premessa dell'architetto Andrea Giovanni Rossi di Atelierzero per introdurre il progetto di ristrutturazione attuato per un appartamento di 50 mq a Milano, collocato in un palazzo neo liberty di via Settembrini. Un intervento che esprime grande creatività e che ridefinisce l'abitare attraverso una codificazione cromatica e materica, dove il design non è solo decorativo ma elemento di orientamento spaziale e funzionale.

Ambienti come mondi autonomi in sequenza

L'approccio progettuale definito dagli architetti è molto raffinato; punta sull'identità sensoriale degli spazi ed è orientato alla volontà di creare un’esperienza che sia allo stesso tempo frammentata (in "mondi" autonomi) e coerente nel complesso. Partendo da uno stato di fatto non modificabile, basato sulla frammentazione dell'unità abitativa in una sequenza di ambienti, i progettisti hanno dovuto mantenere la struttura planimetrica originaria intervenendo su ogni singola stanza, ognuna concepita con un proprio specifico carattere.

Il soggiorno con divano pesca, panca con rivestimento di Abet Laminati, tavolo Il Piano di De Rerum, tappeto di CC Tapis

"Con i clienti abbiamo iniziato un lavoro condiviso per definire l’identità dello spazio: una casa capace di riflettere lo spirito urbano e ironico di Milano, dinamica ma senza pretese, pensata come base per i loro impegni lavorativi e come espressione del loro stile di vita libero ed energico", continua l'architetto Rossi."In base alla configurazione complessiva dell’appartamento, e data la posizione dei muri portanti, non avevamo grandi margini di manovra: era inevitabile che qualche ambiente si affacciasse sul cavedio interno o avessero dimensioni piuttosto contenute. Non c'era una soluzione strutturale per eliminare questa condizione, perciò abbiamo scelto di non contrastarla, ma di valorizzarla. Abbiamo trattato questi spazi come ambienti autonomi, quasi delle scatole indipendenti, pensate per offrire un’esperienza immersiva e completa anche in assenza di luce naturale o di affacci privilegiati. Da questa scelta è nato un progetto costruito come una sequenza di stanze interconnesse, ciascuna con una propria identità, ma inserita in un sistema fluido e coerente, capace di mettere in relazione percorsi, funzioni e atmosfere in modo armonico".

Oggi la casa si configura come un sistema di spazi interconnessi, dove la narrazione cromatica funge da infrastruttura visiva trasformando ogni stanza in un ambiente performante e immersivo. I vari ambienti sono stati ottimizzati in base alla loro specifica destinazione d'uso e caratterizzati da un linguaggio visivo univoco.

La cucina, un "dispositivo" a scomparsa color glicine

Il lampante elemento clou dell'intero progetto della casa è il volume allungato della cucina passante identificato dal color glicine che definisce sia gli arredi sia le pareti e soffitto. Assecondando l'impianto distributivo non modificabile, gli architetti hanno affrontato la realizzazione della cucina rendendola uno spazio passante: integrata nel corridoio, si pone come scenografia cromatica che accompagna il percorso passaggio verso la camera dal letto. La zona lavoro e contenimento sono inseriti in una nicchia a muro integrandosi con un unico sistema d'arredo su misura. "Pe la cucina, una parete del corridoio è stata ripensata per ricavare una nicchia capace di accoglierla; questa nuova area si inserisce in un sistema d'arredo creato su misura, che comprende anche la porta scorrevole di accesso alla camera, creando un insieme coerente e integrato. Similmente agli ambienti più raccolti dell’appartamento, la cucina è stata concepita come una scatola colorata, con pareti, soffitto e arredi trattati nella stessa tonalità glicine, così da generare un ambiente compatto e immersivo. A terra, il pavimento in gomma nera a bolle introduce un elemento deciso e immediatamente riconoscibile".

Elemento chiave di questa composizione per cucinare super compatta è il lungo coperchio a ribalta che nasconde lavello e piano cottura. "Quando non è in uso, la cucina quasi scompare, assumendo l’aspetto di una madia più che di uno spazio operativo", dice l'architetto Rossi. "Le maniglie sono integrate, ricavate direttamente nei pannelli: ciascuna è composta da due semicerchi; una volta accostate le ante, formano un cerchio completo. La maniglia dell'anta scorrevole, invece, si presenta come un ovale allungato, un piccolo segnale visivo che ne suggerisce la diversa funzione, pur mantenendo lo stesso linguaggio progettuale". A sinistra del piano di lavoro, la colonna che nasconde la caldaia; a destra, la porta scorrevole che si apre sulla camera da letto padronale. Il paraschizzi e il controsoffitto in nuance definiscono lanicchia con luce led superiore.

La zona cottura e lavaggio nella nicchia appare/scompare grazie al coperchio a ribalta

La scelta del total look glicine nasce nell'ottica di una strategia cromatica precisa. "Ogni ambiente della casa è definito da una tonalità dominante e da una pavimentazione dedicata, così da costruire identità distinte, ma in dialogo tra loro. È una scelta che richiama la precedente ristrutturazione, ma ora i colori vengono mantenuti separati e riorganizzati con maggiore consapevolezza. È quasi una piccola ironia progettuale: un omaggio al passato che diventa anche un modo per dare continuità allo spazio, persino attraverso il contrasto. Il resto della casa segue la stessa logica: una resina scura accompagna le zone di passaggio come elemento neutro di connessione; l’ingresso introduce una nota aranciata in dialogo con il vano scala; soggiorno e camera, affacciati sulla strada, sono definiti dal parquet e da campiture cromatiche speculari che restituiscono un equilibrio più quieto e grafico"

Il gioco delle maniglie ad incasso della colonna e delle basi con coperchio superiore chiuso

SCHEDA PROGETTO

LOCALITA'
Milano
PROGETTO D’INTERIOR E D'ARREDO
Atelierzero
TIPOLOGIA ABITAZIONE
Appartamento
SUPERFICIE ABITATIVA TOTALE
50 mq
TIPOLOGIA CUCINA
Passante
ARREDO CUCINA
Realizzato su misura - Ante di basi e colonna in legno laccato glicine - Piani di lavoro in Corian - Coperchio a ribalta che cela la zona lavoro: laccato glicine
ELETTRODOMESTICI
Piano cottura a induzione da 30 cm - Forno e frigo ad incasso totale
ARREDI
tavolo: Il Piano, di De Rerum - Tappeto soggiorno: Pipeline Freeform 2, di CC-Tapis - Sospensioni cucina: Il Disco, di De Rerum - Mobili su misura: Falegnameria Leccese

PIANTA PROGETTO

PIANTA PROGETTO PAVIMENTAZIONI

PIANTA STATO DI FATTO