We.Do Holding propone un Manifesto del futuro dell’abitare ispirato all'etica sportiva applicata al design e incentrato sui reali bisogni delle persone. Nell’anno delle Olimpiadi Milano-Cortina, il gruppo industriale attivo nel settore dell’arredo d’alta gamma, dell’interior design e del contract ha avviato Design The Challenge, progetto di comunicazione legato ai temi dello sport e dei valori sportivi che ha portato alla definizione del Manifesto e alla partnership per la personalizzazione di 02Ice, la pista di pattinaggio su ghiaccio coperta più grande di Milano, situata in Piazza Città di Lombardia (all’interno del Palazzo della Regione) e aperta fino al prossimo 18 gennaio.

Tra le iniziative inserite nel programma Design The Challenge, si è svolto un workshop promosso da We.Do Holding con Poli.Design (il polo di formazione e ricerca post-laurea nel design del Politecnico di Milano) e I’m Possible (associazione che racconta la storia e l'evoluzione del Movimento Paralimpico e mira a sensibilizzare sui diritti delle persone con disabilità) negli spazi del Talent Garden di Milano, proprio a ridosso della pista di pattinaggio 02Ice. L’evento, guidato dalla design coach Beatrice Costa, ha coinvolto architetti, studenti e sportivi nella progettazione di un Manifesto dell’abitare incentrato sul Future Thinking, concepito come atto fondativo di un più ampio movimento culturale e progettuale che punta a ridefinire l’abitare in funzione dei bisogni umani e dell’etica della performance.

Il workshop si è aperto con il racconto dei tre macro consumer-trend contemporanei: la condizione di Affection Deficit generata dal crescente utilizzo di tecnologie, app e servizi, di fronte a cui i brand devono scegliere se supportare gli ecosistemi digitali o valorizzare le connessioni reali; la collaborazione tra generazioni resa necessaria dal Life-long Wellness, che richiede prodotti e servizi flessibili e rilevanti per ogni età; il tema del Beyond Green, che evidenzia la crescente domanda di tracciabilità e trasparenza. Il Manifesto parte dal concetto di sostenibilità, che richiede trasparenza etica, intenzionalità circolare per favorire la riparazione e il riuso, e riconnessione con la natura. Per quanto riguarda il benessere, il Manifesto rimarca l’importanza del ritmo rigenerativo e dello scambio intergenerazionale, lanciando una chiamata all’azione per passare dalla responsabilità individuale al vantaggio collettivo, secondo la logica della connessione Human To Human. “Il nostro obiettivo come partner e promotori di questo percorso è chiaro: trasferire l'etica della performance, della disciplina e della resilienza, che troviamo nello sport, nel design di ogni ambiente, dove le persone devono esprimere le reali necessità dell’abitare e del lavorare” afferma Giuseppe Bincoletto, Chief Marketing Officer di We.Do Holding.

Il workshop che ha generato il Manifesto si è svolto accanto alla pista di pattinaggio 02Ice, con una personalizzazione curata da We.Do Holding e dai suoi brand coinvolti nel progetto Design The Challenge. Gli spazi accolgono due teche espositive con una selezione di arredi iconici Busnelli e la cucina outdoor Copatlife, mentre DVO e Sitland firmano l’allestimento del palco, della lounge dedicata ai talk e delle sedute dell’area cambio pattini. A completare l’atmosfera, due lampade Rotaliana illuminano il palco e la lounge con un segno di luce essenziale. Prima di approdare a Milano per 02Ice, il programma Design The Challenge aveva preso il via in Veneto, con la sponsorizzazione della Wizz Air Venicemarathon, lo scorso 26 ottobre, e della Eurospin Verona Run Marathon, il 16 novembre. Il progetto continua fino al 2027, con una campagna di comunicazione multimediale che raggiungerà numerose testate sportive.



