MDW 26, la tecnologia gentile

Al Salone del Mobile e al Fuorisalone 2026 gli elettrodomestici abbandonano i toni muscolari per diventare cuore tecnologico: AI, materiali e design lavorano in profondità per migliorare l’esperienza quotidiana della cucina


Se c’è un filo rosso che attraversa gli elettrodomestici visti tra Salone del Mobile e Fuorisalone 2026 è un cambio di tono. Meno protagonismo, meno iper-tecnologia esibita, meno oggetti iconici pensati come status symbol. Al loro posto emerge una nuova grammatica progettuale:una “tecnologia gentile”, invisibile ma potente, che lavora in profondità per semplificare l’esperienza domestica. L'innovazione resta centrale - anzi si rafforza grazie all’intelligenza artificiale - ma arretra sul piano espressivo. Diventa infrastruttura silenziosa, progettata per generare benessere, continuità e qualità d’uso. La “tecnologia gentile” non è una rinuncia, ma un salto evolutivo. Gli elettrodomestici del 2026 non cercano più di stupire: cercano di funzionare meglio, inserirsi meglio, far vivere meglio la cucina. Più silenziosi, più integrati, più intelligenti, ma soprattutto più umani. La vera innovazione non è più visibile. È quella che si percepisce, ogni giorno, senza accorgersene.

Il nuovo alfabeto visivo della cucina

Il linguaggio visivo degli elettrodomestici evolve verso una presenza più “gentile”, in cui colore, spessori e matericità diventano strumenti di integrazione architettonica. Emblematica in questo senso la collaborazione tra Electrolux Group e Veneta Cucine, che a EuroCucina 2026 introduce quattro concept cromatici – Alabastro, Verde Salvia, Ultra Blu e Nude – fondati su principi di neuroestetica: palette biofiliche e toni desaturati che riducono il “rumore visivo” e trasformano la cucina in ambiente emotivamente risonante. Il colore non è più finitura superficiale ma dispositivo progettuale che connette elettrodomestico e arredo in un continuum percettivo. In parallelo, Miele amplia le possibilità compositive con la finitura Pearl Beige, mentre Gaggenau, con la serie Expressive e il sistema di refrigerazione Vario cooling, lavora su superfici a filo, assenza di maniglie e proporzioni rigorose che elevano forno e frigorifero a veri elementi architettonici. All’interno, materiali come acciaio inox scuro e alluminio antracite, abbinati a illuminazione LED calda e progressiva, costruiscono un paesaggio visivo coerente e non invasivo. Elleci parla proprio di "rivoluzione gentile" nel presentare Opera, il nuovo lavello della collezione Élite Kitchen 2026, caratterizzato da un’estetica fatta di forme morbide e cromie calde e naturali.

La stessa direzione si ritrova nelle finiture ultra opache e tattili: Falmec propone il piano a induzione con cappa integrata Icon in tonalità soft come champagne matt e grey matt, con griglia disponibile nelle finiture antracite, rame e oro, mentre Siemens con la linea studioLine Matt Edition enfatizza superfici anti-riflesso e anti-impronta che dialogano con legno e pietra, coniugando estetica e durabilità. Elica inserisce in questo scenario un’evoluzione coerente dei propri iconici sistemi: Lhov si declina ora nelle finiture nero opaco e bianco opaco, che ne esaltano il design ultra lineare e la perfetta integrazione con l’arredo, mentre la finitura Raw si estende a piani aspiranti e a induzione, conferendo un carattere materico inedito a modelli come NikolaTesla; il vetro opaco, infine, rafforza un’estetica essenziale e sofisticata. L’integrazione raggiunge esiti estremi con la refrigerazione di Haier InVista, sistema total black a scomparsa millimetrica, e con la nuova collezione matt di Whirlpool, dove l’identità materica diventa cifra progettuale. Ne emerge una cucina in cui l’elettrodomestico non si impone né scompare, ma si accorda allo spazio, contribuendo a un equilibrio visivo e sensoriale più evoluto.

