Tra modernariato e razionalisimo

Pezzi iconici della storia del design del ‘900 e mobili contemporanei imprimono forte personalità ad un appartamento romano degli anni ‘60 ristrutturato Studio 02A, che saputo preservare ed enfatizzare l'atmosfera retrò e ottimizzare la relazione tra la zona giorno e la cucina, firmata da Veneta Cucine

"Lo stile di questo appartamento sito in un edificio degli anni '60 nasce dall’incontro tra pezzi autenticamente vintage, icone storiche del design e arredi contemporanei caratterizzati da linee e proporzioni di derivazione mid-century. I continui riferimenti all’Art Déco non sono letterali, ma vanno letti nella geometria dei varchi diamantati. Si tratta di un progetto che non ha voluto riprodurre una casa d’epoca, ma costruire un interno retrò-moderno in cui epoche differenti convivono", spiega l'architetto Thomas Grossi - contitolare dello studio 02A insieme all'architetto Marco Rulli - quando inizia a raccontarci del progetto della casa d'epoca di circa 130 mq situata nel quartiere Conca d’Oro, a Roma.

Accenti anni '60: ilrosso delle bussole diamandate, la grafica opltical dell acarta da parati Pierre Frey, i pavimenti originali

Un progetto di grande eleganza ed equilibrio, che unisce architettura storica e stile contemporaneo, evocando gli anni '60 senza nostalgia. Tutto, partendo dal principio di preservare l'impianto distributivo e alcuni elementi di interior di valore, che conferiscono all'habitat un sapore retrò. "La casa presentava un impianto originario razionale e ben organizzato, con un lungo corridoio assialeche distribuiva gli ambienti sui due fronti dell’edificio", spiega l'architetto Grossi. "Prima dell’intervento, tuttavia, l’insieme risultava frammentato e disomogeneo, mentre alcuni elementi originali di valore come la pavimentazione in graniglia e il battiscopa in marmo Bardiglio non erano adeguatamente valorizzati. La cucina era già concepita come ambiente indipendente rispetto al soggiorno, ma il progetto ne ha migliorato sensibilmente il rapporto visivo e funzionale con la zona giorno. La richiesta principale era ottenere una casa contemporanea capace di evocare l’atmosfera degli anni Sessanta senza però trasformarsi in una ricostruzione nostalgica o filologica. Si è quindi scelto di preservare l’identità dell’appartamento, intervenendo soprattutto sulla cucina, sui due bagni e sulle
connessioni tra gli ambienti".

Conservare, volorizzare, ottimizzare

I punti chiave dell'intervento di ristrutturazione degli interni si sono basati anzitutto sulla conservazione, valorizzando, ad esempio, i materiali originali. Altro cardine del progetto è stata l'ottimizzazione degli spazi, migliorando in primis la connessione visiva tra cucina e zona giorno e il rifacendo dei due bagni, focus, questi, della ristrutturazione. "L’intervento ha voluto preservare l’anima originaria dell’architettura d'epoca -prosegue Thomas Grossi - rispettandone le caratteristiche e il valore storico. L’approccio progettuale ha privilegiato il dialogo con l’esistente, integrandolo con soluzioni su misura, materiali di alta qualitàe un linguaggio contemporaneo e raffinato. La pianta non è stata stravolta, ma resa più leggibile. Il corridoio è stato articolato in una prima parte dedicata agli ambienti comuni e in una seconda più intima, destinata alla zona notte. Due nuovi varchi dalla forma diamantata, chiusi da vetrate gemelle in ferro e vetro color rosso lacca cinese, hanno introdotto un asse trasversale che mette in relazione le due esposizioni dell’appartamento".

"Tra gli interventi figurano anche il recupero delle graniglie originali, l’inserimento delle boiserie rivestite in carta da parati con fondo azzurro di Pierre Frey, gli elementi di falegnameria realizzate su misura, la nuova cucina, la riorganizzazione dei bagni e la maglia geometrica in gesso del soffitto del living"; continua Thomas Grossi. "Quest’ultima nasce dalla volontà di conferire ritmo e densità a un soggiorno ampio, ma caratterizzato dalla conformazione irregolare della facciata. Sul fondo della sala è stata infine realizzata una zona dedicata all’ascolto musicale, con pannelli acustici che integrano l’impianto hi-fi. Nella zona da pranzo del living spicca la libreria di modernariato composta da montanti neri, ripiani in legno e contenitori sospesi. Il mobile è stato modificato durante i lavori per farlo poggiare a terra e impedire che gli originari attacchi telescopici interferissero con la decorazione in gesso del soffitto". Particolare il sipario in tessuto blu che cela i pannelli acustici che e l'impianto di riproduzione musicale ad alta fedeltà, passione dei proprietari.

