La cucina ha brillato in questa ultima edizione della Milano Design Week e lo ha fatto letteralmente anche grazie ai sistemi evoluti proposti da L&S, azienda leader nel mondo dell’illuminazione integrata per l’arredamento. Soluzioni all’apparenza “invisibili” che però cambiano radicalmente la percezione estetica e la funzionalità del progetto, e non solo come vedremo, nel settore del mobile. Una missione che, come racconta Pietro Barteselli, Ceo del Gruppo L&S, è sintetizzata perfettamente dall’assunto Wemake your project shine che ne definisce la ragione d’essere. Una vocazione presente fin dalle origini che nel tempo ha determinato il successo del Gruppo e lo ha portato a operare attraverso otto siti e cinque centri di Ricerca& Sviluppo - in Europa, Cina e Stati Uniti - sviluppando, al 2025, un fatturato di circa 130 milioni di euro.
Qual è la vostra evoluzione?
Siamo partiti da una realtà imprenditoriale locale (L&S nasce a Brugnera, in provincia di Pordenone, nel 1977) e oggi possiamo definirci una piccola multinazionaleche opera nel mondo attraverso le nostre sedi: quattro in Italia, due in Germania, una negli Stati Uniti e una in Cina. Nonostante la crescita, abbiamo sempre mantenuto la nostra capacità di co-progettare con i clienti e di personalizzare la nostra offerta rispetto alle loro esigenze, premendo sempre l’acceleratore sull’innovazione tecnologica. Negli ultimi 12 mesi abbiamo allargato il nostro perimetro con l’acquisizione di Flux Italia e Visplay in Germania. Con queste due operazioni strategiche abbiamo integrato competenze fondamentali per rendere il nostro sistema d’offerta ancora più completo sia per l’industria del mobile sia per le applicazioni in ambito commerciale, retail e contract. L&S è sempre più l’acronimo perfetto per definire chi siamo e il nostro obiettivo: dare Luce allo Spazio. In qualsiasi progetto.
Sono in previsione altre acquisizioni a supporto della vostra strategia di sviluppo e quali sono i mercati che ritenete più strategici?
Siamo un’azienda dinamica e come tale sempre attenta alle evoluzioni e alle opportunità del mercato, ma puntiamo soprattutto a uno sviluppo organico. Per questo continuiamo a investire in modo importante sul prodotto e sulle persone, rafforzando la struttura organizzativa e commerciale per consentirci di crescere ulteriormente in un settore che ha grandi potenzialità. Con la presenza diretta in tre continenti, vicini ai distretti produttivi del mobile più importanti, presidiamo mercati “domestici” fondamentali, a partire dall’Europa che rimane il nostro epicentro. La spinta verso l’internazionalizzazione non si esaurisce con i mercati in cui siamo direttamente presenti. La sede in Cina, ad esempio, è un hub di sviluppo per tutta l’area del Far East. Parlando di nuovi mercati, citerei anche i paesi del Middle East, che al di là della contingenza attuale offrono grandi opportunità per lo sviluppo del contract.

Parlando di prodotto, quali sono le sfide più interessanti che state affrontando e quali le soluzioni più innovative?
La possibilità di integrare le nuove tecnologie nella smart home è sicuramente uno scenario molto sfidante. Abbiamo lanciato in questi mesi la piattaforma multi-certificato Mec Lite di sistemi di controllo e alimentazione che garantisce accesso a tutti i mercati ed è scalabile per gestire ambienti con soluzioni smarthome grazie a Matter o ambiti più evoluti grazie ai protocolli Casambi e Dali, ideali nel retail. Se parliamo specificatamente di prodotto, l’innovativo sistema di boiserie orizzontale Hi Line - premiato con il iF Design Award 2025 - permette al cliente di creare progetti di arredo sempre diversi inserendo l’elettrificazione attraverso un’unica piattaforma idonea alla cucina, al living, agli ambienti notte, fino alle applicazioni nei negozi e hotel. L’altra sfida importante è quella di semplificare l’integrazione della luce sia nelle cremagliere verticali sia nelle boiserie orizzontali evitando le problematiche di cablaggio e semplificando la fase di installazione. Con il sistema di profili lineari Moove free cut, ad esempio, offriamo tutta la qualità dell’illuminazione ad alta efficienza a chi vuole massima flessibilità e facilità di installazione.
Il tema della sicurezza?
Rimanendo in tema di semplificazione, le nostre soluzioni non solo abilitano progettualità molte complesse ma risolvono anche le difficoltà poste dai diversi standard internazionali in tema di sicurezza per la parte elettrica. Abbiamo clienti che esportano in tutto il mondo e con le nostre piattaforme multistandard li aiutiamo a superare le barriere delle diverse certificazioni richieste nei singoli paesi.

Nel 2024 avete presentato il vostro primo bilancio di sostenibilità e il focus su Environment Safety e Governance guida la vostra strategia. Come si esprimono in L&S i principi dell’eco design?
In L&S il design di prodotto guarda all’intero ciclo di vita dello stesso, compreso lo smaltimento. Essendo sistemi di illuminazione, un’attenzione particolare va alle sorgenti ad alta efficienza che per primi nel nostro settore abbiamo introdotto e continuiamo a selezionare per garantire una gestione attenta delle risorse e ai consumi in tutto il ciclo di vita del prodotto. Ma soprattutto siamo concentrati sulla creazione di benessere per le persone: per chi utilizza i nostri sistemi di illuminazione integrata nei progetti dei nostri clienti e per le persone che lavorano per L&S. A questo proposito, abbiamo lanciato il progetto Lights On People, che comunica le varie iniziative di welfare per i nostri collaboratori, e abbiamo creato un’area L&S Experience al nostro interno. Uno spazio aperto anche al territorio - scuole, istituzioni culturali, professionisti - oltre che ai nostri clienti che possono fruire di una intensa attività di formazione. È identitario per noi avere uno spazio che integra conoscenza, visioni, formazione e che mette le basi per un impegno di responsabilità sociale verso il territorio e le comunità di stakeholder.

A proposito di scuole, avete avviato delle collaborazioni anche con istituti universitari. Come impattano sulla ricerca e sull’innovazione?
Come abbiamo già detto parlando della co-progettazione con i nostri clienti, L&S crede nello sviluppo condiviso e lo applica anche facendo leva su un network allargato che include le università. Un percorso che negli ultimi 5 anni ci ha visto molto attivi. Abbiamo scelto, ad esempio, di supportare l’ISIA Design di Roma sponsorizzando il biennio scolastico della sua sede di Pordenone. Due volte all’anno ospitiamo gli studenti per fare dei workshop. Incontri dai quali sono emersi spunti e riflessioni interessanti per i nostri gruppi interni perché il pensiero dei giovani è più libero dai vincoli imposti dall’industria. Abbiamo inoltre un legame con il MIB School of Management di Trieste e siamo sponsor ufficiali di TEDxPadova e TEDxCortina per stimolare e sostenere visioni e prospettive di futuro con sguardi diversi. L’obiettivo è creare un forte legame tra didattica, sperimentazione, formazione avanzata e dare sostegno alla ricerca e all’innovazione in L&S. Anche così vogliamo “fare luce”.
Qual è la vostra sfida più importante per il futuro?
La nostra challenge è essere sempre all’avanguardia nell’applicazione della tecnologia e abilitare i nostri clienti, ovunque siano nel mondo, affinché i loro progetti siano sempre un passo avanti, autenticamente a prova di futuro.




