Dal 1986 a oggi, la storia di Häfele Italia è quella di una filiale diventata punto di riferimento per la componentistica nel mercato italiano dell’arredamento e dell’architettura. Un percorso che affonda le radici nel cuore della Brianza, dove il 1° febbraio 1986 l’azienda sceglie Monza per avviare la propria presenza nel nostro Paese, con una piccola squadra di sette persone e un obiettivo preciso: portare nel cuore del design mondiale la competenza tedesca della ferramenta tecnica. Quarant’anni dopo, quella visione iniziale si è trasformata in una realtà solida e riconosciuta, capace di evolversi insieme al mercato. Dalle prime fiere di settore al trasferimento a Lentate sul Seveso negli anni ’90, fino all’attuale sede di Carate Brianza, la crescita di Häfele Italia è stata scandita da tappe fondamentali: lo sviluppo di una rete commerciale specializzata, l’apertura di showroom e la pubblicazione del catalogo “Il Grande Häfele”, diventato nel tempo un riferimento tecnico per migliaia di professionisti.
Le pietre miliari della crescita
Oggi la filiale conta oltre 100 collaboratori e propone un’offerta completa che spazia dalle soluzioni tecniche per mobili ed edifici ai sistemi di illuminazione LED, fino ai sistemi elettronici per la gestione degli accessi e ai servizi a valore aggiunto. Una crescita che, come sottolinea l’a.d. Simone Paterlini, a guida dell’azienda dal 2022, trova nel mercato italiano uno dei suoi principali motori: “Gli inizi a Monza, il trasferimento a Lentate e poi a Carate Brianza, le prime fiere e la prima edizione italiana de Il Grande Häfele: ogni passaggio è stato fondamentale. Ma la vera svolta è stata il confronto continuo con un mercato che pretende qualità e innovazione. L’Italia è stata – ed è tuttora – un laboratorio che costringe a migliorarsi sotto diversi aspetti, tra cui creatività e qualità”. Un contesto così stimolante da aver attratto, negli anni, anche figure chiave del Gruppo, come Sibylle Thierer, ceoper oltre due decenni, che negli anni Novanta ha guidato proprio la filiale italiana, confermandone il ruolo strategico.

Dalla ferramenta al progetto: un approccio integrato
Nel tempo Häfele Italia ha saputo evolvere da fornitore di prodotti a partner di progetto, introducendo soluzioni capaci di ridefinire la funzionalità degli spazi: dai sistemi di scorrimento alle tecnologie per l’illuminazione, fino ai sistemi elettronici avanzati. “L’elemento distintivo? La capacità di offrire soluzioni integrate – prosegue Paterlini -. La vastità dell’assortimento è importante, ma lo è ancora di più il modo in cui accompagniamo i clienti: formazione, configurabilità dei prodotti, consulenza di progetto. Questo è ciò che ci ha resi un riferimento”. Una crescita che si fonda anche sulle persone: “Siamo passati da una piccola squadra ad una struttura con oltre cento persone, ma senza perdere quella coesione e quella cultura aziendale che da sempre caratterizzano il Gruppo”.
Servizi, formazione e verticalizzazione: le leve per il futuro

Guardando avanti, Häfele Italia punta su tre direttrici strategiche: ampliamento della produzione propria, sviluppo dei servizi Service+ e investimento nella formazione attraverso Häfele Academy. “La verticalizzazione rappresenta per Häfele un fattore chiave di competitività. Ci consente di gestire l’intero processo, garantendo coerenza, qualità ed affidabilità nel tempo. I nostri servizi Service+ rispondono a un bisogno concreto: semplificare la vita del cliente”. La formazione diventa così un asset centrale per affrontare la crescente complessità del settore, creando cultura tecnica e supportando progettisti, artigiani e aziende nell’utilizzo delle soluzioni più evolute.
Una visione condivisa: il valore dello spazio
Tutto converge oggi nella purpose del Gruppo: Maximising the value of space. Together. Una dichiarazione di intenti che sintetizza il percorso fatto e la direzione futura. “Ogni nostro prodotto e servizio deve contribuire a valorizzare lo spazio: renderlo più funzionale, più intelligente, più versatile. Ma il cuore della purpose è il ‘Together’: vogliamo farlo insieme ai clienti” conclude Simone Paterlini. Un approccio che prende forma concreta anche nel progetto Co-Creation/Co-Engineering, dove collaborazione e integrazione generano soluzioni complete e vantaggi competitivi reali.



