Happy contract

Si è conclusa con successo la prima edizione di Happy Business To You, l’innovativo format nato nel distretto più importante del mobile italiano con l’obiettivo ambizioso di diventare un trampolino di lancio per sviluppare il settore contract delle aziende italiane. Focalizzati già sulla prossima edizione, in programma dal 13 al 16 febbraio 2013, gli organizzatori giudicano molto positivo il primo appuntamento. “I numeri sono significativi ma lo è ancora di più la soddisfazione di chi ha aderito alla prima edizione, molti dei quali hanno già confermato la partecipazione alla prossima – spiega Alessandro Zanetti, che conta anche di far crescere il fronte degli espositori – Puntiamo al raddoppio della superficie espositiva per aumentare la massa critica e saranno anche potenziati gli interventi di architetti internazionali per arricchire il profilo culturale della manifestazione. L’obiettivo è quello di confermarci con l’unica fiera di riferimento per il settore contract“.

Di esclusivo Happy Business To You può già vantare la formula delle “fabbriche aperte” che ha creato un collegamento diretto tra la fiera e le aziende. Una iniziativa che ha influito positivamente sulla concretezza delle trattative e che sicuramente sarà ripetuta e messa ulteriormente a punto nell’edizione 2013. “La formula delle fabbriche aperte è stata la chiave di volta per far venire a Pordenone i buyer che desiderano verificare l’affidabilità delle aziende a fronte di impegni importanti“. Strategica in questo senso l’agenda on line: gli operatori interessati potevano accreditarsi sul sito (oltre 700 le richieste) e organizzare via web gli appuntamenti con le aziende in fabbrica.

Importante, in generale, il contributo dell’attività multimediale, gestita da Media Studio, che ha saputo generare un grande interesse nei confronti dell’iniziativa (più di 30.000 visite sul sito nel solo mese di febbraio, oltre 6000 fan iscritti sui social). Intanto per l’edizione appena conclusa si contano circa 7000 operatori intervenuti (buyers, contractors, architetti e progettisti), di cui il 15% stranieri, provenienti da 41 paesi. “Trattandosi di operatori qualificati – conclude Alessandro Zanetti – possiamo ritenerlo un risultato importante, frutto di investimenti in promozione che continueremo e rafforzeremo in vista dell’appuntamento 2013. La fiera di Pordenone crede a questa sfida e può contare sull’appoggio incondizionato del distretto, anche se sappiamo bene che la crescita della manifestazione passa anche attraverso l’ampliamento delle aziende presenti, senza barriere territoriali“.

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