Isola dalle caratteristiche estreme, aspra e al contempo accogliente, in cui luce e ombra segnano un confine netto, la Sicilia è il luogo in cui si colloca il progetto qui presentato. Nello specifico, nella cittadina di Scicli, dove alture e pendii caratterizzano l'aspro contesto paesaggistico e si integrano al tessuto urbano della città con un centro storico antico e di grande valore, tanto da essere insignito del titolo di Patrimonio dell'umanità  da parte dell'UNESCO. In questo contesto di grande bellezza, l'ambiente si fonde l'architettura rurale, come è evidente nel piccolo conglomerato di case storiche affacciate sul lungomare, sul promontorio a ovest di una spiaggia, dove si colloca la residenza privata ristrutturata dall'architetto Filippo Walcher, una costruzione di carattere rurale e al contempo urbano nelle scelte d'interior design. L’intervento di ristrutturazione di questa dimora ottocentesca, che era in disuso, è stato attuato secondo il progetto di recupero dell'architetto Filippo Walcher. Un'operazione complessa, che ha coinvolto la Soprintendenza per le scelte architettoniche e il Genio Civile per le questioni antisismiche. Osservando la dimora dell'esterno, colpiscono l'armonia tra i diversi volumi che la compongono e il colore dorato della pietra a vista delle facciate e dei muretti a secco che la circondano. Gli spazi interni si aprono sui patii con finestre e portefinestre dipinte di blu, arricchiti da grandi giare in terracotta, mentre la piscina rialzata e schermata dai muretti a secco valorizza l'insieme.
L'approccio elegante ed equilibrato dell'architetto Walcher ha tenuto conto, in primis, dell’identità originaria della struttura edilizia, i cui elementi e architettonici sono stati preservati e integrati con grazia nell'opera di recupero. Anche in cucina, uno spazio lungo e raccolto con travi in legno a vista, illuminato dalle piccole aperture delle finestre blu.

Baricentro della casa, la cucina accessibile anche dal patio è un ambiente in cui la pietra delle pareti lasciata a vista pervade lo spazio e si accosta al legno delle antiche travi restaurate del soffitto a spiovente. Alla matericità scabra della pietra viva si affiancano le superfici lisce in acciaio dell'arredo creato da Abimis con il modello Ego, che segue il perimetro dello spazio con due composizioni in linea e una parete colonne sul fondo. Nella disposizione dell'arredo a U, le basi che corrono lungo le due pareti sono finite con ante in acciaio orbitato a mano.

Le due composizioni a parete basse della cucina, costituite da basi, ospitano, da un parte, l'area lavaggio e preparazione, mentre di fronte includono la zona cottura, con forno e cappa professionale in acciaio realizzata ad hoc. Tra le basi con ante si inseriscono anche basi con cestoni, con vani a giorno e con cassetti dotati pattumiera refrigerata integrata che incrementano la funzionalità e la praticità d'insieme.
Plus estetico di questo arredo cucina è la finitura in acciaio orbitato delle basi in linea lavorato artigianalmente, che offre un effetto visivo morbido creando un contrasto sofisticato con le superfici irregolari della pietra e il pavimento scuro. Un tocco di charme è affidato alle maniglie da anello dalle linee arrotondate, distintive della linea Ego di Abimis; la loro finitura ottone si abbina alle applique a parete che illuminano i piani di lavoro.

In questa soluzione compositiva a ferro di cavallo, il focus visivo è la armadiatura in acciaio a specchio, che connette le due stecche laterali. Sempre realizzata con Ego di Abimis, questa include non solo colonne - con frigorifero e dispensa - ma cela anche una porta di passaggio perfettamente mimetizzata. Una soluzione ad alta efficienza ed elegante, pensata in funzione del concetto di continuità compositiva e materica. Le superfici in acciaio a specchio della parete con colonne e porta di passaggio integrata della cucina riflettono la pietra che la avvolge la cucina e moltiplicano la luce.

In questo ambiente cucina raffinato, la robustezza della tradizione siciliana convive così con l’essenzialità del design dell'arredo in acciaio di Abimis, che si fonde armoniosamente nell'architettura domestica creando un dialogo materico.

Arricchiscono lo spazio complementi di grande eleganza, ma costruiti con dai materiali semplici, come le nasse trasformate in lampade a sospensione, il tappeto in paglia intrecciata, gli oggetti e utensili in terracotta e in legno, dal carattere rustico.



