Il nuovo corso di Berloni varca i confini italiani e sceglie la Spagna come primo approdo di una strategia di sviluppo internazionale destinata ad ampliarsi rapidamente. Il marchio, rilevato nel 2023 dalla holding ArredissimA e diventato società autonoma nel 2024, ha inaugurato a Marbella il primo showroom monomarca della nuova rete estera, dando così concretezza al piano annunciato ad aprile in occasione del Salone del Mobile di Milano. Un debutto reso possibile anche dalle relazioni commerciali sviluppate durante la manifestazione milanese e che rappresenta il primo tassello di una roadmap articolata. “Vogliamo costruire una solida rete di store monomarca in zone strategiche, concentrandoci in particolare sulle aree geografiche dove il marchio Berloni storicamente era più forte”, spiegano Ottavio Sartori e Franco Rinaldi, titolari di Berloni Srl. L’obiettivo iniziale è arrivare a circa sei nuove aperture estere ogni anno, affiancandole agli oltre 30 Atelier Berloni già presenti negli store ArredissimA in Italia.

La scelta di Marbella non è casuale e inaugura anche un format espositivo pensato per raccontare l’evoluzione contemporanea del brand senza interromperne il legame con la propria storia. Lo showroom occupa 280 mq distribuiti su due piani, con terrazza, all’interno di un edificio recentemente riqualificato in una posizione centrale della località andalusa. Il progetto è firmato da Michele Marcon, designer che ha accompagnato negli ultimi anni il rinnovamento stilistico di Berloni e che ha progettato le nuove collezioni del marchio. L’allestimento riprende volutamente l’atmosfera dello stand presentato a Eurocucina 2026, con ambienti fluidi nei quali cucina e living dialogano senza soluzione di continuità. “Abbiamo voluto ricreare la stessa atmosfera del Salone del Mobile: uno spazio ricercato dal sapore internazionale senza tradire le radici orgogliosamente italiane del brand”, racconta Marcon. Materiali di alta qualità, tonalità scure, venature del marmo e calore del legno costruiscono un linguaggio sofisticato ma accogliente, nel quale la cucina diventa parte di un sistema domestico più ampio.

Il progetto di internazionalizzazione punta dunque a esportare non soltanto un prodotto, ma un’identità riconoscibile, capace di confrontarsi con mercati e sensibilità differenti. Dopo la Spagna, la roadmap prevede nuove aperture a Cipro, probabilmente entro la fine dell’anno, e successivamente a Malta e in Giordania. La formula privilegiata resta quella dello store monomarca, anche se l’azienda non esclude, per alcune aree geografiche, l’introduzione futura del modello shop in shop. La strategia affianca così il presidio diretto del marchio a una progressiva costruzione di una rete internazionale, con l’obiettivo di recuperare anche mercati nei quali Berloni aveva già raggiunto una forte notorietà negli anni passati. Parallelamente, l’azienda sta sviluppando un progetto dedicato al mondo del contract, considerato un ulteriore possibile motore di crescita e di incremento del giro d’affari.

È soprattutto l’estero, infatti, a rappresentare il cuore delle ambizioni del nuovo piano industriale. Se il mercato italiano ha iniziato a dare segnali positivi e procede secondo gli obiettivi prefissati, le aspettative più rilevanti sono rivolte ai mercati internazionali, ai quali il business plan assegna un peso compreso tra il 70 e l’80% del giro d’affari. “Le richieste non mancano e siamo attualmente in trattativa con diversi ‘ex Berloni’”, sottolineano Sartori e Rinaldi. Un elemento che conferma il valore della notorietà storica del marchio e, allo stesso tempo, la volontà di trasformare quel patrimonio in una leva per una nuova fase di sviluppo. La sfida per Berloni è ora costruire una presenza internazionale strutturata, mantenendo riconoscibile il proprio DNA e traducendolo in un linguaggio contemporaneo, capace di dialogare con mercati diversi e con una domanda sempre più orientata a progetti completi dell’abitare.



