In un tempo segnato da instabilità geopolitiche ed economiche, il Salone del Mobile.Milano sceglie di allargare lo sguardo a nuove connessioni e curatele per osservare, analizzare, comprendere. L’approccio è quasi laboratoriale: non inseguire le tendenze, ma decifrare la complessità per individuare traiettorie solide e durature. È in questa direzione che si muove la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21–26 aprile, Fiera Milano Rho), presentata il 29 gennaio alla Triennale di Milano, che esplora anche il concetto di Longevity: non solo come durevolezza dei prodotti, ma come valore culturale e precondizione di ogni autentico rinnovamento. “In questo momento storico la decisione più importante - ha infatti ammesso Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano - è fermarsi per capire, intercettare le direzioni del cambiamento, quindi accettare una dimensione trasformativa del salone che riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta”.

In uno scenario in continua trasformazione, avere “antenne” culturali diventa essenziale: ed è proprio qui che il Salone si conferma come luogo di condivisione, confronto e visione. “Quando cambia il paradigma tecnologico – ha sottolineato Alberto Mattiello, l’esperto di tecnologie e innovazione che ha condotto la conferenza stampa - cambiano le prospettive del design e il mercato è chiamato ad adeguarsi. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale introduce un nuovo scenario di coabitazione tra persone e sistemi tecnologici, in cui gli oggetti non sono più solo prodotti, ma diventano infrastrutture di supporto alla vita quotidiana. In questo contesto, il concetto di lusso si sposta dall’oggetto al tempo restituito, e il design evolve dal prodotto al lifestyle, sempre più integrato e condiviso con la tecnologia”.
I numeri del sold out e la rinnovata fiducia con la città
Il Salone si conferma polo di attrazione per le aziende (227 brand tra debutti -161 - e ritorni – 66 -) in quanto motore relazionale e strategico: il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva di oltre 169.000mq e il significativo incremento della presenza estera (degli oltre1.900 espositori da 32 nazioni, il 36,6% proviene dall’estero) sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo. “Da sottolineare – ha precisato Maria Porro – che il fatturato degli espositori italiani, pari a 49,51 miliardi di euro, proviene per il 68,9% dall’export, a testimoniate come si tratto di aziende già orientate all’estero che cercano nel Salone nuove opportunità di business”.
Una visione che ha in Milano il suo centro propulsore e nella Regione Lombardia uno scenario pronto alla collaborazione per la valorizzazione del lavoro, delle competenze e dei talenti, come sottolineato dal sindaco della capitale meneghina Giuseppe Sala e dal presidente della Regione Attilio Fontana. Si rinnova la presenza del Salone nel contesto della Milano Design Week, con il legame con Fondazione Teatro alla Scala, con il Design Kiosk, landmark del Salone, sempre in Piazza della Scala e con un progetto speciale realizzato in partnership con K-Way: un’edicola in Piazza del Duomo curata da Salone, che, oltre alla consueta attività di distribuzione di riviste, sarà l’ideale punto di partenza per scoprire un itinerario urbano immaginato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture. Saranno oltre 200gli showroom che apriranno le porte ai design lovers.
Le novità dell’edizione 2026
Al Salone del Mobile.Milano 2026, debutterà Salone Raritas (padiglioni 9-11), atlante del collectible design che accosterà icone curate, pezzi unici e “outsider” tra edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa. “E’ il design che diventa pezzo unico – dice Porro -, è uno strumento per raccontare la longevità dei prodotti”. In scena, 25 espositori e uno special project di Sabine Marcelis: la curatela di Annalisa Rosso e l’exhibition design di Formafantasma trasformano lo spazio in una lanterna architettonica, pensata per far parlare gli oggetti e rendere leggibile il loro valore per architetti, interior e hospitality. L’obiettivo di Salone Raritas è connettere gallerie e designer con decision maker internazionali, offrendo una piattaforma chiara, selettiva e di alta qualità in cui scoprire e acquisire opere e arredi da collezione.