La zona pranzo con soffitto a losanghe, pavimenti originali in graniglia, libreria di modernariato e sospensione Flat di Vibia

Tanti gli arredi iconici che arredano il soggiorno: le poltrone Wassily di Knoll disegnate nel 1925 da Marcel Breuer, la lampada da tavolo Taccia Small di Flos firmata dai fratelli Castiglioni nel 1965. Questi pezzi si affiancano ad arredi contemporanei di gusto vagamente retrò: il divano New York di Saba, le sedie Fifties di Calligaris rivestite con tessuto Nexus di Rubelli e lampade contemporanee come la Flat di Vibia, le Tropico di Fontana Arte firmate da Gabriele e Oscar Buratti e l'applique Fox di Nemo progettata dal Bernhard Osann. Unisce e coordina gli spazi e gli arredi dell'appartamento una palette cromatica originale, "che non è stata sovrapposta arbitrariamente all’appartamento - specifica l'architetto Grossi -ma è nata dall’osservazione dei materiali preesistenti. I toni minerali e freddi della graniglia originale e del Bardiglio hanno suggerito l’impiego del ceruleo, dell’azzurro polvere e del grigio, utilizzati come fondo neutro e continuo per pareti e arredi. Su questa base più calma emergono accenti caldi e saturi, come il rosso lacca delle vetrate, il corallo, l’arancione, l’ocra e il giallo. Il contrasto tra colori freddi e caldi riprende il linguaggio degli interni degli anni '60 e dei primi anni '70, ma viene tradotto attraverso superfici essenziali, dettagli su misura e arredi contemporanei".

La cucina-pranzo "permeabile" di colore azzuro

Come sottolinea l'architetto Grossi, il colore azzurro ceruleo di pareti, mobili e pavimenti dell'abitazione non è quindi una scelta decorativa, ma diventa il colore di collegamento tra l’involucro architettonico, la cucina e il living. Per l'arredo della cucina è stata scelta Veneta Cucine con un modello dallo stile pulito e razionale, interpretato da ante ante lisce nella tonalità azzurro polvere opaco e da colonne in finitura lignea scura, mentre il top è in Fenix nero opaco. "Lo spazio della cucina è stata mantenuto come un ambiente chiuso, rispondendo alle esigenze pratiche di separazione dalla zona giorno, ma è stata resa visivamente permeabile. La grande vetrata in ferro e vetro rigato, verniciata in rosso lacca cinese, consente alla luce e agli scorci prospettici di attraversare gli ambienti, trasformando una normale porta in un elemento architettonico e decorativo".

Scorcio della cucina dal corridoio, con il tavolo tondo 

"La cucina è organizzata attraverso due fronti contrapposti. Su un lato si sviluppa la composizione operativa con basi, pensili, lavello e piano di lavoro; sul lato opposto sono concentrate le colonne contenitive e gli elettrodomestici".

Il colre azzurro ceruleo della cucina firmata da Veneta Cucine arricchita dalla carta da parati Grid di Ferm Living e dall'olbò

"La cucina accoglie il tavolo rotondo, permettendo di utilizzare l’ambiente anche come zona per la colazione e per i pasti quotidiani. L’oblò in legno laccato e vetro millerighe introduce un’ulteriore connessione visiva con il corridoio, riprendendo la forma circolare della lampada e instaurando un dialogo con le geometrie della casa". Sul tavolo Clessidra di Midj, abbinato alle sedie di Calligaris, discende la lampada a sospensione 2065 disegnata da Gino Sarfatti nel 1950 e oggi prodotta da Astep.

Stile sempre coerente

Lo studio, la zona notte e i bagni sono stati arredati con le stesse nuance e lo stesso stile raffinato e aggraziato degli altri ambienti della casa. In particolare, il secondo bagno è caratterizzato da un rigore geometrico e cromatico che accosta toni freddi - come l'azzurro delle pareti e il grigio-nero del pavimento screziato - a tonalità d'accento. "Un’atmosfera quasi clinica, che trova il proprio valore, anche estetico, nella sua estrema chiarezza funzionale".

SCHEDA PROGETTO

LOCALITA'
Roma
PROGETTO D’INTERIOR E D'ARREDO
Studio 02A
TIPOLOGIA ABITAZIONE
Appartamento
SUPERFICIE ABITATIVA TOTALE
130 mq
SUPERFICIE CUCINA-PRANZO
16 mq
TIPOLOGIA CUCINA
Chiusa
ARREDO CUCINA
Veneta Cucine - Ante lisce opache color azzurro polvere - Colonne in impiallacciato legno scuro - Top in Fenix Nero Ingo - Schienale in gres Bardiglio Nuvolato di Marazzi
ELETTRODOMESTICI
Piano cottura, forno, frigocongelatore e lavastoviglie: Whirlpool
COMPLEMENTI CUCINA-PRANZO
Tavolo Clessidra di Midj - Sedie Fifties di Calligaris, rivestite con tessuto Nexus di Rubelli - Lampada a sospensione 2065 di Astep - Soffitto a maglia geometrica in gesso realizzato su disegno da Stucchi Cecere - Parete laterale finita con carta da parati Grid di Ferm Living e con oblò in legno laccato e vetro millerighe

PIANTA PROGETTO