Intervista a Roberto Snaidero: bilanci 2014 e scenari 2015

Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, commenta i primi dati 2014 e guarda al prossimo futuro.

Per il 2014 il  settore Legno Arredo segna ancora un lieve calo di fatturato (-2,7%), ma i segnali positivi non mancano ed è su questi che la conferenza stampa organizzata  da FederlegnoArredo l’11 dicembre ha voluto porre l’attenzione. A partire dal contenimento del calo dei consumi interni su cui ha decisamente inciso l’efficacia degli incentivi fiscali per la casa. Un provvedimento che si conferma anche nel 2015 e che, secondo i calcoli dell’associazione, ha risparmiato  circa 10.000 posti di lavoro nel settore. Segnali ancora più positivi dall’export che registra un +2,9% nonostante le restrizioni penalizzanti del mercato russo che rappresenta storicamente un bacino molto importante. Ma l’Associazione guarda oltre, come spiega il presidente Roberto Snaidero, che racconta le strategie 2015, con particolare attenzione al settore cucina.

Quali sono i dati più rilevanti che hanno caratterizzato il settore arredo nel 2014, pensando in particolare al mondo della cucina?

Le prime analisi ci dicono che per le cucine l’anno si chiude con l’export in lieve crescita, ma il dato, che ad agosto si assestava su un +0,1%, risente della contrazione di alcuni mercati storici, come la Russia ad esempio, mentre su altri si registrano crescite molto più significative: +6% se parliamo di Stati Uniti e +23% per la Cina. Segnali importanti di un’attività che è particolarmente legata al contract e al mondo degli architetti internazionali. In quest’ottica è stata molto positiva l’iniziativa “Cucina, Anima e design. L’Italia che vive” avviata nel 2013 con i road show a Londra, New York, Mosca e Shanghai e conclusa a Eurocucina nel 2014. Le aziende hanno potuto incontrare progettisti e operatori influenti e, in generale, si è rafforzata l’identità della cucina made in Italy, che è sempre più associata a valori di grande qualità. Il successo di Eurocucina e l’aumento degli operatori stranieri costituiscono un’ulteriore prova di come il mondo sia alla ricerca di soluzioni autenticamente made in Italy.

Per quanto riguarda l’Italia, il contributo del Bonus Mobili è stato fondamentale. Abbiamo stimato che almeno 375.000 contribuenti useranno questa detrazione tra il 2013 e il 2014, generando una spesa collegata al Bonus di 1,9 miliardi di euro, e tutelando almeno 10.000 posti di lavoro nel settore. Siamo ovviamente grati al Governo per aver creduto nella bontà della nostra proposta. È la dimostrazione che quando Imprese e Istituzioni lavorano insieme per lo stesso scopo si realizzano iniziative che funzionano e fanno il bene della società. In tal senso sarà fondamentale anche nel 2015 proseguire in questa direzione.

Quali sono le priorità individuate dalla Federazione per il 2015?

Le aziende italiane hanno bisogno del massimo sostegno per crescere e sviluppare business nei mercati oggi in espansione. Il nostro ufficio preposto è stato potenziato e abbiamo creato nuovi servizi personalizzati in grado di dare supporto alle singole aziende. È anche cambiata la logica di approccio ai mercati internazionali selezionati, perché oltre alle missioni strettamente b2b si stanno studiando dei macro progetti che coinvolgono le aree prescelte. Ne abbiamo individuate sette che spaziano dall’Africa subsahariana, in grande fermento, ai paesi Mena (Medio Oriente), dagli Stati Uniti alla Russia, sempre molto importante nonostante le criticità e il deprezzamento del rublo, dall’India ai mercati del Sud Est Asiatico.

Massima attenzione, infine, alla Cina, che affronteremo in modo sistematico e importante anche attraverso il progetto “Club Made in Italy” presentato a Shanghai a settembre in una missione b2b cui hanno già aderito 25 aziende. Tra gli

ambiziosi obiettivi del progetto, ricordo, c’è anche l’organizzazione insieme a Bologna Fiere di una manifestazione fieristica dedicata al made in Italy che si terrà nell’autunno del 2016 in Cina, probabilmente a Shanghai. Anche in questo grande paese, che ha logiche di business e di distribuzione completamente diverse, stiamo cercando di favorire il dialogo con il mondo dell’architettura. A questo proposito ricordo anche che la Federazione ha creato la piattaforma “Vetrina dei soci”. Uno spazio a disposizione delle nostre aziende e degli architetti che possono trovare le risposte a tutte le loro esigenze.

conferenza_federlegnoarredo

Expo 2015. Prevedete delle iniziative specifiche da parte di FederlegnoArredo durante l’evento?

La Federazione sta definendo con i suoi associati un intenso programma di progetti da organizzare a Milano, che sarà insieme al quartiere espositivo di Expo il grande polo di attrazione per i visitatori richiamati da questo evento straordinario. Il Salone del Mobile che lo precede sarà, come sempre, un trampolino di lancio internazionale per le nostre aziende e già in quell’occasione presenteremo il progetto “In Italy”, un’installazione multimediale completata anche da una App per raccontare il “fare italiano”, curata dallo studio Four in the Morning, su un progetto dell’architetto Dario Curatolo. L’evento dedicato all’arredo italiano vedrà protagoniste alcune aziende e un gruppo selezionato di designer, progettisti e architetti che si confronteranno sul tema dei prodotti, del design e della progettazione. Attraverso i video il curatore condurrà lo spettatore nell’esplorazione virtuale del saper fare e dell’unicità italiani e del percorso produttivo nascosto dietro ogni oggetto. Un viaggio emozionale che saprà raccontare l’eccellenza delle aziende italiane e la loro unicità.

E per difendere una proprietà intellettuale così prestigiosa ci stiamo anche battendo a Bruxelles per rendere obbligatoria la scheda prodotto in Europa e chiarire al consumatore la provenienza dei prodotti che acquista.

Un diritto per tutti e una difesa dovuta a chi investe in ricerca e in design. Ci copiano in tutto il mondo, ma, oggi più che mai, ovunque è apprezzato il made in Italy originale e per questo dobbiamo promuoverlo e tutelarlo al tempo stesso.

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