Manifatture in scena a Milano Home

L’architetto Ulderico Lepreri porta alla terza edizione di Milano Home, a Fiera Milano dal 22 al 26 gennaio 2026, un’esperienza immersiva con 11 prestigiosi brand internazionali

Non una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva e narrativa: Manifatture in Scena è un progetto dell’architetto Ulderico Lepreri, protagonista della terza edizione di Milano Home, a Fiera Milano dal 22 al 26 gennaio 2026. Si tratta di sei Teatri scenografici che accolgono 11 brand internazionali, trasformando l’Arte della Tavola e l’Oggettistica in un racconto suggestivo dove materia, luce e gesto dialogano in perfetto equilibrio. Porcellane, vetri, cristalli, argenti e tessuti diventano così autentiche opere d’arte, portatrici di una storia antica e di una bellezza senza tempo.

Nella visione di Lepreri, anche il negozio contemporaneo cambia ruolo: non più semplice spazio espositivo, ma palcoscenico narrativo. Ecco perché ogni Teatro permette di intrecciare storia, tradizione, eccellenza e raffinatezza. I brand diventano attori sul palcoscenico, interpreti di un’eredità unica che attraversa i secoli e si rinnova nel presente. Le aziende protagoniste di Manifatture in Scena sono: Alexandre Turpault, Broggi 1818, Baroni Porcellane, Kosta Boda, Noritake, Orrefors, Royal Limoges, Seguso Vetri d’Arte 1397, Waterford, Wedgwood, Yalos Murano.

Uno dei sei Teatri scenografici di Manifatture in scena

Per l’edizione 2026 di Milano Home, i Teatri troveranno collocazione all’ingresso del Padiglione 14, disposti in una sequenza lineare e leggermente inclinata, pensata per offrire a visitatori e buyer un impatto visivo ed emotivo immediato. L’allestimento è arricchito da videoracconti, fotografie, volti e luoghi della produzione, ma anche da performance dal vivo: artigiani che mostrano non solo cosa fanno, ma come vivono il loro lavoro, in un dialogo autentico tra chi crea, progetta e custodisce.

Manifatture in Scena - osserva Ulderico Lepreri - nasce dal desiderio di raccontare la nascita e l’evoluzione delle grandi manifatture europee. Non è solo una mostra, è un viaggio. Una dichiarazione d’amore per il saper fare. Ogni oggetto racchiude una storia di precisione, passione e cultura, narrata attraverso il gesto”.