Marco Baldanello, accessibilità intuitiva

Nell'intervista, l’architetto Marco Baldanello spiega come sia il concetto stesso di design ad identificare un prodotto fruibile, intuitivo, flessibile

Titolare dell’omonimo studio di progettazione a Udine, l’architetto Marco Baldanello si occupa del progetto di ambienti, spazi e prodotti facilmente fruibili con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita coinvolgendo la diversità umana nell’iter progettuale e promuovendo l’utilizzo da quante più persone, senza necessità di adattamento. Con il padre Renzo e con Bernardino Pittino ha ideato Utility System, prodotto da Scavolini. "Progettare ambienti, spazi e prodotti facilmente fruibili, coinvolgendo la diversità umana affinché non ci si trovi in difficoltà durante una possibile disabilità temporanea o permanente: questo l’obiettivo di progetto che propone il mio Studio", sottolinea l'architetto Marco Baldanello.

Scavolini: il sistema di attrezzature Utility System creato su progetto originale dallo studio Baldanello e da Bernardino Pittino

"Oggi si parla di progettazione universale, inclusiva, design for all, parole ormai di moda e inflazionate. Ma l’architettura e il design non dovrebbero essere, per definizione, universali? Non dovrebbero venire incontro alla stragrande maggioranza degli utenti? Una grande percentuale di utenti può anche risultare soddisfatta a patto che non si considerino le casistiche limite o particolari, che richiedono una progettazione ad hoc", prosegue Baldanello."Il design non è arte e non è solo estetica. Uno spremiagrumi bello, ma non funzionale, rimane su una mensola. Il design invece deve essere funzionale, ovvero pratico, usabile, intuitivo, esteticamente gradevole e flessibile, tale da soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti della diversità umana. Ma questo non è un concetto nuovo. 'Recognizing the need is the primary condition of design',  affermava il maestro - architetto e designer - Charles Eames a metà del secolo scorso. Eppure, per arrivarci, abbiamo dovuto aspettare l’arrivo della parola universal! Per fare la differenza e creare un progetto davvero usabile da tutti, basta rispettare i principi che ci sono stati tramandati, in linea di massima gli stessi elencati nelle “nuove linee guida” di Universal Design".

Scavolini: le attrezzature saliscendi Utility System per i vani dei pensili

Se questo approccio al design nasce nel 1985 grazie all’architetto americano Ronald L. Mace, della North Carolina State University, l’idea di una cucina davvero adattiva si è concretizzata con il progetto Utility System, concepito tra il 1998-’99 proprio dallo studio Baldanello e da Bernardino Pittino e realizzato da Scavolini, che lo ha lanciato nel 2001. "Nel 1999 l’accessibilità domestica era un tema abbastanza innovativo", continua l’architetto Baldanello. "Quell’anno, con lo Studio e con Bernardino Pittino abbiamo vinto il concorso di idee promosso dalla Fondazione Don Gaudiano e relativo a una cucina accessibile: così è nato Utility System, realizzato da Scavolini e tutt’ora in produzione. Non si tratta di una cucina, ma di un sistema accessibile e applicabile a qualsiasi modello Scavolini. È stato anche lo spunto della mia tesi di laurea, vincitrice di un concorso internazionale".

Scavolini: lo scolapiatti saliscendi Utility Syastem

Svariati quindi i progetti sviluppati dallo studio Baldanello e incentrati sui concetti di usabilità, ergonomia e accessibilità, che si è occupato anche di spazi destinati alle riabilitazioni; ad esempio, quelli nell’unità spinale del Niguarda, a Milano, e dell’ospedale Landolfi, a Solofra (AV). "Per noi questi temi - usabilità, ergonomia e accessibilità - sono trattati sempre con lo stesso spirito, sia che si tratti di ambienti “dedicati” sia privati» prosegue Baldanello. 2Nelle abitazioni private mi capita di vedere il piano cottura sull’isola e il lavello sul retro, sulle basi a parete; afferrare una pentola d’acqua bollente per traslarla sul lavello alle spalle, oltre a essere un’operazione di per sè pericolosa e faticosa è impossibile da eseguire già solo con un polso slogato... figuriamoci con disabilità temporanee o permanenti o, più banalmente, quando si invecchia! Questo per dire che una corretta progettazione facilita la vita di tutti. Non solo di chi si trova in condizioni di disagio".

Studio Baldanello: progetto di adeguamento agli standard accessibili della Oceanis Clipper 411, del Cantiere Navale Fenice