La seconda novità è Salone Contract, un progetto strategico di lungo periodo il cui il Masterplan è stato affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten di OMA, studio internazionale di architettura e urbanism. Quest’anno rappresenta la fase chiave di avvicinamento alla Manifestazione 2027: ad aprile, le prime osservazioni di OMA sul Contract saranno presentate con una Lectio di Rem Koolhaas e una giornata di Forum internazionale. Nei padiglioni, un percorso tematico tra gli espositori offrirà una lettura trasversale dell’offerta contract e delle sue traiettorie evolutive, mentre un programma strutturato di incoming coinvolgerà una selezione di operatori internazionali e top player globali.
Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prenderà forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare.
Le Biennali: EuroCucina-FTK e il Salone Internazionale del Bagno
L’UNESCO ha recentemente riconosciuto il cibo italiano come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, sancendo il valore profondo della cucina come luogo di memoria, creatività e convivialità: ancora più grande l’attesa per le nuove proposte di EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, forte quest’anno di 106 espositori da 17 Paesi (38,60% dall’estero), di cui 35 brand per la prima volta o di ritorno.
A parlare di rapporti e scambi tra cucina tradizionale e professionale è stata Cristina Bowerman, chef stellata del Glass Hostaria di Roma. Torna anche il Salone Internazionale del Bagno, la più grande vetrina internazionale del settore, tra design e tecnologia, con 163 espositori da 14 Paesi (28,22% dall’estero). Marco Sammicheli, curatore per il settore design, moda e artigianato di Triennale Milano e direttore del Museo del Design Italiano ha sottolineato come “la longevity per design è la durevolezza e il modo in cui gli oggetti rispondono ai comportamenti. Dovremo rinunciare alla ossessiva ritmica della stagionalità, alla logica che bisogna cambiare per esistere”.
SaloneSatellite, Giappone leader di application
Con 700 progettisti da 43 Paesi e 23 Scuole e Università di design internazionali, SaloneSatellite scommetterà ancora una volta sul talento under 35. Tema della 27 ª edizione: Maestria artigiana + Innovazione ― Skilled Craftsmanship + Innovation, un invito a riscoprire l’artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredità manuale e visione tecnologica. “Il Giappone per la terza volta è leader di candidature – ha rivelato la fondatrice di SaloneSatellite Marva Griffin -, seguito dall’Italia, dalla Germania e dalla Cina”.

Ci sarà ancora l’Award, la cui giuria internazionale sarà presieduta da Paola Antonelli, Senior Curator del MoMA di New York: “I giovani designer rendono visibili le urgenze e il loro lavoro è quindi necessario come indicatore di traiettorie future, in uno scenario in cui il design è atto di immaginazione collettiva, una visione e una forma concreta di speranza”. Le Manifestazioni annuali (Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project) coinvolgeranno un totale di 915 brand (38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno alla Manifestazione.
I dati economici del settore

Con un fatturato alla produzione pari a 52,2 miliardi di euro nel 2025, la filiera del legno-arredo chiude l’anno con una inaspettata crescita dell’1,3% rispetto al 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sono stabili (+0,4%) sull’anno, pur mostrando nei primi 10 mesi ‘25 segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%). “Presidiare i mercati anche quando in difficoltà è la strategia giusta per la tenuta del settore – commenta Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo -. A maggior ragione il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo e aprirsi a nuove opportunità, come ad esempio la nuova frontiera dell’India”. Rispetto all’avanzata della Cina, che sta guadagnando quote di mercato sia in Italia che in Europa, la risposta non può arrivare dai dazi.

“Chiediamo controlli più rigidi a merci in ingresso che non rispettano regole. Ne va della competitività del settore e della sicurezza dei consumatori”. Ha concluso il presidente di ICE Matteo Zoppas ricordando come, in linea con la strategia di potenziamento dell’export promossa dal ministero degli Esteri e con l’obiettivo dei 700 miliardi di euro di esportazioni “l’impegno di ICE che collabora con la manifestazione da oltre dieci edizioni si è progressivamente rafforzato accompagnando l’evoluzione del Salone come piattaforma globale di riferimento per il design. Per l’edizione 2026, confermiamo un supporto strutturato attraverso un articolato programma di incoming di 370 operatori (250 buyer e 120 giornalisti) provenienti da circa 50 Paesi, la realizzazione di lounge di accoglienza e installazioni di design di alto profilo all’interno della manifestazione”.




