La cucina travalica le pareti domestiche per divenire elemento di connessione con il paesaggio: parliamo di Oltre, il progetto cucina per esterni/interni nato dalla collaborazione tra Veneta Cucine e lo studio internazionale Cra-Carlo Ratti Associati. Coinvolto in innumerevoli progetti in tutto il mondo, lo studio dell'ingegner Ratti abbraccia ogni scala di intervento, dal progetto del prodotto alle installazioni, all’architettura e alla pianificazione urbana; tra i più recenti, solo per citarne alcuni, il master plan per MIND-Milano Innovation District; il grattacielo alto 280 metri CapitaSpring, a Singapore; la riprogettazione della sede della Fondazione Agnelli a Torino. Inoltre, lo studio collabora con aziende di primo piano del settore design tra cui Artemide, Cassina, Vitra e Veneta Cucine.

Presentato ad Eurcucina 2026, il concept di Oltre trasforma l’arredo in una infrastruttura fluida e organica, capace di instaurare un dialogo bidirezionale tra esterno e interno; in un oggetto puro che riflette l’ambiente in cui si colloca adattandovisi perfettamente. "Questo progetto - spiega Carlo Ratti - è nato partendo da una conversazione con l’azienda, in maniera molto bella, sul tema generale della cucina, che si identifica spesso con un blocco in appoggio ad un muro e che quindi segue stereometrie molto rigide. Così ci siamo chiesti che cosa succede, invece, se si va oltre, se immergiamo la cucina anche in altri tipi di spazi. O che cosa succede se proviamo a rimuovere il vincolo della posizione a parete per vedere come la cucina interagisce con l’ambiente e addirittura in modo più fluido, con la natura. Questi sono stati i pensieri che ci hanno guidato nella concezione del nuovo progetto. Con Oltre è la cucina a entrare nella natura".

Oltre si esprime attraverso moduli continui che si contraddistinguono per le chiusure composte listelli verticali mobili realizzati in acciaio a specchio; posti in sequenza, danno vita a un sistema d’arredo organico con una conformazione a nastro che dissolve i confini fisici tra dentro e fuori e che attraversa e connette ambienti diversi, dall’interno domestico al terrazzo, dal giardino al paesaggio aperto, fino a contesti estremi come la spiaggia.
Il nuovo progetto ha coinvolto per diversi mesi l’azienda e il progettista, che hanno lavorato in team. "Oggi siamo in un mondo di nuove e inattese interazioni, che sono quelle che abbiamo voluto esplorare. Abbiamo quindi lavorato in modo interdisciplinare anche con figure professionali provenienti dal mondo dell’ingegneria, dell’informatica, del design. Ne è scaturito un prototipo che è in fase di trasformazione".



