Carrè: la versatilità fatta cucina

«In tanti dichiarano di detestare la struttura rigida delle cucine minimaliste e concordano nel ritenere la cucina il luogo più rappresentativo dei padroni di casa e quindi spesso personalizzato e arricchito di oggetti simbolici, ricordi familiari o di viaggio: è questo il punto di partenza di Carré che, se dovessi descrivere con una sola parola, definirei sfaccettata per spiegare il suo carattere poliedrico».

Sono le parole di Marc Sadler, il progettista del nuovo sistema cucina Carré, che, come enuncia il designer, è in grado di interpretare i diversi spazi in cui si inserisce e gli stili di vita di chi ne fruisce. Il segreto di Carré sta quindi nella sua versatilità, che le permette di conformarsi facilmente al concept di ambienti diversi, dagli spazi living delle città a quelli “semi country” delle case di campagna.

Ciascuno può creare la propria Carré e il disegno dei propri frontali avvalendosi della pressoché infinita disponibilità di finiture previste sia per le ante sia per la maniglia ritagliata nell’anta in bassorilievo: 46 tonalità di laccati lucidi e altrettante di laccati opachi. In più, gli sfondi delle maniglie, sono anche in acciaio e in legno di palissandro e di ulivo.

Il nuovo modello nasce dopo tre anni di studi e di sperimentazioni, sfrutta al massimo le possibilità compositive offerte dai sistemi cucina Ernestomeda e propone un design creativo supportato da una tecnologia di alto livello
che si esprime proprio nel punto di forza del sistema, le ante, lavorate secondo processi produttivi a vocazione artigianale.

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