Dal 9 luglio approda nelle sale cinematografiche italiane Valter Scavolini – La vita come grande impresa, il docufilm diretto da Mattia Zanca e prodotto da 7Verticale. Dopo le anteprime al Cinema Adriano di Roma e alla 62ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, il film arriva nelle sale e racconta il percorso umano e imprenditoriale del presidente di Scavolini, figura che ha contribuito in modo significativo alla storia dell'industria italiana del mobile e della cucina. Più che una semplice biografia, l'opera propone una riflessione sul valore del lavoro, sul legame con il territorio e sulla capacità di trasformare una visione imprenditoriale in un progetto destinato a diventare un simbolo del Made in Italy.
Diretto e sceneggiato da Mattia Zanca insieme a Luca Masia, il docufilm nasce da una motivazione profondamente personale. Zanca, nipote di Valter Scavolini, sceglie infatti di partire da una domanda semplice – "Nonno, raccontami la tua storia" – per dare vita a un racconto che supera la dimensione familiare e si apre alla memoria collettiva del Paese. Attraverso fotografie, filmati d'epoca, documenti e materiali provenienti dagli archivi aziendali e da collezioni private, il film ricostruisce decenni di trasformazioni economiche, sociali e culturali, seguendo il percorso di un imprenditore cresciuto tra il lavoro nei campi e la cultura del sacrificio fino alla costruzione di una delle aziende più rappresentative del settore arredamento. La vicenda personale diventa così il riflesso dell'Italia del dopoguerra, quando tante realtà imprenditoriali sono nate dalla capacità di coniugare competenze artigianali, spirito d'iniziativa e innovazione.

“Le anteprime di Roma e del Festival di Pesaro sono state un banco di prova prezioso e la risposta del pubblico è stata entusiasmante – ha detto Mattia Zanca –. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il coinvolgimento dei più giovani: molti, all’uscita dalla sala, hanno espresso il desiderio di tornare a casa e chiedere ai propri nonni di raccontare le loro storie. Se il film contribuisce a favorire il dialogo tra generazioni, credo abbia già raggiunto il suo obiettivo più importante. Ora si apre una nuova fase: l’uscita nelle sale cinematografiche del circuito Giometti, a cui seguirà un tour dedicato nel resto d’Italia”.
Accanto alla dimensione storica, il docufilm introduce infatti uno sguardo rivolto alle nuove generazioni. La presenza nel cast del giovane Francesco Badei, alla sua prima esperienza cinematografica, assume infatti un valore simbolico: il suo personaggio rappresenta il ponte tra passato e presente, tra chi ha costruito un'impresa e chi oggi cerca di comprenderne le origini. Il docufilm, realizzato con il sostegno di BCC Banca di Pesaro e con il patrocinio del Comune di Pesaro, della Regione Marche, di Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission, si avvale della fotografia di Marco Ferri e delle musiche originali di Paolo Lucchesini.



