Il cuore dinamico di un rifugio a Beaver Creek

Progettata dall'architetto Ezequiel Farca, una residenza sita a Beaver Creek (USA) rivela uno spazio cucina arredato da Arclinea e reso dinamico da due pareti a scomparsa in legno che modulano l'apertura e la vista sul soggiorno

Nel Colorado (USA), a Beaver Creek, dove la natura scandisce i ritmi del vivere, sorge una residenza che ridefinisce il concetto di "rifugio familiare". Firmata dall’architetto Ezequiel Farca, la casa nasce per accogliere tre generazioni sotto lo stesso tetto, traducendo la memoria in un’architettura contemporanea. La casa privilegia le viste sul panorama e sulle piste da sci di Beaver Creek, consentendo l'accesso diretto alle piste direttamente dalla porta di casa. "La casa respira con la montagna", afferma a Ezequiel Farca.

Ampie aperture inquadrano il paesaggio in una scenografia costante, rendendo la montagna parte integrante dell’esperienza quotidiana; ogni spazio è stato progettato adottando calore e l'estetica contemporanea come principi guida del design. La palette di materiali scelta per l'interior è senza tempo, ma la sua applicazione è decisamente moderna, con un'enfasi sui dettagli e sulle transizioni fluide

Gli ambiti dell'area pranzo e living collocati nell'open space con estese porte-finestre

Ambienti dedicati alla convivialità e zone private si alternano con naturalezza attraverso uno stile pulito e contemporaneo, di grande raffinatezza, "contaminato" dai materiali del luogo. Ma è nel cuore della zona giorno che il progetto rivela la sua anima più innovativa: un'importante cucina -architettura capace di mutare forma e funzione.

Fulcro tecnologico ed estetico della dimora, la cucina firmata Arclinea è concepita non come un semplice ambiente di servizio, ma come uno spazio vivo che respira con l’edificio. La genialità del progetto cucina risiede nella sua capacità di trasformarsi: grazie a due possenti pareti mobili a scomparsa totale nel muro, l'ambiente si apre si apre ad angolo divenendo parte dell'open space. Eliminando i confini fisici tra cucina, living l’area cottura outdoor con barbecue, il sistema di pannelli scorrevoli permette di modulare l'apertura a piacimento.

Lo spazio cucina arredato da Arlclinea si spalanca su living grazie a due pareti mobili in legno, di Arclinea

Quando i pannelli scorrono a scomparsa nelle pareti, la cucina diventa un unico grande palcoscenico conviviale che abbraccia la terrazza, rendendo la montagna una scenografia del quotidiano. Grazie alla sua configurazione flessibile, lo spazio della cucina può quindi trasformarsi in un istante da laboratorio raccolto a spazio aperto verso il living con cui definisce un continuum spaziale, ottenuto anche dall'estensione della pavimentazione in parquet a listoni di grande formato all'intera al giorno. È qui che l’architettura di Farca raggiunge la sua sintesi più autentica: un design che non si limita a occupare lo spazio, ma lo libera, permettendo alla famiglia di vivere la casa in piena libertà.

L'arredo Arclinea in legno frassino nero, con isola in marmo locale

Pensata per accogliere la famiglia numerosa, la cucina si incentra sull'isola cottura che diventa il luogo dove la preparazione del cibo viene condivisa con la conversazione.  L’estetica scelta dall'architetto Farca per la cucina Arclinea punta sui contrasti e sul valore della materia e dei dettagli: le armadiature con ante Lignum et Lapis, dal caratteristico disegno a listelli in frassino nero NTF, conferiscono verticalità architettonica; l’isola con piano a induzione è rivestita con top e fiancate in marmo locale, un richiamo materico alla roccia delle vette di Beaver Creek; le maniglie Artusi con finitura in PVD nero aggiungono un tocco di discrezione tecnica, integrandosi nelle superfici scure.

L'architetto Ezequiel Farca