Recycla e Maronese, una partnership per l’industria sostenibile

Il modello Recycla per Maronese dimostra come la gestione degli scarti possa diventare motore di sviluppo industriale

Nel distretto del mobile del Livenza, uno dei poli produttivi più importanti a livello nazionale, la gestione degli scarti industriali sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi manifatturieri. È in questo contesto che si colloca la collaborazione tra Maronese International e Recycla, parte del Gruppo Herambiente, primo operatore italiano nel settore ambiente che con le sue controllate tratta ogni anno circa 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti industriali (solidi, liquidi, pericolosi e non) prodotti da circa 6.400 aziende clienti. Fondata nel 1966 come laboratorio artigianale e cresciuta negli anni fino a diventare una realtà industriale strutturata, Maronese opera oggi su circa 48.000 metri quadrati produttivi e impiega circa 130 collaboratori. L’ingresso nel Gruppo Atma, avvenuto nel 1984, ha segnato una fase di consolidamento e apertura ai mercati internazionali. Ma è soprattutto negli ultimi anni che il tema ambientale ha assunto un peso crescente nelle scelte organizzative, in particolare nelle fasi di produzione a maggiore complessità tecnica.

Una partnership strategica di lunga data

Avviata dal 2010, la partnership tra le due aziende ha pertanto accompagnato nel tempo l’evoluzione organizzativa e produttiva dello stabilimento Maronese di Brugnera (PN), contribuendo a trasformare la gestione ambientale da semplice adempimento normativo a parte integrante della strategia industriale. Un percorso che può essere considerato come caso di studio per il settore dell’arredo, in un momento in cui sostenibilità, tracciabilità e controllo dei processi sono fattori sempre più rilevanti per la competitività delle imprese.

Verniciatura e gestione dei residui: il nodo industriale

Tra i processi più delicati per il settore del mobile, la verniciatura rappresenta uno dei principali punti critici dal punto di vista ambientale e gestionale. È proprio su questa fase che si concentra l’intervento di Recycla attraverso il servizio di gestione dei rifiuti industriali ECOL360°, un modello che integra la gestione degli scarti direttamente nel ciclo produttivo. Filtri, morchie, residui di verniciatura, polveri, imballaggi contaminati e materiali assorbenti vengono gestiti secondo procedure standardizzate, con l’obiettivo di garantire ordine operativo, sicurezza per gli addetti e tracciabilità dei flussi. Accanto alla parte operativa, la collaborazione comprende anche attività di consulenza normativa, in particolare in ambito ADR, e il supporto attraverso un portale digitale che consente il monitoraggio dei rifiuti, oggi integrato con le funzionalità richieste dal RENTRI. La digitalizzazione dei flussi e la gestione documentale permettono di controllare in modo puntuale tempi di stoccaggio, tipologie di rifiuto e performance ambientali, senza impatti negativi sull’efficienza produttiva.

Dati, KPI e miglioramento continuo

Uno degli elementi distintivi della collaborazione è l’approccio basato sui dati. Maronese è stata la prima azienda del Gruppo Atma ad adottare il sistema ECOL360° e oggi può contare su indicatori ambientali certificati, forniti da Recycla e validati da Bureau Veritas. I risultati mostrano il recupero del 100% degli scarti conferiti, una riduzione documentata nell’utilizzo di combustibili fossili e l’impiego di circa 2.000 kg di sistemi di imballaggio riutilizzabili. La disponibilità di KPI certificati consente all’azienda di monitorare in modo continuo le proprie performance e di individuare con precisione le aree di miglioramento, pianificando interventi basati su dati reali e verificabili. Un approccio che, secondo Recycla, rappresenta uno degli elementi chiave per accompagnare le aziende manifatturiere verso modelli di economia circolare concreti e misurabili.

Un modello replicabile per il settore

La collaborazione tra Maronese e Recycla mostra, quindi, come la gestione degli scarti possa diventare una leva organizzativa e strategica capace di supportare la continuità industriale e l’innovazione e si inserisce nell’attuale contesto di trasformazione che sta vivendo l’industria del mobile, chiamata a coniugare sempre più qualità del prodotto, efficienza dei processi e responsabilità ambientale. L’esperienza maturata da Maronese dimostra, infatti, che la longevità delle imprese manifatturiere passa anche dalla capacità di rivedere i propri processi interni, trasformando i residui produttivi da costo operativo a risorsa gestita in modo evoluto. Un tema che, nel settore del mobile, è destinato a diventare sempre più centrale.