Laminam, la materia prende spazio

Con HQ Design District, Laminam inaugura a Fiorano Modenese un nuovo hub dedicato ad architettura e design dove undici building raccontano le potenzialità della ceramica

Undici edifici, 1.620 metri quadrati e un'unica materia da esplorare in tutte le sue possibilità. A Fiorano Modenese, Laminam trasforma il proprio headquarter in un percorso immersivo dove le grandi superfici ceramiche diventano architettura, arredo e spazio da vivere. HQ Design District nasce per mettere in relazione prodotto e progetto, offrendo a professionisti, architetti e designer un luogo in cui conoscere materiali, sperimentare abbinamenti e immaginare nuove applicazioni. Inaugurato il 19 ottobre 2026 con l'evento «Tracce di Futuro», moderato dalla giornalista Monica Maggioni a cui hanno preso parte Alberto Selmi (ceo di Laminam), l’architetto Stefano Belingardi, Michele De Pascale (Presidente della Regione Emilia-Romagna) e Marco Bizzarri, HQ Design District si propone così come una piattaforma permanente di relazione e conoscenza. Un investimento che traduce la visione di Laminam in uno spazio aperto alla cultura del progetto, dove tecnologia e sensibilità materica contribuiscono a immaginare nuove forme dell'abitare.

Il momento del taglio del nastro effettuato dal ceo di Laminam Alberto Selmi

Una narrazione in continua evoluzione

Firmato dall'architetto Stefano Belingardi, con cui l'azienda collabora da tempo, il complesso si ispira ai quartieri delle metropoli contemporanee. Gli undici building indoor, affiancati da un giardino esterno e dal lounge restaurant Il Cardoso, compongono un itinerario in cui prospettive, luce e materiali costruiscono una narrazione in continua evoluzione. La vicinanza allo stabilimento produttivo completa idealmente il percorso: dalla materia e dalla sua lavorazione fino alla traduzione in soluzioni per l'architettura e l'interior design. “Lo showroom è la concretizzazione di un sogno -, racconta Alberto Selmi, ceo di Laminam -. Il nostro obiettivo è continuare a realizzare superfici e metterle a disposizione del mondo dell'architettura, mantenendo la leadership nelle grandi superfici ceramiche. Lo siamo da 25 anni e abbiamo l'ambizione di continuare a esserlo. Stefano Belingardi ha dato forma alla nostra visione. Ha interpretato con grande intensità i nostri valori: l’innovazione, l’ambizione, la tecnologia, la cura del dettaglio, la volontà di fare bene le cose e di farle belle”. Una visione che trova nel nuovo headquarter uno strumento concreto per rafforzare il dialogo con chi progetta e sviluppa gli spazi.

Architettura come esperienza della materia

Il progetto si presenta già dall'esterno con una facciata ventilata personalizzata in Slate Vulcano, mentre l'ingresso circolare, rivestito con le lastre ultrasottili twO by Laminam, introduce a una reception luminosa e all'auditorium da 80 posti, pensato per incontri, formazione e seminari tecnici. Da qui prende avvio un percorso che alterna ambientazioni domestiche, gallerie di prodotto e spazi dedicati alle applicazioni tecniche. Le superfici si confrontano con linguaggi differenti: dalla cucina contemporanea al living, dal bagno alla zona notte, fino agli ambienti outdoor. Mont Blanc, della collezione RARE, incontra Filo in una delle prime ambientazioni; Taj Mahal Lucidato valorizza pavimenti e rivestimenti. Attraverso un ingresso circolare si prosegue verso i building che custodiscono l’intera gamma di grandi formati e twO by Laminam, le lastre ceramiche più sottili al mondo, leggere e duttili. Sorprende la scenica galleria dedicata di formati 1620 x 3240 mm, che porta verso un accogliente ambiente cucina in Pietra di Grè che mette in scena il Laminam Effect, il concept che coordina materiali e finiture su superfici diverse, dai top cucina ai pavimenti, dai rivestimenti ai complementi d'arredo.

Un intero building è dedicato alle soluzioni tecniche, comprese facciate ventilate, scale, parapetti, ante cucina e sistemi per piani, lavelli e vasche integrate. Il percorso si completa con un appartamento sviluppato su due livelli (composto da un living open air, una cucina con isola centrale e camino, un bagno e una camera da letto) e con la Materioteca, dove le collezioni possono essere osservate e accostate per costruire combinazioni personalizzate. “Il materiale applicato all'architettura è il modo più forte per trasmettere emozioni - sottolinea Belingardi -. Il fatto che Laminam mi abbia permesso di creare qualcosa di architettonico su cui applicare il suo materiale è unico. La ceramica è un materiale duraturo e sapere di realizzare qualcosa destinato a durare nel tempo è importante”. La materia, dunque, non è soltanto rivestimento, ma parte integrante dell'identità dello spazio.

La cucina al centro del progetto

Tra le applicazioni, la cucina occupa un ruolo strategico. “Amiamo questo mondo perché la lastra ceramica possiede caratteristiche particolarmente adatte al suo utilizzo”, spiega Selmi. Non a caso, nel nuovo showroom sono presenti quattro cucine, pensate per mostrare le possibilità del materiale in termini di estetica, coordinamento e integrazione con gli altri elementi dell'ambiente domestico. La ricerca si estende anche alla continuità tra superfici, volumi e dettagli, con soluzioni che permettono di coordinare top, ante e rivestimenti. A supportare l'esperienza interviene un ecosistema digitale composto da touchscreen, tablet, LED wall e un'applicazione dedicata, che consente di localizzare i prodotti e accedere alle informazioni sulle superfici esposte.