Multifunzionalità e integrazione amplificano lo spazio

Il grande tema della tecnologia integrata si rafforza, concepita non più solamente come
una scelta estetica e di pulizia formale ma necessaria per ottenere uno spazio di lavoro
più ampio, organizzato, pratico, comodo…funzionale
. Come è possibile? Ad esempio concentrando più funzioni in un unico apparecchio, una scelta che permette anche di avere tutto sotto controllo in uno spazio compatto e definito. Le proposte di Steel, Glem Gas ed Elica con Lhov (quest’anno presente con la nuova finitura bianca) vanno in questa direzione. Genesi All black 120 cm Full Electric di Steel è una cucina completamente elettrica, dotata di piano a induzione con aspirazione integrata, sei zone cottura flessibili e un doppio forno in un blocco largo 120 cm. Aura di Glem Gas è invece una cucina freestanding dai volumi netti, la maniglia non sporge, anzi, è
perfettamente integrata nell’estetica del disegno della cucina: un quadro in cristallo nero
che si anima con un tocco e si apre alle funzioni della cottura solo quando il rito lo richiede.
Vzug invece nel suo showroom in Brera ha focalizzato l’attenzione su CookTop V6000
Integra
lasciando la tecnologia un passo indietro, in un’unica superficie che unisce cottura,
preparazione e vita quotidiana, l’induzione rimane invisibile finchè non utilizzata e scompare non appena la sua funzione è conclusa.


Il piano di lavoro, dunque, diventa un’area strategica dove sperimentare soluzioni capaci
davvero di fare la differenza. Franke ha rivoluzionato l’area lavaggio con l’introduzione dei
sistemi lavello integrati Mythos Supernova e Atlantic: dinamici e multifunzionali, restano
“invisibili” finché non sono attivati quando servono, un cambio di paradigma nel design
dell’area lavello da sempre considerata un elemento statico. Barazza invece ha lavorato
sulle profondità ridotte dei nuovi sistemi di canali attrezzati AH.B System, un progetto
sviluppato con i designer Alessandro Andreucci e Christian Hoisl che trasforma il piano di
lavoro in un ambiente fluido, modulare, pensato per adattarsi alle esigenze contemporanee. Ottimizzare i centimetri a disposizione diventa dunque la sfida su cui le aziende si
confrontano a più livelli. Lo ha fatto Neff con un cassetto a vapore salva-spazio alto solo
14 cm
, Midea con il frigorifero quattro porte MDRM706BIE70 che, grazie alle cerniere a
binario e ai soli 4 mm laterali necessari per l’apertura delle porte, può essere collocato
anche in spazi più stretti, mantenendo la praticità tipica del free standing. E Hisense che
ha presentato elettrodomestici progettati per entrare perfettamente nella cucina con
tolleranze minime, allineamenti precisi e dimensioni studiate per bagni e cucine
contemporanee (anche un’asciugatrice con maxi cestello sviluppata in larghezza).

Intelligenza invisibile: l’AI come gesto quotidiano

Se fino a poco tempo fa l’intelligenza artificiale negli elettrodomestici era esibita come elemento spettacolare, a EuroCucina 2026 e nel circuito del Fuorisalone emerge una svolta netta: l’AI diventa silenziosa, adattiva, profondamente integrata nei gesti quotidiani. Non più tecnologia “da mostrare”, ma infrastruttura cognitiva che semplifica e personalizza l’esperienza d’uso. È il caso di Haier, che introduce nei forni la Haier Cam, sistema di visione con camera interna capace di monitorare in tempo reale la cottura, riconoscere gli alimenti e suggerire impostazioni ottimali, riducendo l’intervento umano e aumentando la precisione. Una logica simile guida Siemens, dove i forni con AI e riconoscimento automatico arrivano a identificare fino a 100 ingredienti, regolando autonomamente parametri e grado di doratura, mentre il nuovo cassetto a vapore intelligente estende questo approccio a un’alimentazione più sana e accessibile.

