Intervista a Federico Mangiacotti, direttore generale di Beko Italy

intervista –

A ottobre parte la nuova campagna integrata Beko che per la prima volta, oltre all’utilizzo di stampa e web, prevede anche tre spot televisivi programmati sulle principali emittenti italiane. Ne abbiamo parlato con Federico Mangiacotti, direttore generale di Beko Italy

La nuova campagna integrata Beko è un segno “chiaro e forte” della nuova strategia di un brand che ha visto una crescita a due cifre del business nel nostro paese anche nel 2013 e nei primi sei mesi 2014.
Un successo tanto più significativo considerato il calo vistoso del mercato degli elettrodomestici in Italia. Federico Mangiacotti, direttore generale di Beko Italia, spiega i punti di forza del brand e gli obiettivi della campagna su cui sono stati investiti 2 milioni di euro e che ha scelto come testimonial la “star chef” Alessandro Borghese.

Nel 2013 Beko è stata la marca che è cresciuta di più in Italia, e la seconda marca più venduta in Europa. Qual è l'andamento 2014? 
L'anno in corso conferma il trend positivo di Beko, sia in Italia sia in Europa, dove la nostra seconda posizione si sta rafforzando. Se guardiamo ai dati di sell in, per l'Italia registriamo un aumento del 30% e confrontando i dati GFK sul free standing sappiamo che nel nostro paese Beko sta crescendo più che nel resto d'Europa. Contiamo che la nuova campagna appena partita possa rappresentare un ulteriore volano per la notorietà del marchio e per lo sviluppo del business.

Tra gli obiettivi dichiarati a inizio anno c'era quello di lavorare su nuovi mix di prodotto e sul valore del brand.
In Italia abbiamo raggiunto una massa critica importante e, nello stesso tempo, stiamo proponendo una serie di novità importanti di prodotto che ci consentono di dare maggiore  valore al marchio. Il loro lancio coincide con una strategia più ampia iniziata lo scorso anno, che ha coinvolto per prima cosa la squadra interna di Beko Italia, oggi decisamente rafforzata sia nel marketing sia nel commerciale, e che ora ha il suo apice nella nuova campagna. Stiamo investendo molto anche sui punti vendita dove saremo presenti con nuovi strumenti di comunicazione (tra cui una sagoma di Alessandro Borghese ad altezza naturale, ndr) per raccontare le prestazioni di una gamma che è “premium” nelle prestazioni pur continuando ad avere un rapporto prezzo/qualità molto interessante. L'obiettivo finale è quello di posizionare Beko su una fascia percepita più alta e i soggetti della campagna sono i prodotti “eroi” di questa strategia. I tre protagonisti sono le nuove lavatrici, con motore inverter e carichi fino a 10 chili, il frigorifero con integrata la gelatiera e il forno da incasso che raggiunge i 310 gradi e cuoce una pizza impiegando dai 3 ai 5 minuti come un apparecchio professionale.

A FTK, lo scorso aprile, avete presentato la collezione Cast, firmata da Patricia Urquiola. Quali sono state le reazioni dei produttori di cucina e in generale del mercato? 
Più che una collezione, Cast by Beko è un brand vero e proprio che ha un posizionamento molto chiaro nella fascia alta del mercato. Il suo carattere distintivo è definito non solo da un' estetica riconoscibile, garantita dal segno forte di Patricia Urquiola, ma anche da prestazioni che sono il frutto della ricerca più avanzata del nostro gruppo. Un esempio per tutti sono i bruciatori dei piani di cottura che hanno una regolazione della fiamma estremamente flessibile e precisa. Con queste premesse ci siamo presentati a Milano e le reazioni sono state più che positive soprattutto da parte di chi è alla ricerca di soluzioni fuori dagli standard. Compreso il nostro testimonial Alessandro Borghese, che ha apprezzato così tanto i prodotti disegnati da Patricia Urquiola da volerli per casa sua. Una soddisfazione che ha confermato ulteriormente la validità di un progetto, destinato solo al canale dei cucinieri, che contribuisce sicuramente alla strategia di consolidamento di Beko in Italia e nel mondo.

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