Minimal Cucine per la Clock Tower di New York

Per la cucina del più grande e costoso appartamento in cemento colato della City – quotato 25 milioni di dollari nel 2009, il doppio del prezzo più alto pagato fino ad allora per una residenza a Brooklyn – era d’obbligo concepire un progetto su misura.
Un prodotto da sogno, per meglio dire, sintesi perfetta tra la cura sartoriale del dettaglio – marchio di fabbrica del made in Italy – e l’atmosfera newyorkese che letteralmente circonda l’attico in questione: situato sulla sommità della storica Clock Tower, offre infatti una vista quadrangolare su New York, a cominciare dal vicino Ponte di Brooklyn.
Minimal Cucine ha realizzato quindi una sorta di scultura a tutto tondo, compendio della filosofia di artigianalità e massimo livello qualitativo che ha fatto il successo del design italiano nel mondo. Ne è nata una cucina di altissima gamma, un prodotto versatile capace di porsi in relazione con lo spazio non convenzionale della Clock Tower aumentandone il fascino.

La cucina
Il bianco è il colore dominante: gli armadi sono laccati in bianco lucido, con la certificazione ambientale F4star, in un gioco di contrasti con il piano scorrevole in acciaio spazzolato, che si apre e chiude silenziosamente fino a nascondere completamente il lavello, mentre il piano cottura diventa un raffinato elemento d’arredo.
L’acciaio inossidabile dei cassetti permette di contenere più di 100 chili, con meccanismi di chiusura soft. I bordi mobili, così come lo sportello del frigorifero e il dispositivo di raffreddamento del vino, sono tagliati a un’angolazione di 45 gradi. Frigorifero, wine cooler, lavastoviglie, piano cottura e forni sono tutti marchiati Gaggenau.

Dettagli tecnici
Frontale: spessore 23 mm, inclinato 30° laccato opaco bianco assoluto
Piani: acciaio spazzolato, spessore 3 mm con vasca saldata 10 decimi e miscelatore a scomparsa
Bancone: a scorrimento elettrificato, spessore 60.8 mm
Contenitori: cassetti e cestoni in legno con movimenti soft closing

L’attico
L’appartamento si trova in cima a uno degli edifici in cemento colato più alti della zona di Dumbo a New York, un quartiere che ha preso quota negli anni Ottanta all’interno dell’area industriale delimitata dai Ponti di Brooklyn e Manhattan. Proprio il pianificatore del quartiere di Dumbo, David Walentas, decise di riconvertire il vecchio edificio manifatturiero prima in uffici, destinati al Labor Department dello Stato di New York, poi in un condominio di 124 appartamenti. Oltre al proprio alloggio, Walentas tenne per sé anche l’appartamento al sedicesimo piano, riuscendo infine ad ottenere dall’Amministrazione dello stesso stabile di incorporare nella residenza anche la Torre dell’Orologio al piano superiore.
Così, il primo piano dell’attico è dominato da quattro orologi funzionanti – ed elettronicamente sincronizzati, garantisce Walentas – incassati in altrettanti finestroni circolari posti ortogonalmente, che assicurano una vista panoramica continua di New York (se si eccettua lo spazio occupato dal meccanismo degli stessi orologi).
Su una superficie di circa 600 metri quadri, il primo piano ospita la zona living, la sala da pranzo e la cucina. Al centro dello spazio campeggiano un ascensore a vetri e una scalinata, che conducono ai piani superiori lungo la sommità della torre: al secondo piano si trovano tre camere da letto, mentre da quello superiore è stato ricavato un arioso loft dal soffitto alto. Alla sommità della torre si giunge infine attraverso una scaletta, per ammirare da una sorta di coffa il panorama mozzafiato.

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