La tecnologia creativa di Del Tongo

Ad aprile, durante il Fuorisalone – nello spazio di
Superstudio, Del Tongo ha stupito il pubblico proponendo non il prodotto reale,
ma un loop audiovisivo in cui le componenti di una cucina servono da innesco
per un sistema meccanico sincronizzato, che racconta in modo virtuale il
percorso sincronico di costruzione di una cucina, valorizzando così il know-how
di un’azienda in pieno fermento. “Si
tratta di una rappresentazione artistica della realtà della fabbrica, dei
nostri valori e delle nostre capacità
“, spiega Laura Del Tongo, amministratore delegato. “Così vogliamo essere conosciuti, perché così siamo”.
L’installazione intitolata Del Tongo Machine (e creata
da Lab81, studio noto per le imprese creative tra web design e digital animation)
era volta anche a richiamare e condividere i valori del futuro Del Tongo: qualità
artigianale, flessibilità di progetto, ergonomia variabile
. Che solo una
azienda a vocazione tecnologica, come Del Tongo, può offrire, coniugando
ingegno e creatività.“Grazie
agli investimenti affrontati su innovativi processi produttivi, siamo in grado
di offrire cucine di grande qualità e tecnologia. Caratteristiche tutto sommato
difficili da mostrare, in quanto intrinseche e nascoste all’interno del
prodotto, che possono sfuggire all’occhio poco esperto. Di qui l’idea di
giocare con le componenti interne, di mostrare gli organi delle nostre cucine,
la loro struttura. In sostanza, volevamo reinterpretare concettualmente ciò che
ci differenzia, accettando la scommessa di farlo in maniera curiosa e
coinvolgente. Dai riscontri che abbiamo avuto, posso dirvi che ci siamo
riusciti appieno
”.

DEL TONGO MACHINE from Del Tongo on Vimeo.

La nuova immagine punta
anche sulla comunicazione dell’ultima novità Del Tongo, il modello Milano
disegnato da Prospero Rasulo e presentato in anteprima a Eurocucina 2012.
Un modello di immediata
“lettura”, accattivante, tecnologico, emozionante, un progetto
dall’approccio semplice, ma che in realtà cela molto di più. A cominciare dalla
sua struttura compositiva, inedita, che si basa su una fittissima serie di
moduli differenziati, non solamente basi e pensili, ma elementi verticali e
sospesi – chiusi o a giorno – declinati in una ampio ventaglio dimensionale e
in una palette cromatica di nuance e texture trendy. Il gioco dell’accostamento
tra contenitori sviluppati in lunghezza e mobili dai forti tagli verticali, di
varie larghezze, dà origine ad un progetto dalle grandi potenzialità, le cui
linee richiamano la skyline della Milano futura. Ne risulta un sistema di
grande attrazione emozionale, duttile e versatile, perfettamente inseribile anche in ambienti di
piccole dimensioni, costruito secondo una modularità non convenzionale e con
una gamma di materiali che vanno dai melaminici tinta unita o effetto legno
all’HPL fino ai laccati semi-opachi o lucidi spazzolati e alle
impiallacciature, anche laccate a poro aperto.
Milano
è stata progettata con l’intento di soddisfare le esigenze di una clientela
moderna
– commenta ancora Laura Del Tongo – oggi gli ambienti cucina nelle case moderne sono sempre meno ampi, e
Milano è stata sviluppata per garantire una massima resa estetica e funzionale
anche se collocata in spazi ridotti. In questo modo riusciamo ad ottenere un
prodotto bello e di impatto senza ricorrere a composizioni di dimensioni
titaniche
. Nel
progettarla abbiamo pensato ad un pubblico giovane, tenendo bene in
considerazione gli spazi abitativi contemporanei che non permettono metrature
lineari spropositate. Abbiamo voluto ricercare una bellezza pulita e
funzionale, alla quale affianchiamo tutta la nostra capacità produttiva,
fondata sui tre capisaldi: Tecnologia Ergonomia e Design. Vogliamo rendere
semplice e piacevole la vita delle persone nelle nostre cucine, offrendogli un
prodotto duraturo, di grande qualità, ad un prezzo accessibile
”.

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