L’intelligenza diventa ancora più “tattile” nel sistema sviluppato da Miele: il piano a induzione KM 8000 dialoga con le pentole connesse M Sense, dotate di sensori e comandi integrati, creando un ecosistema in cui è la pentola stessa a comunicare con il piano per modulare la potenza ed evitare errori comuni come traboccamenti o cotture eccessive. Una cucina che apprende e reagisce, liberando tempo e attenzione. Sul fronte degli ecosistemi digitali, Hisense introduce AI agents capaci di orchestrare i diversi dispositivi domestici, mentre Bosch con i forni Serie 8 connessi a Home Connect trasforma il forno in un assistente attivo: suggerisce programmi, monitora da remoto e invia notifiche puntuali, integrandosi nella routine quotidiana.

Il robot umanoide NEO, sviluppato da 1X e presentato nello stand SMEG

Questa dimensione adattiva trova una sintesi nella linea Bespoke AI di Samsung Electronics, dove refrigerazione, lavaggio e cottura si regolano in base ai comportamenti d’uso, costruendo un ambiente domestico reattivo ma discreto. E se permane una componente più visionaria, questa si traduce comunque in una ricerca di naturalezza: il robot umanoide NEO, sviluppato da 1X e presentato nello stand SMEG, non è un esercizio futuristico fine a sé stesso, ma un assistente progettato per muoversi in cucina, riconoscere ingredienti, suggerire ricette e interagire con gli elettrodomestici. Anche qui, l’innovazione non è tanto nella spettacolarità, quanto nella capacità di inserirsi con discrezione nei ritmi domestici. L’intelligenza artificiale, in questa nuova fase, smette di essere “fredda” e diventa una presenza empatica, capace di adattarsi alle persone più che il contrario.

Sensorialità, benessere e cura

La tecnologia gentile si esprime anche attraverso la capacità di “emozionare”. L’ambiente cucina, spazio della relazione e della condivisione, è diventata la comfort zone della casa, un luogo dove poter rallentare e dove la calma possa diffondersi mentre si prepara un pranzo o una cena, prendendosi cura della propria casa o della famiglia. Il risultato è una cucina più morbida, sensoriale, dove l’esperienza d’uso, la luce e la forma concorrono a renderla più intima e umana.
La luce come elemento progettuale è stata utilizzata da Haier nei forni e nei frigoriferi, con interfacce posizionate a metà altezza per migliorare ergonomia e relazione. Anche Gaggenau ha sviluppato una nuova generazione di sistemi di refrigerazione e cantine vino con ripiani illuminati da luci soffuse che si attivano come in un guardaroba, sensori a infrarossi per portare il vino alla temperatura ideale.
La collezione Isola di Smeg (progettata insieme a Stefano Boeri Interiors) porta la luce e la tecnologia al centro dello spazio. La collezione è caratterizzata da forme arrotondate, oggi centrali nel linguaggio dell’interior design, che conferiscono armonia, mentre la luce diventa elemento progettuale primario che definisce i volumi e migliora l’esperienza quotidiana del prodotto.

La filosofia legata alla cura è il cuore degli elettrodomestici Hotpoint Ariston che si traduce nella refrigerazione con VitalCare™ che utilizza tre tonalità di luce per preservare gli antiossidanti in frutta e verdura o nella la cottura con VitaCare™ Steam che aiuta a preservare le vitamine A e C.
Anche la presenza di Liebherr e delle sue tecnologie per la refrigerazione ha ruotato intorno al tema dell’esperienza. Nello showroom temporaneo “Liebherr Experience”, ospitato all’Hotel Rosa Grand di Piazza Fontana, attraverso il concept “Momenti di puro piacere” i visitatori hanno potuto scoprire come la tecnologia possa contribuire realmente a migliorare la qualità della vita.

La Serie French Door, presente nello showroom "Liebherr Experience", ha vinto l'iF Design Award 2025 e il Red Dot Design Award