“The End of Housework Is in Sight”. È questo il motto con cui Miele si presenta a IFA 2026, sintetizzando una visione che guarda a una casa in cui la tecnologia non si limita più a eseguire comandi, ma è sempre più capace di comprendere le situazioni e prendere decisioni al posto dell’utente. Per Miele è l’evoluzione naturale di 127 anni di competenza: dalla meccanizzazione delle attività domestiche più faticose ai programmi automatici, fino ai sistemi intelligenti in grado di riconoscere carichi, tessuti e condizioni di utilizzo. Il prossimo passo è quindi una tecnologia che lavori sempre più in autonomia, lasciando alle persone meno incombenze e, soprattutto, meno dubbi. L’obiettivo non è aggiungere funzioni, ma togliere complessità. Come sottolinea Miele, l’utente non dovrebbe essere costretto a diventare un esperto di programmi e impostazioni: è l’apparecchio a dover mettere la propria esperienza a disposizione di chi lo utilizza.
G8 Diamond, la lavastoviglie che decide
È la G8 Diamond la grande anteprima mondiale presentata da Miele a Berlino. Il nuovo modello di punta della generazione di lavastoviglie porta il concetto di autonomia a un livello ulteriore, intervenendo non soltanto nell’esecuzione del lavaggio, ma anche nelle decisioni che lo precedono. Una fotocamera integrata riconosce il livello di carico e le tipologie di stoviglie presenti, permettendo alla macchina di adattare di conseguenza il ciclo. Anche il dosaggio del detersivo viene gestito automaticamente, mentre il nuovo sistema di asciugatura ad aria calda punta a garantire stoviglie asciutte, comprese quelle in plastica. Ma è nella gestione quotidiana che la G8 Diamond esprime pienamente la filosofia Miele. Attraverso l’app è infatti possibile impostare preferenze personali, come la soglia minima di carico o l’orario a partire dal quale avviare il programma. Una volta sistemate le stoviglie e chiuso lo sportello, il resto viene affidato alla macchina. Anche l'interfaccia utente è stata completamente ripensata, mettendo a disposizione tutte le informazioni rilevanti in modo intuitivo e ordinato. La promessa è quindi semplice: non dover più decidere quando lavare, quale programma scegliere o quanto detersivo utilizzare. La lavastoviglie interpreta il carico e agisce di conseguenza, trasformando un gesto abituale in un processo sempre più automatico.
CulinaryCoach, l’AI entra nel cooking
La stessa filosofia arriva nella fase precedente, quella della preparazione. Perché in cucina il problema non è soltanto trovare una ricetta, ma capire come trasformarla nel risultato desiderato utilizzando correttamente l’elettrodomestico. È qui che entra in gioco il CulinaryCoach, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale integrato nell’app Miele. Il sistema combina la conoscenza delle ricette con quella degli apparecchi Miele, fornendo indicazioni sul metodo di preparazione più adatto e, quando previsto, trasferendo direttamente al forno le impostazioni necessarie. L’idea è fare da ponte tra la ricetta e la tecnologia: temperatura, modalità e tempi di cottura non devono più essere interpretati autonomamente dall’utente, ma diventano parte di un percorso guidato. Dal piatto della tradizione alla ricetta scoperta durante un viaggio, il CulinaryCoach punta così a rendere più accessibile anche la sperimentazione.
Nuove finiture per una cucina personalizzata
Accanto alle soluzioni dedicate alla cottura intelligente, Miele amplia la propria proposta con nuove possibilità di design per piani cottura e cappe aspiranti. Protagoniste sono le nuove finiture beige perlato e nero opaco, pensate per coordinarsi con i diversi stili della cucina contemporanea. Il beige perlato arriva sul piano a induzione KM 8684 FL PEBE, mentre la finitura MattFinish, già apprezzata sui piani Miele, viene estesa a nuove soluzioni e, per la prima volta, anche alla cappa downdraft DAD 6984. Il nero opaco caratterizza inoltre la nuova soluzione 2in1 KMDA 5649 da 60 cm e i nuovi gruppi aspiranti, ampliando le possibilità di creare ambienti coordinati e dall’estetica essenziale. A completare la gamma, il rilancio dei piani a gas su vetro e nuove cappe con pannello in vetro integrato, quasi invisibili quando non utilizzate.
Verso un bucato sempre più semplice

La visione si estende anche alla cura dei tessuti. A IFA 2026 Miele amplia la nuova generazione di lavatrici W2 e asciugatrici T2, portando in ulteriori categorie le soluzioni di comfort e automazione già introdotte sui modelli di punta. Sullo sfondo c’è anche Cary, concept study che porta all’estremo il principio “meno decisioni”: sensori e intelligenza artificiale dovrebbero consentire alla lavatrice di riconoscere il bucato e scegliere autonomamente programma, temperatura, centrifuga e dosaggio. Una direzione che riassume bene la filosofia Miele per il futuro della casa: non chiedere alle persone di imparare a usare macchine sempre più complesse, ma progettare macchine capaci di capire sempre meglio le persone e le loro esigenze.



