Tra gli alti e bassi delle sfide mondiali, il comparto italiano Tech & Durable ha messo a segno un incremento del 5% a valore nei primi tre mesi del 2026. A livello complessivo sono stati toccati i 4 miliardi di euro. Il macro-settore include anche gli elettrodomestici, che hanno visto a loro volta un esordio di anno positivo. Lo scenario è stato presentato ieri, durante l’assemblea annuale di AppliA Italia, l’Associazione Confindustriale che rappresenta i produttori del comparto.
Roberto Fogliata, direttore commerciale NIQ/GfK, ha illustrato il trend e le sfide in corso, sottolineando che, nonostante i dati positivi, restano forti fattori di incertezza percepiti dai consumatori. Il trimestre si è chiuso con una crescita a valore del 6% per i grandi elettrodomestici e dell’11% per i piccoli. Fogliata ha evidenziato in particolare il peso dell’incertezza geopolitica che rallenta la propensione all’acquisto. Tra le tendenze più evidenti si evidenziano i cambiamenti demografici, che vedono un aumento della popolazione single e un calo di coppie con figli. Accanto a questo fattore, bisogna sottolineare anche l’allungamento del ciclo di vita degli elettrodomestici, che porta a posticipare la sostituzione. L’attenzione al prezzo, poi, resta elevata.
Nel corso dell’Assemblea si è parlato anche degli effetti del Bonus elettrodomestici , che ha portato importanti risultati. Tra novembre 2025 e aprile 2026 le vendite hanno registrato un aumento dell’8,8% a volume e al 6,9% a valore, pari a un valore aggregato in crescita di 153 milioni di euro.
Un piano europeo per il settore

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto in collegamento per illustrare i fronti su cui è attualmente impegnato il Ministero per sostenere il settore italiano degli elettrodomestici. Attualmente l’industria europea è messa a dura prova da un aumento di prodotti di provenienza asiatica che si stanno riversando sui nostri mercati, trovando grandi difficoltà a entrare in quello statunitense. Ciò, ha sottolineato il Ministro, ha aggravato la crisi già evidente negli anni passati. Si sta quindi lavorando per attuare una politica di settore europea, che definisca l'industria dell’elettrodomestico strategica al pari di quella delle auto. L'intento è quello di defire un piano specifico per la filiera del Bianco, con la destinazione di risorse a sostegno delle imprese. Si auspica inoltre di realizzare una misura europea simile al bonus elettrodomestici italiano, che possa portare l’industria a concorrere in condizioni di parità con chi produce al di fuori dell’UE. «La posizione espressa oggi dal Ministro è una posizione che noi auspicavamo da tempo – ha commentato Stefano Pasini, presidente di AppliA -. Finalmente si prende atto, e si riconosce, la strategicità del nostro settore, impegnandosi a sostenerlo in ambito europeo».



