Maistri: 70 anni e un futuro che guarda al mondo

Maistri, realtà imprenditoriale del Gruppo Asso, compie 70 anni e punta forte sull'internazionalizzazione del brand e dei propri prodotti.

Il 2016 è un anno importante per Maistri, una sorta di snodo tra la storia e il futuro. Nata nel 1946 in Valpolicella da una falegnameria familiare, oggi Maistri è una realtà imprenditoriale con un impianto produttivo di oltre 45 mila mq, che dal 2012 è entrata a far parte del Gruppo Asso (che ha poi acquisito anche un’altra prestigiosa azienda made in Italy quale la Minotti Cucine). L’appuntamento con Eurocucina 2016 ha coinciso con il 70° anniversario dell’azienda (un vero record di vitalità per il settore) e con il rafforzamento dell’impegno per l’internazionalizzazione del brand. Come ci conferma Monica Venturini, responsabile marketing di Asso Group.
Schermata 2016-07-18 alle 15.02.40Cosa rappresentano per il vostro Gruppo questi 70 anni di Maistri?
L’anniversario dei 70 anni costituisce un appuntamento importante (e stiamo progettando un evento in azienda per festeggiarlo, probabilmente a settembre), ma in questi anni abbiamo da subito lavorato sulla  notorietà del brand  facendo leva sulla qualità dell’azienda per costruire il suo futuro. Innanzi tutto, puntando a un target più alto e a un diverso posizionamento sul mercato, definendo un’immagine più minimalista che fosse in grado di valorizzare i punti di forza del brand, anche sfruttando al meglio le conoscenze tecnologiche e imprenditoriali di Asso.  Contemporaneamente abbiamo lavorato sui punti vendita, quindi su un riposizionamento del prodotto anche dal punto di vista delle location, e possiamo dire che questo obiettivo è stato in parte raggiunto.

Quali sono state le tappe più recenti di espansione sul mercato italiano ed estero?
In questi ultimi due anni, abbiamo aumentato la nostra presenza, portando avanti il nostro programma strategico muovendoci a piccoli passi e con i piedi per terra, con la concretezza e la coerenza che contraddistinguono il nostro operare di Gruppo. Dopo avere aperto nel 2015 lo showroom di Milano in via Larga, sempre lo scorso anno abbiamo inaugurato esposizioni in metropoli internazionali come Mumbai e Casablanca, mentre nel nostro paese abbiamo recentemente aperto i punti vendita di Roma, Genova e Aosta. Quest’anno all’estero è stata la volta di New York, Miami, Londra, e a breve apriremo a Vancouver. Un’“espansione” frutto anche di partnership, quale quella con Lapitec, ad esempio, con cui abbiamo collaborato per lo showroom di Mumbai. Tra gli obiettivi futuri c’è sicuramente quello di proseguire con l’internazionalizzazione: i clienti esteri apprezzano la qualità, anzi, il vero e proprio valore aggiunto dei prodotti Maistri.


Un apprezzamento internazionale che avete registrato anche ad Eurocucina?
Sì, siamo molto soddisfatti dell’esito della manifestazione. Il nostro stand di 180 mq era stato progettato ad hoc, presentando due cucine già all’esterno (tra cui la nuova Altea, oltre a Giza e Viva, ndr), quasi come vetrine di un negozio, per anticipare che all’interno i visitatori avrebbero trovato qualcosa di molto speciale. Qui abbiamo proposto tre diversi concetti progettuali, studiati per evidenziare al meglio la filosofia del brand che si traduce in sistemi cucina aperti al living, in cui interagiscono funzionalità e convivialità, con soluzioni che sfruttano e utilizzano anche le parti strutturali dell’ambiente. La versatilità dei progetti (firmati dall’art director Alberto Minotti) permette poi di sfruttare tutti gli spazi possibili con soluzioni che si armonizzano o riprendono criteri architettonici  (penso ai pensili affogati nei muri, all’ anta che sembra una colonna, ecc.).
Il post fiera ci sta confermando i risultati, con contatti - tornando sul tema dell’internazionalizzazione - con paesi quali Iran e Dubai. Oltre al Medio Oriente, abbiamo riscosso un buon successo negli Usa, a New York e Los Angeles.

In attesa di festeggiare alla grande i primi 70 anni di Maistri, come riassumerebbe gli obiettivi futuri?
Questo è un compleanno molto sentito da tutti noi, perché sottolinea non solo la storia ma la continuità del valore del marchio e dell’azienda. Segnando contemporaneamente la strada e la svolta necessaria per un futuro che guarda lontano, verso l’internazionalizzazione, seppure muovendosi a piccoli grandi passi, com’è nel nostro stile imprenditoriale.

*In copertina, la cucina Giza di Maistri in recente esposizione presso lo showroom Art&Maison a New York

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