Razionalismo e luce a Milano

Nel progetto di ristrutturazione di un appartamento degli anni '60, firmato da Euga Design, l'open space della zona giorno include una mini cucina schermata da una quinta scenografica in legno, che integra con eleganza un bancone concepito anche come angolo bar

Il rigido schema distributivo anni ’60 di un appartamento di Milano diventa un manifesto di razionalismo contemporaneo attraverso una riprogettazione radicale: è opera dello Studio Euga Design. Si trattava di una casa dalla compartimentazione frammentata, dotata di una piccola cucina sacrificata e di un soggiorno poco vivibile, che è stata coinvolta da una ristrutturazione completa e trasformata in base alle esigenze della nuovi proprietari. Il razionalismo dell'attuale visione architettonica degli spazi abbraccia uno stile minimal e raffinato, che eleva l’essenziale a canone estetico, puntando su una palette di nuance chiare e neutri pensata per esaltare la precisione geometrica degli arredi su misura. Messi in evidenza da un progetto luci ad alta definizione.

Il varco dell'ingresso e la zona tv con divano Tufty Time, di B&B Italia; a destra, lo scorcio sulla cucina

Fulcro fluido della casa, la nuova zona giorno si configura oggi come un ambiente polivalente. "Questo appartamento di 90 mq nel centro di Milano aveva una disposizione non proprio accattivante: una minuscola cucina indipendente, un soggiorno piuttosto scomodo che includeva la zona pranzo e due bagni insolitamente lunghi", spiega Eugenio Gargioni, titolare dello studio Euga Design insieme a Paola Traversa. "Per questi motivi si è deciso di rivoluzionare la planimetria abbattendo tutte le pareti e ridisegnando tutti gli spazi. Lo stile minimale del progetto si concentra sull'essenziale. I colori prevalentemente neutri esaltano la matericità degli elementi in legno che caratterizzano gli arredi con le loro forme geometriche e lineari, tutti realizzati su misura". Particolare e avvolgente la zona relax con il grande divano ad angolo Tufty Time, di B&B Italia (design Patricia Urquiola) e il design della nicchia sotto la tv, dotata di illuminazione a  led integrata che acceso crea una luce d'atmosfera.

Nel soggiorno open space, la zona pranzo è raccolta entro un ambito delimitato. "Si tratta di una sorta di bow window, che ci ha permesso di progettare una panca dalle linee semplici che aumenta la vivibilità dello spazio. La cucina ora si trova in quell'ambiente che in precedenza era un bagno disfunzionale a causa delle dimensioni e della sua posizione, adiacente al soggiorno".

 

La zona pranzo a destra, con le sedie Fiber Chair, di Muuto, e la cucina sul fondo

Nessuna barriera, quindi, ma solo accenti visivi per delimitare le funzioni nella nuova strutturazione della zona giorno, capace di trasformarsi agilmente da ufficio domestico a cucina aperta o a spazio cinema. A coronare l’intervento è un originale progetto illuminotecnico, che diventa protagonista strutturale dialogando con le linee dell’arredo per definire volumi e atmosfere. coerentemente con l'anima dinamica dell’appartamento.

La cucina-bar come focus del living

Nel soggiorno, il punto focale dell'intervento è la "quinta" in legno di rovere, che arreda senza svelare immediatamente la sua funzione. Il razionalismo estetico di questa parete, non solo decorativa, maschera infatti il cuore operativo della casa: una cucina di 5 metri perfettamente attrezzata, un ambiente raccolto dove il design nasconde la funzionalità per dare spazio all'armonia visiva. Una soluzione che regala ai committenti anche l'angolo bar che desideravano, diventando mix perfetto tra il fascino dei ristoranti di una volta e il razionalismo moderno.

Il bancone e la zona operativa della cucina con piano e schienale ad effetto marmo

"I clienti avevano chiesto una zona cucina non completamente chiusa e la possibilità di avere una sorta di zona bar", continua il progettista. "È stato il tema della cucina che si affaccia sul soggiorno, unito alla richiesta di un angolo bar, che ci ha portato a decidere di schermare la cucina e realizzare la veletta con pannelli in legno e cornici asimmetriche. Abbiamo così giocato con una sorta di quinta semi aperta e dall'aspetto asimmetrico. Credo che questo sia il focus del soggiorno, non solo dal punto di vista funzionale, ma soprattutto estetico. La "quinta" sembra un quadro razionalista; a prima vista, chi la guarda è colpito più dall'aspetto estetico che dalla sua funzionalità. Inoltre, è illuminata da una striscia led, ricavata nel suo spessore: ancora una volta la funzionalità è nascosta per privilegiare estetica, armonia e proporzioni".

L'intera area operativa della cucina risulta così parzialmente nascosta, anche grazie al bancone snack in legno realizzato su misura. Il risultato complessivo è un ambito raccolto, un progetto cucina discreto e in "stile ristorante"; dal fondo dell'ambiente, della cucina si percepisce solo la superficie decorativa del paraschizzi in Laminam effetto marmo con leganti venature su fondo chiaro. Al di là di questo "filtro conviviale" rappresentato dalla "quinta" in legno si sviluppa la zona operativa vera e propria della cucina, arredata su disegno con pensili in laccato bianco e con una colonna e una linea di basi a parete finite con ante in legno di rovere lasciato al naturale.

Dietro la "quinta", pensili laccati bianchi, piano e schienale in Laminam, basi in legno con ante e con ripiano, colonna bianca

"Dietro a questa "quinta" abbiamo costruito una cucina operativa, razionale, stretta ma lunga quasi 5 metri, con una porta-finestra dedicata. In questo modo la cucina cela le funzioni; a prima vista nasconde tutta la parte superiore composta dai pensili dedicati al contenimento, ma anche la funzionalità del piano snack", dice il Eugenio Gargioni. L'ampia superficie di lavoro ottimizza i flussi in cucina, ponendo a portata di mano strumenti ed elettrodomestici essenziali alla preparazione dei cibi.

La vista del soggiorno dal bancone

Nella zona notte, la camera padronale riprende nuance e materiali della zona giorno; si distingue la testiera in legno millerighe e le applique rotonde poste al di sopra. Particolare il design dei due bagni; quello principale è arredato con il lavabo Era Small, di Ceramica Cielo, Rubinetteria Spillo Up di Fima, box doccia di Vismara e sanitari Italy, di Catalano. "I due bagni - uno cieco e uno finestrato - sono nella zona centrale dell’appartamento e sono connotati dall’utilizzo della resina, sia a pavimento sia a parete" spiega e conclude il progettista. "Il bagno ospiti è caratterizzato dall’effetto” scatola”, dato dall’omogeneità di materiale e colore; l’uso di fonti di luce puntuali e diversificate accentua la matericità". 

SCHEDA PROGETTO

LOCALITA'
Milano
PROGETTO D’INTERIOR E D'ARREDO
Euga Design
TIPOLOGIA ABITAZIONE
Appartamento
SUPERFICIE ABITATIVA TOTALE
90 mq
DIMENSIONI ZONA CUCINA
5 x 1,4 mt
TIPOLOGIA CUCINA
Semi aperta sul living
ARREDO CUCINA
Realizzata su disegno di Euga Design da Rabatto - Ante pensili in laccato bianco - Ante colonna e basi in legno rovere - Top e paraschizzi in Laminam effetto marmo - Piano snack a sbalzo e veletta superiore in legno di rovere
ELETTRODOMESTICI
Piano cottura a induzione, forno, frigo: Whirlpool

PIANTA PROGETTO

PROGETTO - PROSPETTO CUCINA VERSO IL LIVING

PIANTA STATO DI FATTO