L’ultima sfida di Scic, storica firma parmense che dal 1948 incarna l’eccellenza delle "Super Cucine Italiane Componibili", si chiama Canossa Outdoor. Una proposta dal carattere artigianale, che si inserisce nell'ottica di un interesse sempre crescente per gli arredi di design en plein air, in cui il confine tra in e out si fa sempre più labile e richiede soluzioni capaci di sfidare le intemperie senza rinunciare all'eleganza dell'interior d’alta gamma.

Disegnata dallo studio Ballabeni&Catellani, Canossa Outdoor non è una semplice cucina da giardino, ma un sistema modulare che fa del rigore compositivo la sua cifra stilistica. La purezza delle forme dialoga con una ricerca materica estrema, dove il metallo non è solo struttura, ma diventa protagonista estetico. Il cuore tecnico del progetto risiede in cinque pezzi inediti in fusione con finitura ottone, progettati in esclusiva per questo modello. Questi elementi, uniti a componenti in metallo pieno, permettono l'assemblaggio e la regolazione della struttura totalmente autonomi, garantendo una solidità strutturale che viene poi "vestita" da moduli in legno per un’estetica calda e sartoriale.

"Scic ha sempre avuto un approccio audace e innovativo al design", spiega Lorenzo Marconi Fornari, CEO di SCIC Italia. "Con Canossa Outdoor vogliamo ridefinire il concetto di cucina, trasformandolo in un’esperienza estetica e funzionale unica." Questa visione affonda le radici in uno stabilimento di 70.000 metri quadrati a Parma, diventato un landmark visibile lungo l’Autostrada del Sole. Qui, la produzione rimane rigorosamente Made in Italy, combinando sistemi industriali all'avanguardia con una cura dei dettagli che ricorda i laboratori artigiani delle origini.

Oltre all’estetica, Canossa Outdoor riflette la filosofia della "qualità totale" del brand: una gestione attenta del ciclo produttivo, dei materiali e degli scarti, che permette a SCIC di mantenere standard d’eccellenza riconosciuti a livello internazionale.



