Compasso d’Oro: il design legge il presente

Il Compasso d’Oro 2026 conferma il design come strumento di interpretazione della realtà contemporanea, a raccontare nuove responsabilità sociali, ambientali e culturali del progetto

Si è svolta il 22 maggio all’ADI Design Museum di Milano la cerimonia del XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, il riconoscimento nato nel 1954 su iniziativa di Gio Ponti e de La Rinascente e considerato uno dei principali osservatori del design italiano. Più che una semplice premiazione, l’edizione 2026 ha restituito una fotografia articolata del progetto contemporaneo, evidenziando come il design stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella lettura delle trasformazioni tecnologiche, ambientali e sociali. Il premio si conferma così uno spazio di riflessione sul presente, in cui oggetti, servizi e sistemi dialogano superando le tradizionali distinzioni disciplinari.

Il tema che ha attraversato questa ventinovesima edizione è stato il progetto come strumento critico di interpretazione della realtà. In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti economici e nuove responsabilità ambientali, il design emerge come linguaggio capace di connettere industria, cultura, ricerca e quotidianità. Come ha sottolineato il presidente ADI Luciano Galimberti, il Compasso d’Oro “non può limitarsi agli auspici: deve invece operare concretamente attraverso visioni e proposte, senza cadere in un confortevole relativismo”. Una dichiarazione che sintetizza bene il senso di un premio orientato non solo alla qualità formale, ma alla capacità del progetto di incidere concretamente sul mondo contemporaneo.

L’assegnazione dei riconoscimenti è stata affidata a una giuria internazionale composta da Giovanna Carnevali, Lorenza Baroncelli, Giovanni Brugnoli, Luciano Galimberti e Jasper Morrison. In totale sono stati assegnati 20 Compassi d’Oro, 38 menzioni d’onore e tre premi Compasso d’Oro Young dedicati ai giovani progettisti universitari. Tra questi ultimi si distinguono i riconoscimenti legati ai percorsi di ricerca sviluppati in ambito accademico, con particolare attenzione ai progetti delloIED (Compasso d’Oro categoria Design per il Sociale per il progetto “The Glitch Camp”; Compasso d’Oro Young per il progetto “A occhi chiusi”, una collezione di giochi inclusivi progettati per essere utilizzati senza la vista), segnale di una crescente attenzione verso nuove generazioni capaci di affrontare temi complessi con approcci interdisciplinari. Significativa anche la presenza dei progetti presentati durante il Salone del Mobile, a testimonianza del dialogo sempre più stretto tra industria e sperimentazione progettuale. In particolare, l’Annual Report (Eco) Sistema Design Milano ha ricevuto il Compasso d’Oro nella categoria Ricerca teorica, storica, critica e progetti editoriali per la capacità di assumere una responsabilità più ampia verso l’intero sistema del design, mentre"The City of Lights", il progetto culturale ideato e coordinato scientificamente da Beppe Finessi e sviluppato a partire dal layout espositivo generale firmato da Lombardini22, ha ricevuto la Menzione d’Onore.

Per il settore cucina, nonostante i numerosi prodotti selezionati dall’Osservatorio permanente del Design ADI per la pubblicazione nell’ADI Design Index 2025, tra i prodotti premiati emerge solo una macchina da caffè (Macchina da caffè Airo Vision+ Giuliano Magripò per Axess Industry), unico elemento riconducibile direttamente all’universo kitchen e dell’elettrodomestico domestico ad aver ottenuto il riconoscimento. Nessuna cucina completa o grande elettrodomestico risulta infatti tra i Compassi d’Oro assegnati in questa edizione, confermando un orientamento della giuria verso sistemi, processi e progetti capaci di ampliare il significato stesso del design oltre il prodotto. Un segnale interessante anche per il mondo kitchen, sempre più chiamato a confrontarsi con temi di sostenibilità, qualità dell’abitare e integrazione tra funzione e cultura del progetto.

I Premi alla Carriera sono stati assegnati a Giovanni Arvedi, Oscar G. Colli, Aldo Colonetti, Lorenzo Delladio, Pietro Galimberti, Antonio Galimberti, Paola Lenti, Alberto Meda, Patrizia Moroso, Antonio Romano.